Una struttura proiettata nel futuro, a bassissimo impatto ambientale e ad altissimo coefficiente di accoglienza, in grado di adeguarsi alle esigenze dei suoi utenti e di proporsi come un modello da perseguire anche altrove. È l’asilo nido di via Angelo Fais, a Sassari, nel quartiere del Monte Rosello Alto. Demolito e ricostruito con i soldi messi a disposizione dalla Missione 4 del Pnrr, quella dedicata all’istruzione e ricerca e in particolare al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, l’asilo è stato completato secondo i tempi previsti dallo stesso Pnrr. Un’opera da 3 milioni e 283 mila euro, compreso il milione di euro proveniente dalle casse di Palazzo Ducale.
Considerate le condizioni del vecchio stabile, il progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dall’ingegnere Carlo Desole aveva infatti preferito buttare giù la vecchia struttura e realizzarne una nuova, in grado di ospitare 72 bambini suddivisi in 4 sezioni per le fasce di età da 0 a 12 mesi, da 12 a 24 e da 24 a 36. Un edificio da circa mille metri quadri con uno spazio altrettanto grande da destinare al verde, tutto realizzato con tecniche e materiali che assicurano un basso impatto ambientale.
Struttura portante e involucro esterno in grado di assicurare altissime prestazioni in termini acustici e termoigrometrici, sistema di costruzione “platform frame” a pareti portanti e telai in legno lamellare, precoibentati con paglia compressa e pretrattata, confinati da perlinato in abete e lastre in gessofibra per completare e chiudere il pacchetto, climatizzazione con alimentazione elettrica a pompa di calore, come la produzione di acqua calda sanitaria, sistema di controllo per l’illuminazione regolabile in funzione degli apporti esterni di luce diurna, sensori di presenza, tre ampi lucernari negli spazi comuni.
Ad aggiudicarsi la progettazione e la realizzazione dell’opera era stata la Società Poseidon Consorzio Stabile scarl di Miglianico, in provincia di Chieti, Abruzzo, per un importo vicino ai 2 milioni di euro. L’aggiudicatario ha poi affidato l’esecuzione delle opere alla Società consorziata AT&T srl di Sassari, mentre il progetto esecutivo è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti IP Ingegneria srl.
Completate le indagini fisiche, meccaniche e strutturali del sottosuolo, sono state disposte modifiche migliorative alla copertura, al controsoffitto, alla pavimentazione interna, al sistema di isolamento acustico, a quello per il controllo dell’illuminazione e per la sistemazione in sicurezza del terreno esterno.
Oggi la commissione Lavori pubblici del consiglio comunale, presieduta dalla consigliera Melania Delogu, ha effettuato un sopralluogo assieme all’assessore competente, Salvatore Sanna, che ha così avuto l’occasione di presentare «un intervento al quale l’amministrazione tiene tantissimo, perché restituisce alla comunità una struttura efficiente, funzionale e innovativa, almeno per Sassari». L’assessore manifesta apprezzamento per la struttura del settore su cui ha la delega e non nasconde il proprio apprezzamento per «un’opera che la precedente amministrazione aveva appena iniziato e che l’amministrazione Mascia ha completato in un anno e mezzo».