Comune e Asl insieme per il bene dei gatti liberi

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Aumentare il numero delle sterilizzazioni dei gatti liberi e quindi controllarne l’incremento della popolazione

Data:

12 ottobre 2026

Aumentare il numero delle sterilizzazioni dei gatti liberi e quindi controllarne l’incremento della popolazione; contestualmente garantirne l’identificazione e la tracciabilità e promuovere interventi di profilassi e monitoraggio sanitario, inclusa la vaccinazione e i trattamenti antiparassitari, secondo le priorità individuate dai servizi veterinari. Sono soltanto alcuni degli obiettivi previsti dall’accordo firmato tra Comune di Sassari e Asl nei giorni scorsi per il benessere dei gatti liberi presenti nel territorio.

Il progetto “Controllo e gestione delle nascite nelle popolazioni feline libere del Comune di Sassari” nasce dalla necessità di assicurare un’azione coordinata e strutturata tra Comune e Asl per la tutela dei gatti di strada, il controllo della popolazione felina, l’identificazione degli animali e il monitoraggio sanitario. Avrà durata fino a metà del 2027, prorogabile, con una serie di obiettivi da raggiungere in base a un fitto cronoprogramma messo nero su bianco.

«La gestione e il miglioramento della situazione dei gatti liberi a Sassari è una priorità di questa Amministrazione – commenta il vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, Salvaguardia del territorio e Decoro urbano e Pierluigi Salis -. Abbiamo già attivato una convenzione con una clinica privata e, grazie alla collaborazione con le guardie zoofile, i gatti feriti e traumatizzati hanno la possibilità di essere soccorsi e salvati. Questo accordo con la Asl è un altro fondamentale tassello del percorso intrapreso, fatto di dialogo con tutti gli attori interessati dal tema e di conseguenti azioni concrete».

«Questo accordo, nel pieno dell’approccio One Health, che si pone l’obiettivo di ottenere risultati sanitari ottimali riconoscendo l’interconnessione tra persone, animali, piante ed il loro ambiente condiviso, è finalizzato alla tutela della sanità pubblica attraverso il controllo delle principali zoonosi trasmesse dal gatto», spiega Antonio Lorenzo Spano, direttore generale della Asl di Sassari.

Immediatamente partiranno censimento, sopralluoghi e sterilizzazioni; sempre entro il 2026 al via anche la fase di sensibilizzazione e comunicazione. L’accordo ha tra gli obiettivi anche rafforzare il coordinamento tra amministrazione comunale, Asl, referenti delle associazioni di volontariato e volontari, utilizzando i sistemi già conosciuti e consolidati dalle associazioni per la gestione della popolazione felina.

Nel documento sono indicate le azioni in capo a ciascuna parte. Il Comune si impegna a collaborare con la Asl per effettuare il censimento della popolazione felina libera, con sopralluoghi congiunti con i servizi veterinari e i referenti delle associazioni e volontari; verificare disponibilità e idoneità delle aree pubbliche da destinare alla popolazione felina libera, segnalando eventuali criticità igienico-ambientali; individuare gli ambulatori e le cliniche private dove saranno eseguiti gli interventi di sterilizzazione, assicurando che le strutture dispongano dei requisiti tecnico-sanitari necessari; coordinare i rapporti con i referenti delle associazioni di volontariato; collaborare alle attività di cattura, trasporto e reimmissione degli animali, secondo modalità concordate con la Asl e nel rispetto del benessere animale; promuovere attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, per la tutela dei gatti liberi; mettere a disposizione spazi, supporti logistici e strumenti di comunicazione utili alla realizzazione del progetto.

La Asl, per il tramite della Sc Randagismo e Anagrafe degli animali da compagnia del Nord Sardegna, coordinerà sotto il profilo sanitario e veterinario le attività previste dal progetto, definendo i protocolli operativi e le priorità di intervento; programmerà e realizzerà, in collaborazione con gli ambulatori privati individuati dal Comune, le sterilizzazioni dei gatti liberi; microchipperà e registrerà i gatti; provvederà ai test sierologici, trattamenti antiparassitari e agli interventi di vaccinazione, secondo le priorità sanitarie individuate dai servizi veterinari; effettuerà test diagnostici su patologie infettive del gatto, per valutare lo stato sanitario delle popolazioni feline e adottare eventuali misure di controllo; fornirà indicazioni tecniche ai referenti delle associazioni e ai volontari, anche mediante incontri formativi o materiale informativo.

Il progetto prevede anche l’insediamento immediato di un tavolo tecnico che definirà le priorità e coordinerà il lavoro per tutta la durata del progetto, oltre a verificare il reale stato di avanzamento. Nell’operare, le priorità saranno stabilite da elementi oggettivi, tra cui le condizioni sanitarie degli animali e il numero, oltre alla presenza di cucciolate. Ma non solo. Saranno tenute in conto anche le emergenze segnalate dai cittadini o dagli uffici competenti. Le associazioni e i volontari potranno collaborare alle attività di censimento, cattura, trasporto, assistenza e monitoraggio, sempre in base a quanto stabilito da Comune e Asl.

Un gatto libero
Un gatto libero

Ultimo aggiornamento: 12/10/2026, 09:36