Piano strategico

Presentazione del Piano strategico della città di Sassari
28 giugno 2007 - camera di commercio - via roma sassari ore 17.30

Sintesi generale del Piano /DIREZIONI

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GOVERNANCE

Gli elementi portanti del processo di trasformazione della governance a livello locale consistono nella realizzazione di una maggiore coesione tra Enti Locali e tra questi e il complesso degli attori locali (singoli e organizzati) nella partecipazione ai processi decisionali. La sperimentazione di nuovi modelli di democrazia deliberativa può costituire la premessa per una più rapida individuazione delle necessità e degli obiettivi di sviluppo del territorio, rendendo le strategie operative più rapide ed efficaci.
Tale processo richiede indubbiamente una nuova cultura politico-amministrativa, basata sulla consapevolezza che solo una più stretta cooperazione fra istituzioni e società insieme a una classe politica autorevole assistita da una struttura tecnica all’altezza possono permettere di realizzare buone città.
Se è vero che la frammentazione politico-istituzionale costituisce un elemento di debolezza per l’elaborazione di progetti strategici, è altrettanto vero che assicurare partecipazione, coinvolgimento effettivo, coordinamento ed efficacia decisionale senza regole condivise e adeguati strumenti di supporto alle decisioni è del tutto velleitario. Emerge dunque la necessità di osservare più da vicino il sistema di governo locale, guardando sia alla struttura delle relazioni verticali (fra enti di diverso livello) sia alla configurazione dei rapporti orizzontali (fra enti dello stesso livello), per capire come superare conflittualità e diffidenza reciproca e creare un clima positivo rivolto al fare nell’interesse comune. E’ fortemente avvertita l’esigenza di definire uno spazio politico sovracomunale (metropolitano?) che assicuri coerenza sistemica alle scelte delle singole amministrazioni, che affronti questioni nodali come quelle relative alla mobilità, all’ambiente, alle connessioni interne ed esterne, alla transizione verso un’economia moderna e sostenibile, al livello spaziale più appropriato. Altrettanto avvertita è la necessità di interagire costruttivamente con le autonomie funzionali locali e con le istituzioni/organizzazioni al confine fra pubblico e privato (Fondazioni, Istituzioni Finanziarie, Strutture Sanitarie etc.) perché nell’espletamento della loro missione aiutino a realizzare/definire progetti di interesse comune. Esiste infine il problema di assicurare a tutti gli interventi con forte impatto sul tessuto urbano, indipendentemente dai titolari, una coerenza funzionale, estetica, culturale, cronologica che non sarà mai possibile imporre con clausole contrattuali.
I macro obiettivi lungo i quali si dovrà procedere all’interno di questa direzione di intervento sembrano dunque i seguenti:
- Strutturare nuove forme di partecipazione dei cittadini e dei soggetti collettivi
- Sviluppare la condivisione delle informazioni e la loro trasparenza
- Istituire sedi formali di confronto aperto, di decisione, di verifica congiunta dei risultati
- Prevedere meccanismi di interazione nei processi decisionali e nell’attuazione delle politiche
- Favorire la creazione di gruppi di lavoro interistituzionali
- Stimolare il dialogo e lo scambio tra le istituzioni pubbliche e il settore privato anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie
- Adottare volontariamente regole esplicite e condivise di comportamento
- Produrre documenti congiunti contenenti valutazioni critiche, linee guida e suggerimenti sulle migliori prassi da seguire in relazione ai diversi ambiti o aree problematiche
- Rendere i cittadini partecipi dei processi decisionali
- Rendere la comunicazione lineare e comprensibile a tutti
- Sorvegliare lo stato di attuazione dei diversi processi di
pianificazione

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