Una mostra di abiti tradizionali, una vetrina delle principali attrazioni turistiche, una sfilata riservata di bambine e bambini, una iniziativa alla scoperta del mondo equestre e dei mestieri collegati, la rassegna di canti e danze tradizionali, le pariglie equestri e, dulcis in fundo, il ritorno a Monte d’Accoddi per una manifestazione dedicata ai riti e ai suoni della Sardegna. Sono gli eventi collaterali pensati dal Comune di Sassari per la 75esima edizione della Cavalcata Sarda. La Festa della Bellezza, tradizionale battesimo della stagione turistica, andrà in scena il 17 maggio. Ma colori, suoni e riti che la caratterizzano saranno al centro della scena per un mese grazie alla scelta di Palazzo Ducale di festeggiare in pompa magna un traguardo così importante.
Affidata sin dal 2005 dalla Regione Sardegna al Comune di Sassari – dopo la soppressione della Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo – la Cavalcata Sarda è tra i Grandi Eventi Identitari individuati dall’assessorato regionale del Turismo. Ritenuta il più grande avvenimento laico dedicato alle tradizioni dell’isola, si distingue dalle altre manifestazioni per l’assenza di connotazione religiosa: non ha carattere votivo, ma conserva la maestosità e la profondità della tradizione culturale sarda attraverso le migliaia di figuranti – colonna portante della festa – divisi in 60 gruppi più 20 gruppi di cavalieri, selezionati dalla direzione artistica per rappresentare tutte le province sarde.
Il programma, per cui si attende di conoscere a breve l’entità del finanziamento regionale, prevede un investimento complessivo da 700 mila euro. Dopo il sì della giunta comunale guidata dal sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, su proposta dell’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni, la macchina organizzativa che fa capo alla dirigente Marge Cannas è già in moto: nei prossimi giorni si saprà il nome del direttore artistico e saranno avviate le procedure per le questioni logistiche, a iniziare dalla selezione dei gruppi.
Per pianificare adeguatamente la campagna di promozione in chiave turistica, il Comune ha scelto di calare già gli assi. Alla sfilata della mattina di domenica 17 maggio faranno da corollario le due serate di canti e balli sardi. Sabato 16 e domenica 17 maggio piazza d’Italia si trasformerà in un’arena per i suoni e le danze dell’isola. Non mancheranno, al pomeriggio di domenica 17 maggio all’Ippodromo Pinna le pariglie, giochi equestri di straordinaria destrezza e di grandissimo coraggio. Al mondo del cavallo sarà dedicato quest’anno un appuntamento nuovo: venerdì 15 e sabato 16, sempre all’ippodromo, andrà in scena Cavalchiamo l’idea..., due giorni di esposizioni e iniziative, dal battesimo della sella alle dimostrazioni di mascalcia, ossia l’arte della ferratura degli zoccoli.
Riprendendo quanto accade a ridosso della Faradda di ri Candareri, quando custodi della tradizione diventano i più piccoli con la Discesa dei piccoli Candelieri e con quella dei Candelieri medi, venerdì 15 maggio il centro cittadino ospiterà Bambini in festa. La Cavalcata Sarda tra storia e futuro, piccola sfilata di bambine e bambini con abiti della tradizione isolana. Ma la Festa della Bellezza quest’anno uscirà dalle mura della città per dirigersi in uno degli scenari più suggestivi presenti nel territorio comunale e non solo: Monte d’Accoddi, sito prenuragico unico al di fuori dell’area mesopotamica a essere associato alle ziqqurat. Il sito ospiterà giovedì 14 maggio Riti e suoni della Sardegna, spettacolo di musica e maschere tradizionali: un ritorno molto atteso e di sicuro richiamo per chi sceglierà di visitare l’isola e assistere alla Cavalcata.
Ma quest’anno la kermesse partirà nei primi giorni di maggio. Dal 9 al 22 sarà allestito Opere di bellezza, percorso espositivo di abiti tradizionali. E a inizio mese piazza Castello si trasformerà in una expo turistica con Sardegna in vetrina, dedicata alla promozione del territorio e delle sue principali attrazioni naturali, storiche, culturali, artistiche, architettoniche ed enogastronomiche.
Accanto a tutto ciò, straordinario è lo sforzo organizzativo per rendere sempre più accogliente il grande mercatino commerciale e alimentare attorno a San Giuseppe. A raccontarne l’importanza sono i numeri: 2166 metri quadrati di suolo pubblico per gli operatori della somministrazione, 2061 per commercianti e hobbisti, 670 per sedie e tavolini a disposizione di chi mangia beve, 241 stalli previsti, 141 per i commercianti ambulanti e 100 per il food&beverage.
«La Cavalcata Sarda è una festa laica cresciuta al punto da essere inserita tra i grandi eventi identitari dell’isola, perciò il traguardo dei 75 anni va festeggiato a dovere», dichiara Giuseppe Mascia. «Siamo fieri di tenere a battesimo ancora una volta il rito inaugurale della stagione turistica nell’isola – aggiunge – anche la Sardegna, a iniziare da Sassari e dal Nord Ovest Sardegna, guardano a un turismo non più stagionale, che generi flussi in ogni periodo dell’anno grazie al suo straordinario patrimonio e a una varietà di iniziative in culturali, artistiche e di intrattenimento». E se «stiamo lavorando per arricchire e diversificare l’offerta e trasformare Sassari in una Destinazione turistica in ogni periodo dell’anno – conclude il sindaco – allo stesso tempo investiamo per rendere gli appuntamenti con la tradizione sempre più affascinanti e attraenti».
«Vogliamo incentivare i flussi turistici nel Nord Sardegna soprattutto nel periodo di bassa stagione e di scarso afflusso attraverso offerte diversificate», conferma anche Nicoletta Puggioni. «La Cavalcata è un ottimo esempio di come si possano favorire le sinergie fra le varie entità territoriali per consentire adeguate ricadute economiche, sociali e culturali», prosegue. «Manifestazione come questa potenziano le attività di promozione turistica di Sassari – chiosa l’assessora – che stiamo elaborando attraverso una offerta culturale di alto livello e sempre più varia».