Piano strategico
Presentazione del Piano strategico della città di Sassari
28 giugno
2007 - camera di commercio - via roma sassari ore 17.30
Sintesi generale del Piano / METE
[torna alla pagina precedente]SASSARI NODO STRATEGICO DI UN TERRITORIO PIÙ VASTO
Nell’attuale contesto, caratterizzato da una
crescente competizione urbana, le città piccole e medie soffrono nei
confronti delle grandi città per almeno due motivi: modesta massa
critica e perifericità. Molte funzioni a carattere elevato esigono
una soglia minima efficiente sia dal lato della domanda dei servizi
prodotti sia per quanto riguarda l’offerta (es. disponibilità di
capitale umano altamente specializzato). Contemporaneamente, la
stessa tipologia di funzioni richiede una elevata accessibilità alle
reti di comunicazione nazionali e internazionali. Il risultato di
ciò è che per le città piccole e medie, e a maggior ragione per una
città come Sassari che oltre ai limiti derivanti dalla dimensione
deve scontare anche quelli specifici legati alla condizione di
insularità, è indispensabile una forte integrazione con altri centri
appartenenti allo stesso sistema territoriale. Se è vero che la
geografia di tale sistema non può che risultare variabile a seconda
delle questioni da affrontare (trasporti, mobilità,
paesaggio-ambiente, sanità, formazione, cultura etc.), tanto da
includere talvolta l’intera provincia o regione, è altrettanto vero
che per una molteplicità di ragioni (storiche, geografiche,
economiche, politiche) questa è un’area dove la creazione di
un’efficiente struttura policentrica raccolta intorno a una città
giudiziosamente compatta può rappresentare una soluzione naturale,
all’interno della quale tutti i partecipanti possono migliorare la
propia posizione. Non un gioco a somma zero, dove Tizio vince a
scapito di Caio, ma un gioco a somma positiva dove tutti possono
guadagnare.
Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sassari, Sennori, Sorso,
Stintino, solo per citare in ordine alfabetico i nomi dei comuni
oggi impegnati nella pianificazione strategica sovracomunale, hanno
la responsabilità di compiere questa trasformazione, di realizzare
concretamente un modello attraente non solo sotto il profilo teorico
ma soprattutto alla luce delle trasformazioni in atto. Oggi del
resto la domanda sociale di città non è più collocabile
esclusivamente all’interno dei confini amministrativi del singolo
comune: le popolazioni presenti stabilmente nel territorio e quelle
provenienti da altre regioni attraversano e accedono
indifferentemente alle risorse urbane, a prescindere dalla loro sede
di residenza.
La città di Sassari continua ad essere il luogo maggiormente
utilizzato dalle popolazioni del territorio più vasto del
Nord-Sardegna e si colloca al centro di un’area che ricomprende
alcune fra le principali infrastrutture dell’isola (portuali,
aeroportuali, di produzione di energia, etc), siti di interesse
ambientale (Asinara, Porto Conte, zone umide, etc.) e
storico-culturale (di epoca nuragica, romana, medievale, etc.) di
rilevanza nazionale, un sistema turistico locale di importanza
strategica per l’intera regione. L’Università di Sassari e il
sistema della ricerca ad essa collegato rappresenta inoltre, insieme
all’Università di Cagliari, il perno del sistema dell’alta
formazione e del trasferimento tecnologico in Sardegna. L’elenco dei
servizi “alti” forniti dalla città (sanità, sicurezza, cultura,
credito e finanza etc.) potrebbe continuare, ma soprattutto si
potrebbe fare altrettanto con i servizi e le vocazioni degli altri
centri dell’area. Ciò che rileva maggiormente nella definizione di
questa direzione di intervento è tuttavia il fatto che la
particolare distribuzione delle vocazioni e delle specializzazioni
dei centri del territorio può realisticamente dar luogo alla
creazioni sia di reti di complementarità (dove le diverse vocazioni
produttive danno luogo a una divisione del lavoro territoriale che
ottimizza i risultati attraverso la specializzazione e lo scambio)
sia di reti di sinergia (dove centri con caratteristiche e/o
problemi simili si integrano raggiungendo una scala e/o una immagine
unitaria che assicura forti esternalità positive). In questo quadro
la città di Sassari ricerca da subito, nell’ambito della
pianificazione strategica comunale, le risposte alle domande chiave
su cosa può fare per il suo territorio e con il suo territorio.
e.
[top]
