“A piglià in giru v’è sempri tempu!”, il nuovo video dell'Istituto Bellieni per valorizzare la lingua sassarese

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Il secondo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthória ippiziari”, intitolato “A piglià in giru v’è sempri tempu!”, è stato pubblicato il 1° giugno nelle pagine social dell'Istituto Camillo Bellieni.

Data:

01 giugno 2026

Comunicato stampa Istituto Camillo Bellieni

Cosa succede quando una pagella scolastica viene interpretata con troppa fantasia? La risposta è nel secondo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthória ippiziari”, intitolato A piglià in giru v’è sempri tempu!, che è stato pubblicato il 1° giugno nelle pagine social dell'Istituto Camillo Bellieni (incaricato per la realizzazione del progetto).

Il simpatico sketch, nato da un'idea di Roberta Tola (che ne ha curato la regia), è finanziato al Comune di Sassari dalla Regione Sardegna tramite i fondi delle Leggi Regionali 22/18 e 6/12 (Bando TuLiS 2025-2027), con l'obiettivo di valorizzare e diffondere la lingua e la cultura sassarese attraverso lo strumento della commedia e della multimedialità. Riprese e montaggio sono di Giovanna Ruggiu.

Il corto promette di strappare un sorriso, dimostrando come l'ironia sassarese possa diventare un veicolo per riscoprire l'identità linguistica locale. Il video, ambientato a due passi dal Duomo, si apre con una scena di quotidiana tranquillità: Babbo Salvatore si gode un momento di relax leggendo le poesie di “I’ l’intragni segreti” di Cinzia Cossu. Ma la pace dura poco. Mamma Grazia rientra dai colloqui scolastici entusiasta e convinta di avere in casa una figlia prodigio: "Salvato', nostra figlia è un genio! In tutte le materie ha preso NC. Notevoli Capacità!".

A dar manforte all’interpretazione un po’ bizzarra della mamma arriva anche il fratello della sedicente secchiona. Ma Salvatore non si lascia incantare e, capita la reale entità del voto (Non Classificato), sbotta: “Althru che -Nutàbiri Capazziddai, tu di la schora no ài visthu nemmancu lu purthari!” (Altro che Notevoli Capacità, tu della scuola non hai visto neanche il portone!).

Così, per rimediare alle lacune dei figli, Babbo Salvatore decide di portarli in un luogo dove si impara davvero, la sede dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni, in Via Maddalena 35, un luogo fondamentale per la salvaguardia della lingua sarda e di quella sassarese. Il finale si accende di ritmo. Mentre il padre varca la soglia, i ragazzi tentano la fuga, dando il via a un esilarante inseguimento tra le vie del centro, sotto gli occhi di una mamma Grazia che tenta invano di fermarli.

Per vedere il filmato cliccare sul link https://www.youtube.com/watch?v=f6jMIzIp6uc  

Manifesto progetto
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Ultimo aggiornamento: 03/06/2026, 11:38