La mostra “Storie Sottovoce” è organizzata dalla cooperativa sociale Onlus “Porta Aperta” in collaborazione con il Comune di Sassari.
L’iniziativa si inscrive all'interno delle attività di sensibilizzazione del servizio antiviolenza "Progetto Aurora", gestito da Porta Aperta per il PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino, e di "Free.Da-Liberə dalla violenza", progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud mediante bando per il contrasto della violenza di genere, II ed. – 2021, in cui Porta Aperta è capofila della partnership cui afferiscono: l’ANCI Sardegna, il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, l’associazione NoiDonne 2005, il Movimento Omosessuale Sardo, la cooperativa sociale Edupé, il consorzio Sol.Co Nuoro.
La mostra sarà visitabile dal 9 al 14 marzo, negli orari di apertura della Sala Duce di Palazzo Ducale: da lunedì a venerdì ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00, il sabato solo di mattina.
L’ingresso è libero e gratuito.
L’iniziativa si inscrive all'interno delle attività di sensibilizzazione del servizio antiviolenza "Progetto Aurora", gestito da Porta Aperta per il PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino, e di "Free.Da-Liberə dalla violenza", progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud mediante bando per il contrasto della violenza di genere, II ed. – 2021, in cui Porta Aperta è capofila della partnership cui afferiscono: l’ANCI Sardegna, il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, l’associazione NoiDonne 2005, il Movimento Omosessuale Sardo, la cooperativa sociale Edupé, il consorzio Sol.Co Nuoro.
La mostra sarà visitabile dal 9 al 14 marzo, negli orari di apertura della Sala Duce di Palazzo Ducale: da lunedì a venerdì ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00, il sabato solo di mattina.
L’ingresso è libero e gratuito.
L’artista Silvia Pazzona e il contenuto della mostra
Silvia Pazzola è nata nel 1985 a Sassari e vive a Stintino. È un'artista visiva e fotografa con un forte legame verso il territorio sardo e la sua cultura.
Si è laureata nel 2012 in “Scenografia per lo spettacolo” presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari e ha completato il Master “Filling the Gap”, come borsista, in “Post-Photography Visual” presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze nel 2024.
Con le opere che compongono la mostra “Storie Sottovoce”, Silvia Pazzola racconta, attraverso gli abiti e gli scritti di sua nonna, uno spaccato della storia delle donne in Sardegna in cui ancora oggi, per molti versi, ci riconosciamo.
Silvia dà voce ad una donna che ha sognato una vita al di là dei ruoli sociali che ricopriva. Sogni trascritti in foglietti conservati con cura che l’artista ha cucito nella biancheria appartenuta anch'essa alla nonna, per farne un racconto intimo che, attraverso la sua arte, diventa storia collettiva.
La mostra “Storie Sottovoce” è stata esposta a Firenze (presso la Fondazione Studio Marangoni, aprile 2025) e in alcune città sarde, tra cui Osilo (aprile 2025) e Lodine (luglio 2025).
A Sassari, “Storie Sottovoce” viene proposta per la prima volta, dopo un’anteprima presso il Concept Store “Sorè”, tenutasi in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne (nov. 2025), organizzata anch’essa dalla cooperativa sociale Porta Aperta nell’ambito delle attività di sensibilizzazione del progetto "Free.Da-Liberə dalla violenza" finanziato dalla Fondazione con il Sud
Silvia Pazzola è nata nel 1985 a Sassari e vive a Stintino. È un'artista visiva e fotografa con un forte legame verso il territorio sardo e la sua cultura.
Si è laureata nel 2012 in “Scenografia per lo spettacolo” presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari e ha completato il Master “Filling the Gap”, come borsista, in “Post-Photography Visual” presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze nel 2024.
Con le opere che compongono la mostra “Storie Sottovoce”, Silvia Pazzola racconta, attraverso gli abiti e gli scritti di sua nonna, uno spaccato della storia delle donne in Sardegna in cui ancora oggi, per molti versi, ci riconosciamo.
Silvia dà voce ad una donna che ha sognato una vita al di là dei ruoli sociali che ricopriva. Sogni trascritti in foglietti conservati con cura che l’artista ha cucito nella biancheria appartenuta anch'essa alla nonna, per farne un racconto intimo che, attraverso la sua arte, diventa storia collettiva.
La mostra “Storie Sottovoce” è stata esposta a Firenze (presso la Fondazione Studio Marangoni, aprile 2025) e in alcune città sarde, tra cui Osilo (aprile 2025) e Lodine (luglio 2025).
A Sassari, “Storie Sottovoce” viene proposta per la prima volta, dopo un’anteprima presso il Concept Store “Sorè”, tenutasi in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne (nov. 2025), organizzata anch’essa dalla cooperativa sociale Porta Aperta nell’ambito delle attività di sensibilizzazione del progetto "Free.Da-Liberə dalla violenza" finanziato dalla Fondazione con il Sud