L’alleanza delle istituzioni per rilanciare l’ospedale veterinario e ovviare all’emergenza

Dettagli della notizia

«Coinvolgiamo i privati per mettere una struttura d’eccellenza a disposizione dell’isola»

Data:

17 marzo 2026

«Un progetto innovativo per garantire la piena operatività dell’ospedale veterinario di Sassari, l’unico in Sardegna e tra i pochi in Italia, attraverso il coinvolgimento dei liberi professionisti, restituendo a una struttura d’eccellenza un ruolo fondamentale a supporto del benessere animale, la cui rilevanza nell’isola è straordinaria sia sul piano socio-culturale che dal punto di vista economico-produttivo». È l’ipotesi cui stanno lavorando congiuntamente il Comune di Sassari, la Città Metropolitana, l’Università di Sassari, l’Asl, l’Ordine dei Medici veterinari del Nord Sardegna.

L’idea di collaborare a tale ambizioso obiettivo è emersa nel corso dell’incontro convocato dal sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, per affrontare l’emergenza con cui il territorio si è trovato a fare i conti in ambito veterinario: la carenza di assistenza per gli animali da affezione di notte e nei giorni festivi. Assieme al sindaco Mascia e al vicesindaco Pierluigi Salis, che è anche l’assessore alla Transizione ecologica, Difesa del suolo e Decoro urbano, all’incontro hanno partecipato il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, il presidente dell’Ordine, Andrea Sar- ria, il direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl, Francesco Sgarangella, la dirigente veterinaria Nicoletta Spissu, il dirigente del settore Ambiente della Città Metropolitana, Gianni Milia.

«I mezzi di comunicazione hanno dato notizia del venire meno della disponibilità dei medici veterinari libero professionisti a garantire l’assistenza notturna e festiva in città», è la premessa da cui è partito Giuseppe Mascia per aprire la discussione. «Questa ipotesi ha generato un comprensibile allarme, e le conseguenti segnalazioni al Comune da parte di cittadini che paventano il venir meno di un fondamentale presidio per la salute animale – ha rimarcato – è evidente che il disagio cui ci si riferisce ha immediati riflessi e di diversa natura sul benessere generale della popolazione». Dopo aver elogiato il ruolo di volontari e associazioni del mondo animalista con cui Palazzo Ducale interagisce quotidianamente anche in tema di randagismo e di gestione delle strutture comunali, il confronto si è focalizzato sulla proposta avanzata dal rettore. «L’ospedale veterinario è stato un investimento d’eccellenza, pronto a ricevere gli animali 24 ore su 24», ha detto Mariotti, secondo cui la struttura di via Vienna «è tra i pochi ospedali veterinari in Italia con determinate caratteristiche e contribuisce alla eccellenza del Dipartimento, unico nell’isola». Non solo, perché secondo il magnifico «l’ospedale veterinario potrebbe essere un presidio preziosissimo a servizio di tutta la Sardegna, avendo le tecnologie, i macchinari e gli spazi per occuparsi tanto degli animali da affezione quanto di quelli da reddito».

Per il direttore Sgarangella «l’Asl non ha una competenza diretta sull’assistenza zooiatrica, ma poiché ogni criticità sul fronte della carenza sanitaria rischia di trasformarsi in un problema di sanità pubblica, siamo pronti a fare la nostra parte», specificando che a suo modo di vedere «la collaborazione con l’ospedale veterinario risolverebbe da un lato il problema del suo sottoutilizzo della struttura e dall’altro la carenza del servizio che ha ispirato questo incontro». Da qui l’idea di una collaborazione più strutturata tra l’Università, il Comune, la Città Metropolitana, l’Ordine, l’Asl e con al centro il Dipartimento di Medicina Veterinaria, che nell’ospedale svolge la formazione dei futuri medici veterinari. Le istituzioni saranno coinvolte nel percorso finalizzato a «individuare le migliori strategie per trasformare un’emergenza in un’opportunità», come è stato ribadito durante il primo incontro del neonato tavolo di coordinamento. Peraltro, come ha rimarcato Nicoletta Spissu, «l’ipotesi è vantaggiosa per tutti, dato che avere un ospedale didattico funzionante 24 ore su 24 è fondamentale per il riconoscimento europeo dei titoli di studio». E se per Gianni Milia «non c’è dubbio che l’ospedale sia l’obiettivo da perseguire», Andrea Sarria si sofferma su due aspetti.

«In questa città esistono una serie di presidi che formano un polo di eccellenza, in cui va incluso anche l’Istituto Zooprofilattico – ha spiegato – e quell’ospedale dispone di strumenti diagnostici e di strutture straordinarie, bisogna attrarre i professionisti attraverso un accordo che favorisca la gestione di un servizio pubblico anche con la collaborazione di soggetti privati».

Un cane
Un cane

Ultimo aggiornamento: 17/03/2026, 14:10