Piano strategico

Piano strategicoSassari bella, buona e forte

 

Sassari bella, buona e forte. Questo è lo slogan che abbiamo scelto per la campagna che deve portare alla definizione del piano strategico della nostra città.
La realizzazione di una Città bella e a misura d’uomo, buona e solidale, economicamente e culturalmente forte, al centro del territorio, è l’aspirazione e al contempo l’obiettivo che ci poniamo. Dobbiamo sforzarci di immaginare la nostra città proiettata nel futuro in un periodo di media lunghezza (15 anni) e di pensare alle sue esigenze e alle sue possibilità di trasformazione.
Il processo che deve portare a questo risultato e alla definizione del Piano strategico passa attraverso un percorso partecipato che deve coinvolgere le istituzioni, gli enti, gli operatori ed i singoli cittadini. Tutti siamo chiamati ad indicare le criticità, a proporre soluzioni ed
a collaborare per la realizzazione di esse.

Si tratta di un momento importante per indicare la
strada da seguire per uscire dalla crisi, verso il
futuro della città, cercando soluzioni a problemi
antichi, posizionando la città all’interno dei
problemi del territorio, valorizzando le importanti
risorse presenti e creando tutte le sinergie possibili.
I documenti che presentiamo sono il primo
contributo alla discussione. Con questi si conclude
 la prima fase di diagnosi e si può aprire la
discussione a tutto campo. Non si tratta di indirizzi “
politici” ma di dati, contributi di singoli o gruppi
di esperti che hanno funzione di

istruttoria per l’avvio della prima fase di
discussione.
Il percorso passa attraverso un momento che
riteniamo particolarmente importante, quello della
settimana della programmazione strategica che
si svolgerà dal 26 al 30 settembre.
In occasione della settimana strategica per la quale abbiamo mobilitato e chiamato al confronto  gli “stati generali” della città, saranno realizzati  numerosi momenti di ascolto per singoli argomenti
(economia, politiche sociali, università e alta formazione, ambiente e riordino urbanistico) ma saranno interessati anche i singoli cittadini che abitano i diversi quartieri della città con iniziative mirate ad un coinvolgimento diretto.

Al termine di questa fase dovremo arrivare ad una sintesi che porti alla definizione di progetti condivisi dai diversi soggetti, che dovranno essere proposti all’attenzione ed al finanziamento regionale per poter essere realizzati.
Si tratta di avviare un percorso che deve diventare abitudine. La programmazione strategica non si esaurisce con la prima definizione di obiettivi e progetti, ma necessita di un continuo lavoro di confronto che deve diventare metodo del quotidiano, che consenta il confronto con le inevitabili variazioni della realtà, delle opportunità, delle necessità e delle norme, che consenta di adattare e migliorare il piano strategico negli anni.
L’opportunità offerta dal percorso per la definizione del Piano strategico cittadino ci costringe a fare ragionamenti che tengano conto della realtà che ci circonda, confrontandoci con le altre realtà ed enti del territorio. Tale necessità è ulteriormente rafforzata dal parallelo percorso per la definizione del piano strategico sovra-comunale che vede la nostra città capofila di quella che, di fatto, è la seconda area vasta regionale (area metropolitana diffusa) costituita insieme ai comuni di Alghero, P.Torres, Stintino, Sorso, Sennori e Castelsardo.
Si tratta di un’ opportunità unica per il nostro comune e per tutto il territorio, utile a definire e realizzare modelli in grado di superare la crisi e rafforzare l’economia. Se si considera che questo percorso si affianca ed interseca con quello per definire lo sviluppo territoriale e urbanistico della città, dandogli dopo oltre venti anni un Piano Urbanistico Comunale, si comprende come si tratti di una contingenza unica e forse non ripetibile che merita di essere affrontata con il massimo impegno e grande convinzione.
Non resta che fare appello a tutti richiedendo la migliore collaborazione, il contributo per cogliere al meglio l’occasione.


Il Sindaco di Sassari
Gianfranco Ganau