Piano strategico
Presentazione del Piano strategico della città di Sassari
28 giugno
2007 - camera di commercio - via roma sassari ore 17.30
Sintesi generale del Piano /DIREZIONI
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L’ambiente dovrebbe costituire un riferimento costante per ogni
ragionamento territoriale. Questo è tanto più evidente per una città
come Sassari, inserita in un contesto di particolare rilevanza con
un capitale naturale che va dai parchi urbani al sistema delle
valli, dal paesaggio periurbano della corona olivetata al corridoio
fluviale del Mannu, dagli stagni di Pilo e Platamona al Golfo
dell’Asinara, dal Lago di Baratz e le dune di Porto Ferro alle
falesie dell’Argentiera e di Capo Caccia.
La direzione di intervento “ambiente” segue l’approccio ecosistemico
che considera il sistema ambientale nella molteplicità dei suoi
aspetti e delle possibili forme di utilizzo, piuttosto che lungo
singole dimensioni, e pone l’accento sulle funzioni dell’ecosistema,
sulle interconnessioni tra i diversi usi e sulle regole da
rispettare, secondo i principi della sostenibilità derivanti dal
riconoscimento che il territorio contiene un insieme finito di
risorse, per commisurare i livelli di attività alle capacità di
carico della natura e all’esigenza di conservare la biodiversità.
In questa prospettiva la direzione “ambiente” prevede una serie di
macro obiettivi coerenti con l’impostazione unitaria appena
richiamata
- 1. Collocare Sassari al centro della rete ecologica
- Rafforzare la cooperazione e gli accordi tra i comuni dell’area vasta
- Coordinare e integrare i piani di gestione delle diverse aree S.I.C. dei comuni di Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino e Sorso
- Partecipare alla definizione dell’area “preparco” del parco nazionale dell’Asinara e di quello regionale di Porto Conte e delle aree marine protette dell’Asinara e di Capo Caccia
- Promuovere l’area dell’Argentiera all’interno del parco geominerario della Sardegna - 2. Avviare e sviluppare sistemi efficienti di gestione e
consumo delle risorse ambientali
- Ricercare alleanze strategiche intercomunali per la gestione delle risorse naturali e per il raggiungimento del autosufficienza energetica
- Ridurre l’impronta ecologica della città attraverso politiche di risparmio energetico e diffusione delle fonti rinnovabili
- Ridurre gli squilibri nel rapporto domanda/fabbisogni nei sistemi idrico, dei rifiuti, dell’energia. - 3. Favorire la riqualificazione del paesaggio-ambiente
- Individuare nei nodi e nei i corridoi ambientali di grande rilevanza occasione di riequilibrio dell’area urbana e di impulso per il consolidamento e l’avvio di economie orientate in senso ambientale.
- Adottare tecnologie innovative per la valorizzazione e la salvaguardia della qualità del territorio;
- Sviluppare i settori dell’architettura urbana e paesaggistica, della bioedilizia e bioarchitettura;
- Salvaguardare il territorio della produzione agricola nel rispetto del paesaggio.
- Realizzare aree pedonali e percorsi vita all’interno della città
- Valorizzare il sistema delle valli attraverso la realizzazione di corridoi polifunzionali di attività, eventi e mobilità sostenibile (piste ciclabili) - 4. Favorire lo sviluppo e l’affinamento del comune senso
dell’ambiente
- Sostenere campagne sistematiche di educazione e informazione
- Mostrare i vantaggi derivanti dal riciclo dei rifiuti
- Promuovere stili di vita e di lavoro rispettosi delle risorse naturali
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