«Il primo polo scolastico montessoriano in Sardegna vedrà la luce entro l’estate, nel rispetto dei tempi previsti dalla proroga concessa per le opere finanziate con il Pnrr». L’ha annunciato oggi l’assessore ai Lavori Publici, Salvatore Sanna, nel corso dell’audizione dinanzi alla competente commissione consiliare. Il confronto si è svolto nel corso del sopralluogo al cantiere di via Artiglieria promosso dalla presidente della commissione, la consigliera Melania Delogu, per consentire a tutte e tutti di prendere visione dello stato dell’arte.
«Entro agosto saranno portate a termine le opere mancanti e potremo restituire alla città una scuola che guarda al futuro ma anche alla storia», ha sottolineato Sanna per ricordare che sulla realizzazione dell’opera hanno interferito le straordinarie scoperte emerse nel corso delle attività di scavo e ricerca condotte d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. «Il cantiere è stato sospeso a lungo per consentire un’indagine approfondita e il puntuale collocamento cronologico dei reperti rinvenuti, ma anche per predisporre una variante al progetto che, senza modificare le superfici utili della scuola, soddisfi l’esigenza di tutela integrale delle strutture murarie rinvenute», ha detto Sanna.
Assistito per gli aspetti più strettamente tecnici dal dirigente del settore Lavori pubblici, l’ingegnere Gianni Melis, e dalla responsabile unica del procedimento, l’architetta Daniela Erre, l’assessore ha confermato che «la scuola sarà dotata anche di una palestra nuova, realizzata grazie ai fondi del Gse e a un cofinanziamento del Comune di 500 mila euro». Previsto nel progetto originario, l’impianto sportivo della scuola era stato stralciato poiché, a causa del lievitare dei costi di realizzazione dell’opera, i soldi destinati all’intervento di via Artiglieria non consentivano di completare tutto.
Finanziata dal Pnrr, l’opera ha un costo complessivo di 4 milioni e 667mila. L’obiettivo dell’investimento è la realizzazione di una nuova scuola innovativa, sostenibile, sicura e inclusiva mediante la sostituzione dell’edificio storico – poco funzionale, con elevati consumi energetici e non sicuro. L’edificio esistente, che ospitava la scuola dell’infanzia e primaria “Fabrizio De Andrè”, è stato costruito negli anni Sessanta: la demolizione e ricostruzione scaturisce dalla necessità di disporre di una scuola più idonea alle mutate esigenze della didattica, più flessibile e aperta ad altre funzioni pubbliche al servizio della comunità scolastica, che garantisca maggior sicurezza e comfort, a fronte di minori costi di manutenzione ed esercizio.
Non solo: il nuovo polo scolastico risponde all’esigenza di potenziare l’attuale Scuola Pubblica Montessori di Sassari, con valenza formativa sia per gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado che per i docenti interessati ai corsi di specializzazione post-lauream di differenziazione didattica al metodo Montessori.
L’organizzazione degli spazi interni si basa sui principi montessoriani ed è finalizzata a garantire la continuità didattica tra la primaria e la secondaria di primo grado, disponendo di aule flessibili e spazi condivisi dove il materiale didattico è collocato in maniera accessibile indistintamente a tutti i bambini dai 6 ai 14 anni.
I ritrovamenti archeologici e l’esigenza della loro tutela integrale ha portato a una variante progettuale che mira a inglobare nel nuovo edificio scolastico l’area dello scavo: per preservarla, tutelarla e renderla visibile al pubblico attraverso un varco visibile da via Padre Ziranu, ma anche per farla diventare un laboratorio di archeologia nello spirito della didattica Montessori, a servizio non solo del singolo plesso scolastico.