Da slargo senza un’identità urbanistica e architettonica, senza una funzione sociale o economica, a piazza del quartiere, luogo di socializzazione, dedicato alla vita comunitaria di un pezzo di città che, al contrario, un’identità ce l’ha ed è molto marcata, vocata alla multiculturalità, alla multirazzialità, al confronto, al dialogo e all’incontro. È piazza San Donato, dove l’amministrazione Mascia ha appena completato un restyling da oltre 1 milione e mezzo di euro.
Panchine, oasi verdi, spazi per i pedoni, le bici e il gioco, razionalizzazione dei parcheggi, con priorità alle esigenze dei residenti e delle persone con disabilità: sono gli elementi di un intervento che rientra nel più complessivo piano per realizzare in centro storico spazi pubblici più adatti alla vita di comunità, polifunzionali e accoglienti.
La nuova piazza è stata inaugurata oggi dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, dall’assessore alle Infrastrutture della mobilità e Traffico, Massimo Rizzu, dai rappresentati tecnici e amministrativi del settore di riferimento e da quelli dell’impresa che ha realizzato i lavori. Nel solco di quella continuità amministrativa più volte invocata dal sindaco Mascia, era presente anche l’ex sindaco Nanni Campus. Presente anche l’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri, stavolta in veste di dirigente scolastica dell’istituto comprensivo che ha come epicentro la scuola che affaccia sulla nuova piazza.
L’opera, finanziata attraverso il Next Generation EU – sotto l’egida dell’Unità di progetto che ha coordinato le attività del Pinqua – con l’ambizione di cambiare l’aspetto, la vivibilità e l’attrattività della parte più bassa della città vecchia, consiste nella completa riqualificazione dello slargo di via San Cristoforo, su cui si affaccia l’istituto comprensivo di San Donato e che è delimitato negli altri lati da via Angius, via Moscatello e via Fontana. Sono state eliminate le barriere architettoniche ed è stato realizzato uno spazio fruibile da chiunque. La piazza è stata arricchita da aree verdi, con l’inserimento di nuovi alberi per creare un ambiente che promuova il benessere collettivo. Le soluzioni architettoniche sono state pensate per essere armoniose, moderne e funzionali, in sintonia con il contesto urbano.
Oltre alla riqualificazione degli spazi, il progetto ha previsto il rifacimento dei sottoservizi, come le reti idriche e fognarie, la predisposizione per le reti delle telecomunicazioni e il rinnovo dell’illuminazione pubblica attorno all’edificio scolastico. Non solo: il distretto di San Donato, ossia una delle aree urbanisticamente e socialmente più complesse di tutto il centro storico e della città compatta, è interessato da un intervento ben più ampio, che prevede il rifacimento di via Archivolto Biddau, via Cesarino Mastinu, via San Donato, via Paolo Sechi, vicolo chiuso A, vicolo delle campane di San Donato, via degli Organari, via Giovanni Alivesi, via Moscatello, traversa Alivesi e via Fontana. Un intervento da 1 milione e 245mila euro – senza considerare l’intervento di altri operatori, da Abbanoa alla società che sta dotando la città della linea per la fibra, passando per le nuove reti di luce e gas e l’implementazione del sistema di videosorveglianza e di videosorveglianza partecipata – per consentire all’area di dotarsi di infrastrutture che possano stimolare l’arrivo di nuovi residenti e la rigenerazione del tessuto economico-commerciale del quartiere.
«Con la riqualificazione della piazza di San Donato vogliamo restituire identità e anima allo spazio urbano, con un’attenzione particolare alla qualità dell’abitare e all’accessibilità», afferma Giuseppe Mascia, mentre Massimo Rizzu rimarca «la scelta di privilegiare la mobilità lenta, mettendo il pedone al centro e rallentando il traffico veicolare». I lavori sono stati realizzati dalla impresa Manca Franco entro i tempi previsti. «Ma è solo un primo step – conclude Mascia – guardiamo con fiducia all’opera nella sua interezza, quando saranno completati i lavori necessari per colmare il gap digitale, garantire maggiore sicurezza, ammodernare il sistema fognario e quello idrico». Dopodiché «restituiremo a vicoli, piazze e slarghi il pieno decoro – chiosa Rizzu – attraverso la ripavimentazione del dedalo viario che corre attorno alla chiesa e alla scuola di San Donato».