Welfare aziendale, i soldi del comparto unico per sostenere il reddito dei dipendenti comunali

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Una app e un voucher digitale non tassabile per usufruire dallo smartphone di beni e servizi

Data:

16 ottobre 2026

Fringe benefit come primo, positivo e concreto effetto della trattativa avviata a livello regionale per la realizzazione del comparto unico, obiettivo attraverso il quale si punta a equiparare normativamente, contrattualmente ed economicamente i dipendenti degli enti locali isolani a quelli della Regione Sardegna. È l’innovativa decisione assunta dal Comune di Sassari attraverso un piano di welfare aziendale che, dopo la positiva contrattazione con le organizzazioni sindacali, è pronto al varo. Entro la fine dell’anno i 662 dipendenti di Palazzo Ducale riceveranno un voucher virtuale sul quale non graveranno Irpef e Inps, da spendere attraverso una app nelle attività commerciali, sanitarie e di servizi che aderiranno alla piattaforma.

Una scommessa sulla quale hanno investito con decisione, in primis, il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, che ha mantenuto per sé la delega relativa alla gestione delle Risorse umane, e il direttore generale, Antonio Spano, che già nelle sue precedenti esperienze di management pubblico ha sperimentato con successo il ricorso a strumenti pensati per migliorare il benessere personale e familiare dei dipendenti e la conciliazione tra vita privata e lavoro. Sono proprio questi gli obiettivi con cui il legislatore ha introdotto anche nella pubblica amministrazione il concetto di welfare aziendale, inteso come l’insieme di beni, servizi, opere e agevolazioni offerte ai lavoratori in aggiunta alla normale retribuzione.

Convenzioni o rimborsi per asili nido, babysitter, centri estivi e borse di studio o spese scolastiche per i figli, polizze sanitarie integrative, check-up medici e previdenza complementare, buoni acquisto, buoni benzina e servizi di trasporto pubblico, rimborsi per abbonamenti a palestre, attività sportive, cinema, teatro, viaggi o libri: il datore di lavoro mette a disposizione un credito, tramite piattaforme digitali dedicate, che il dipendente può utilizzare liberamente per scegliere i servizi di cui ha bisogno. Il vantaggio per i dipendenti consiste nella disponibilità di una dote finanziaria con un maggiore potere d’acquisto, dato che l’acquisto di beni e servizi erogati è esente da tasse e contributi e, come detto, non concorre alla formazione del reddito imponibile Irpef.

A originare la scelta fatta dall’amministrazione Mascia è stata l’istituzione dell’Aran Sardegna da parte del governo regionale, risalente a un anno fa. La legge del 9 ottobre 2025 recante “Disposizioni in materia di attuazione del comparto unico di contrattazione collettiva”, avviava quel percorso di graduale armonizzazione normativa ed economica del personale dipendente della Regione e degli enti locali, stanziando per la sua applicazione 12 milioni per il 2025 e 30 milioni, poi diventati 50, a partire dal 2006. Nella ripartizione decisa in base al criterio della consistenza numerica del personale dipendente di ciascun ente locale, al Comune di Sassari sono stati assegnati circa 730 mila euro per un totale di 662 dipendenti, comprese le 43 unità di personale delle elevate qualificazioni e le 14 unità dell’area dirigenziale.

Lo scorso giugno la giunta comunale ha dato mandato al presidente della delegazione trattante di parte pubblica, che è il direttore generale, a sottoscrivere l’accordo che definisce i criteri per la ripartizione delle risorse. Pochi giorni dopo l’accordo è stato sottoscritto con la delegazione di parte sindacale, composta dalle Rsu e dai rappresentanti delle organizzazioni territoriali di categoria. In quella sede si è concordato di destinare le risorse trasferite dalla Regione per la contrattazione decentrata integrativa per attivare l’istituto del welfare aziendale. In particolare, si è deciso che le risorse del fondo destinate al welfare aziendale venissero ripartite tra tutti i dipendenti proporzionalmente alla presenza in servizio. Si è poi stabilito di gestire le risorse mediante piattaforma informatica di cui nel frattempo l’ente si è dotato attraverso le previste procedure a evidenza pubblica, affidando alla società Atena informatica srl la gestione del servizio per 36 mesi attraverso il cloud iCare Cloud Framework.

Il 7 ottobre la giunta comunale ha stabilito che si provvedesse a costituire mediante procedura pubblica di accreditamento un elenco aperto di esercizi in cui i dipendenti possano spendere la loro quota di welfare aziendale. Dando seguito alla delibera proposta dal sindaco Mascia, la direzione generale pubblicherà un avviso per avviare la procedura pubblica di accreditamento, così da costituire un elenco aperto di esercenti presso i quali i dipendenti del Comune di Sassari possono utilizzare i voucher. La pubblicazione avverrà la prossima settimana, dopo la presentazione della piattaforma alle organizzazioni sindacali.

Nella pratica la piattaforma attribuirà a ciascun dipendente un wallet digitale utilizzabile tramite app negli esercizi accreditati. Ogni pagamento è verificato e registrato in tempo reale, e a fine mese la piattaforma produce i pre-conti per ciascun esercente. L’ente riceve le fatture già riscontrate e procede alla liquidazione.

«Il welfare aziendale non può essere una semplice enunciazione di principio, ma ha necessità di trovare concretezza attraverso l’attivazione di strumenti che favoriscano il benessere materiale e morale dei dipendenti», afferma il sindaco Giuseppe Mascia. Come spiega il direttore Antonio Spano, «i vantaggi per l’amministrazione consistono nel fatto di disporre di una procedura di accreditamento pubblica, aperta e documentata, nel controllo puntuale della spesa, transazione per transazione, nei pre-conti mensili generati automaticamente dalla piattaforma, nella liquidazione diretta su fatture già riscontrate e nella mancata necessità di gestire buoni cartacei, tagli o resti, mentre i vantaggi per i dipendenti consistono nel fatto di avere un wallet sempre disponibile sullo smartphone, un pagamento dell’importo esatto, anche per piccoli acquisti, il saldo e i movimenti consultabili in ogni momento, nessun anticipo di spesa né richieste di rimborso da compilare».

Ma negli auspici di Palazzo Ducale, ad avvantaggiarsene sarà anche il tessuto economico cittadino. «Per il territorio, il sistema rappresenta la potenziale disponibilità di ulteriori risorse spendili negli esercizi locali, con la possibilità di stabilire nuovi processi di fidelizzazione con i dipendenti comunali», rimarca Mascia. Proprio per parlare di quest’ultimo aspetto, nell’ottica di quello spirito di collaborazione che il sindaco e l’attuale amministrazione hanno scelto come metodo, nei prossimi giorni la novità sarà condivisa con i rappresentanti territoriali delle associazioni datoriali.

Ultimo aggiornamento: 16/10/2026, 11:48