Liliana Cano. Il fuoco dentro: il catalogo della mostra al Padiglione Tavolara

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Mercoledì 12 agosto il volume sarà presentato dal curatore Davide Mariani. L’esposizione, organizzata dal Comune di Sassari, ha sfiorato i 1500 visitatori in tre settimane.

Data:

06 agosto 2026

Mercoledì 12 agosto alle ore 17.30, al Padiglione Tavolara di Sassari, sarà presentato al pubblico il catalogo della mostra Liliana Cano. Il fuoco dentro, edito da Silvana Editoriale e curato da Davide Mariani. All’incontro interverranno il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni e lo stesso Davide Mariani, curatore anche dell’esposizione. La presentazione, a ingresso libero, sarà l’occasione per ripercorrere la genesi del progetto e per approfondire i risultati della ricerca confluiti nel volume.
Il libro accompagna la grande retrospettiva dedicata alla pittrice Liliana Cano (Gorizia, 1924 – Sassari, 2021), aperta al Padiglione Tavolara fino al 20 settembre. La mostra è promossa e organizzata dal Comune di Sassari, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, il supporto della Fondazione di Sardegna e in collaborazione scientifica e organizzativa con l’Archivio Liliana Cano. Curata da Davide Mariani, riunisce oltre cento opere tra dipinti, fotografie, documenti e materiali d’archivio, attraversando più di settant’anni di attività dell’artista tra la Sardegna, la penisola e il sud della Francia.

Il catalogo: una nuova lettura dell’opera di Liliana Cano. Pubblicato da una delle principali case editrici italiane specializzate in arte, il catalogo conta 144 pagine e traduce in forma durevole l’impianto scientifico e visivo dell’esposizione. Si apre con i contributi istituzionali del sindaco Giuseppe Mascia e dell’assessora Nicoletta Puggioni e comprende l’ampio saggio Il fuoco dentro di Davide Mariani, la totalità delle opere in esposizione organizzata secondo le sezioni della mostra e relativi apparati documentari.
Il volume propone una rilettura complessiva di Cano. Accanto al rapporto con la cultura popolare, con la Sardegna e con il muralismo, approfondisce la posizione dell’artista nel contesto del secondo Novecento. La sua fedeltà alla pittura figurativa viene letta come una scelta autonoma e consapevole, maturata mentre il sistema dell’arte attribuiva crescente prestigio all’astrazione e alle pratiche concettuali. Ne emerge un’artista capace di tradurre l’esperienza vissuta in un racconto più ampio sull’essere umano, sul lavoro e sulla vita comunitaria, sul mito e sul sacro, sulla vulnerabilità e sulla possibilità di salvezza.
Il catalogo segue le sezioni tematiche dell’esposizione: il Prologo introduce la figura dell’artista; Dipingere la vita ne indaga lo sguardo sulla realtà quotidiana; Sulle ali del racconto attraversa mito, letteratura e dimensione visionaria; Il tempo del sacro approfondisce una ricerca religiosa condotta per decenni; Devote e indomite mette a fuoco il ricchissimo repertorio femminile; La grande festa riunisce danze, processioni, candelieri, circhi e corride; l’Epilogo, infine, ritorna nello spazio intimo dello studio e alla necessità quotidiana del dipingere. La riproduzione delle opere e dei materiali d’archivio permette così al libro di conservare e ampliare il percorso costruito nelle sale del Padiglione Tavolara.

La dichiarazione del curatore. «Lo studio dell’opera di Liliana Cano si inserisce in un percorso di ricerca sulle donne nell’arte del Novecento che prosegue da quasi un decennio e si concentra sui processi che ne hanno orientato la visibilità e il riconoscimento», dichiara Davide Mariani, curatore e direttore dell’Archivio dell’artista. «Per Cano, il 2024, anno del centenario della nascita, ha segnato un passaggio decisivo con la fondazione dell’Archivio Liliana Cano. Sono seguiti il Museo Diffuso di Oliena e la pubblicazione di Liliana Cano. Abitare lo spazio, dedicata alle opere pubbliche realizzate in Sardegna. La grande mostra al Padiglione Tavolara suggella questa stagione di iniziative. La nuova monografia ne raccoglie i risultati e restituisce la vicenda dell’artista nella complessità del suo lavoro. Il saggio colloca la sua opera nel contesto storico in cui si è sviluppata e la rilegge alla luce delle più recenti riflessioni su arte e genere. Il quadro interpretativo comprende anche il rapporto tra centri e periferie e i processi di revisione del canone artistico. La formula “modernità figurativa di matrice antropologica” individua la specificità della sua pittura, fondata sull’osservazione delle forme concrete dell’esistenza e sul rapporto tra individuo e comunità. Questa prospettiva permette di riconoscere con maggiore chiarezza la posizione autonoma occupata da Liliana Cano nell’arte del secondo Novecento».

Quasi 1.500 visitatori in poco più di tre settimane. Aperta al pubblico il 10 luglio, Liliana Cano. Il fuoco dentro
ha già sfiorato i 1.500 visitatori. Il dato, raggiunto in poco più di tre settimane, conferma il forte legame del pubblico con l’artista e, insieme, l’interesse suscitato dalla nuova interpretazione proposta dalla mostra. Nelle sale si incontrano persone che hanno conosciuto Cano o ne conservano un ricordo diretto, visitatori che ne riconoscono opere entrate da tempo nella memoria familiare e collettiva, ma anche nuove generazioni che si avvicinano per la prima volta alla sua pittura. La partecipazione registrata alle visite guidate con il curatore e l’attenzione della stampa regionale e nazionale hanno ulteriormente ampliato la risonanza del progetto. La presentazione del catalogo costituirà un nuovo momento di incontro e approfondimento all’interno di un programma che intende fare della mostra un’esperienza viva, capace di proseguire oltre la visita e di generare occasioni di conoscenza attorno all’opera di Liliana Cano.

Il Comune di Sassari e l’eredità di Alois Ottiger. Un ruolo determinante è svolto dal lascito testamentario di Alois Ottiger. La mostra e il catalogo sono infatti realizzati nell’ambito del progetto Un ponte per la cultura: dialoghi tra tradizione e contemporaneità. L’eredità di Alois Ottiger per Sassari, nato dal lascito destinato dal fotografo e filantropo svizzero alla città per sostenerne le attività culturali. La presentazione del volume rende particolarmente evidente la portata di questo gesto. Una risorsa affidata alla comunità dà vita a un evento espositivo e a una pubblicazione capace di conservarne nel tempo i risultati.

La mostra prosegue fino al 20 settembre. Liliana Cano. Il fuoco dentro è in corso al Padiglione Tavolara, in via Eugenio Tavolara a Sassari, fino al 20 settembre 2026. L’esposizione è aperta dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 19.30, con orario continuato e ingresso libero. Tra i nuclei di particolare rilievo figurano i tre piccoli candelieri realizzati negli anni Settanta e presentati per la prima volta al pubblico, il grande dipinto dedicato alla Discesa dei Candelieri, le opere legate alla stagione francese e Primavera, il piccolo paesaggio dipinto nel 2020 che chiude idealmente il percorso.

Locandina
Locandina "Liliana Cano. Il fuoco dentro"

Ultimo aggiornamento: 06/08/2026, 08:20