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Informazioni generali
via Fermi 30/a - 07100 Sassari
tel. 079/ 282 8120 ; fax 079/ 282 7128
[e-mail: consultss@tiscali.it]

Moduli adesione all'albo unico della Consulta del Volontariato Sassarese
 

Statuto

Articolo 1 Costituzione e sede

a. e’ costituita in Sassari, in data 10 Dicembre 1997, la Consulta del Volontariato Sassarese, in breve denominata “ C.V.S. “, che opera nella città di Sassari, quale organismo democratico di partecipazione, identità, autonomia e rappresentanza delle diverse associazioni, gruppi e movimenti che, nel rispetto della legislazione vigente, sia nazionale che regionale, operano nel territorio del comune di Sassari e si riconoscono, nell’ambito del proprio settore ambientale, culturale, diritti civili e sociale, nei valori della solidarietà, contro ogni forma di emarginazione e abusi, a sostegno dei più deboli, per uno sviluppo culturale e per una società più democratica e non violenta;

b. la Consulta ha sede in Sassari, Via Fermi 30/a.
Il Direttivo in qualsiasi momento, ove lo ritenga necessario, ha la facoltà di trasferire la sede, sempre nell’ambito della città di Sassari, ad un altro indirizzo con l’obbligo di fare ratificare tale decisione alla prima assemblea successiva alla delibera adottata.
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Articolo 2 Finalità

Ferma restando l’autonomia delle singole Associazioni e Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, sia nell’organizzarsi che nel perseguire le rispettive finalità, la Consulta:

A) Rappresenta tutte le Organizzazioni aderenti nei confronti degli Enti Pubblici e Privati per quanto attiene la regolamentazione generale;
B) Dà servizi in vari campi;
C) Agevola la conoscenza reciproca tra le stesse numerose Organizzazioni di volontariato, mediante la promozione di momenti d’incontro e di confronto e lo scambio di collaborazione ed esperienza.
D) Promuove iniziative di coordinamento con azione concorde di informazione reciproca, cooperazione ed integrazione tra i diversi settori del volontariato e in alcuni casi con alcune consulte della provincia o di altre province;
E) Sensibilizza la pubblica opinione, le istituzioni, la scuola, le organizzazioni sociali e politiche sulla realtà, sulle iniziative e sulle attività del volontariato per cercare di sviluppare, in tutta la società, una più diffusa cultura del volontariato;
F) Promuove iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli;
G) Propone programmi e appronta strumenti per la crescita ed il rafforzamento delle realtà di volontariato esistenti e la promozione di nuove iniziative;
H) Organizza incontri, convegni, manifestazioni ed iniziative tese a diffondere i principi della solidarietà umana, della cultura, della tutela ambientale ed il rispetto dei diritti di tutti i cittadini;
I) Propone iniziative di formazione e di qualificazione per gli aderenti ad organizzazioni di volontariato o per privati cittadini interessati a diventarlo;
J) Produce informazioni (tramite documenti, opuscoli, articoli, convegni, seminari, manifestazioni, etc.) che rendano facile il ricorso alle iniziative del volontariato e che invitino e favoriscano i cittadini a dedicare una parte del loro tempo libero alle attività del volontariato;
K) Effettua studi, ricerche e documentazioni;
L) Formula proposte e richieste sulla programmazione degli interventi degli EE. LL. e dell’A.S.L. sui temi che interessano le Organizzazioni di volontariato, favorendo la partecipazione dei cittadini alle iniziative che riguardano la comunità locale;
M) Esercita una funzione di verifica e di stimolo sul funzionamento e la gestione dei servizi pubblici e privati, rispetto agli obiettivi fissati dalle leggi nazionali e regionali;
N) Promuove iniziative di collaborazione attiva tra enti pubblici e privati, forze economiche e del lavoro, associazioni e coordinamenti su tematiche del volontariato;
O) Ricerca obiettivi comuni e sviluppa iniziative unitarie con le varie espressioni dell’associazionismo, della promozione sociale e della cooperazione sociale, per richiamare la giusta attenzione su quel settore della società che opera senza fini di lucro (privato sociale - terzo settore);
P) Collabora con l’Osservatorio Regionale del Volontariato e con tutte le istituzioni provinciali e regionali preposte per il volontariato, in applicazione delle leggi vigenti nazionali e regionali;
Q) Svolge ogni altra attività che si renda necessaria per la realizzazione dei fini statutari.
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Articolo 3 Scopo e durata

a. la Consulta del Volontariato Sassarese è apartitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro;

b. la consulta durerà fino a che l’assemblea non ne decida lo scioglimento.
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Articolo4 Finanziamento e patrimonio

a. il finanziamento ed il patrimonio della consulta è costituito dalle quote associative, da contributi a titolo patrimoniale, da donazioni, erogazioni e lasciti di terzi, da beni mobili e immobili acquisiti con le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le spese sostenute o che pervengano a qualsiasi titolo da parte di organismi similari, da enti pubblici e privati, da aziende o da persone fisiche;
b. La Consulta trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento della propria attività di volontariato da quote sociali e contributi degli aderenti, da contributi europei, dello Stato, degli Enti o delle istituzioni pubbliche, da contributi di organismi internazionali, europei,nazionali,regionali,provinciali e cittadini da contributi privati, da donazioni e lasciti testamentari secondo le forme previste dalla legge e da rimborsi derivanti da convenzioni e in caso di necessità da autofinanziamento. La Consulta è tenuta alla conservazione della documentazione relativa alle entrate di cui sopra, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti, salvo il caso della richiesta di anonimato del donante;

c. le quote associative sono costituite dai versamenti delle singole associazioni aderenti, il cui importo viene deliberato di anno in anno dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo;

d. le quote associative della Consulta sono intrasmissibili e non danno luogo ad alcuna rivalutazione;

e. la Consulta non può distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione e patrimonio, durante la sua esistenza;

f. le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le spese devono essere immediatamente destinate ad ulteriore attività di volontariato, o possono essere utilizzate per l’acquisizione di beni mobili e immobili necessari al migliore raggiungimento del fine della Consulta;

g. l’esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo (conto economico e stato patrimoniale) al 31 dicembre dell’anno precedente và proposto all’Assemblea Generale entro il mese di Aprile di ogni anno;
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Articolo5 I soci

Possono far parte della Consulta tutte le Associazioni di Volontariato di quartiere, parrocchiali, cittadine, diocesane, provinciali, regionali, nazionali e internazionali, confessionali e laiche che hanno la loro sede nel territorio del comune di Sassari e che ne condividono le finalità e si impegnano a rispettare il seguente statuto, che si riconoscono nelle leggi del volontariato e che operano almeno in uno dei quattro settori:ambiente, cultura, diritti civili e sociale (al momento dell’iscrizione comunicano alla consulta i settori di maggiore impegno ed optano per votare una sola volta durante l’elezione per il Rappresentante di settore).
L’iscrizione avviene con presentazione di domanda di ammissione, da presentare in forma scritta, con allegato statuto dell’Associazione.
Le decisioni circa le domande di ammissione sono adottate dal Consiglio Direttivo.
I Soci hanno diritto di partecipare all’attività della Consulta, di usufruire della sede tramite richiesta e di essere soggetti attivi nella formazione dei suoi organi e delle sue commissioni.
I Soci hanno il dovere di sostenere l’attività della Consulta in tutti i suoi aspetti e di tenere un comportamento che non sia lesivo del decoro e del prestigio della Consulta stessa e dei suoi aderenti.
Il mancato rispetto dello statuto nelle sue norme specifiche, previo parere dei probiviri, porta all’esclusione del socio.
La Consulta non può instaurare nessun rapporto di lavoro subordinato con i rappresentanti delle Associazioni.
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Articolo6 Adesione e rappresentanza

a. l’adesione alla Consulta è a tempo indeterminato e deve essere rinnovata di anno in anno col pagamento della quota sociale, salvo il diritto di recesso della singola Associazione dando motivazioni scritte. L’Associazione decade per mancato pagamento della quota sociale per più di un anno. In caso di revoca per mancato rispetto dello Statuto, su proposta del Consiglio Direttivo, la decadenza dovrà essere decisa dall’Assemblea Generale delle Associazioni aderenti a maggioranza del 51%, in prima convocazione degli aventi diritto ed in seconda convocazione dei presenti;

b. ogni Organizzazione, Associazione, Gruppo o Movimento si impegna a designare un rappresentante in seno alla Consulta ed a garantire, per quanto possibile, una presenza attiva e continuativa agli incontri, alle riunioni ed alle iniziative concordate.
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Articolo7 Organi della Consulta

Gli Organi della Consulta sono:

o l’Assemblea Generale
o il Presidente
o il Consiglio Direttivo
o il Collegio dei Revisori
o il Collegio dei Probiviri
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Articolo 8 l’Assemblea della Consulta

a. l’Assemblea della Consulta è costituita dai Rappresentanti delle Associazioni che siano regolarmente iscritte alla Consulta;

b. ogni Associazione ha diritto ad un voto, ed il diritto di voto si esercita solo se si è in regola con i versamenti delle quote annuali;

c. è convocata su proposta del Presidente o su richiesta allo stesso da parte del 50% del Consiglio Direttivo, con regolare delibera nella quale dovrà essere indicato l’O. del G., la data di convocazione, l’ora della prima e della seconda convocazione; la medesima richiesta può essere presentata anche dal 10% delle associazioni regolarmente iscritte alla Consulta e che abbiano pagato tutte le quote associative;

d. è convocata almeno una volta l’anno per deliberare sul bilancio consuntivo e preventivo e tutte le volte che sia necessario secondo le procedure previste dal comma precedente;

e. è convocata con lettera semplice inviata per posta o con fax o via e-mail, pubblicata in bacheca presso la sede della Consulta quindici giorni prima della data di convocazione e pubblicata sul quotidiano locale più diffuso. La convocazione deve indicare il giorno, l’ora e il luogo dell’incontro e gli argomenti iscritti all’ordine del giorno;

f. è valida qualora in prima convocazione siano presenti almeno il 51% degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, almeno dopo 60 (sessanta) minuti dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei presenti degli aventi diritto al voto;

g. delibera sui seguenti argomenti:

1. elezione del Presidente;
2. elezione di n° 10 (dieci) Consiglieri;
3. ratifica di n° 4(quattro) Rappresentanti di settore, uno per ogni settore
4. elezione di n° 3 (tre) Revisori effettivi e n° 2 (due) supplenti;
5. elezione di n° 3 (tre) Probiviri effettivi e n° 2 (due) supplenti;
6. in materia di bilancio e di indirizzi sulla politica della Consulta;
7. sulla revoca dell’iscrizione alla Consulta delle Associazioni;
8. su eventuali modifiche allo Statuto;
9. per le elezioni di cui ai punti 1,2,3,4 e 6 la votazione avverrà in forma segreta;
10. per l’elezione di cui al punto 1 si potrà esprimere un’unica preferenza, per il punto 2 si potranno esprimere un massimo di 4 preferenze, per i punti 4 e 5 si potranno esprimere 2 preferenze;
11. sulle linee programmatiche;
12. per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo e preventivo;
13. determinare la quota sociale annuale;
14. sullo Statuto e Regolamento interno e le loro modifiche;
15. su ogni altro argomento che sia sottoposto alla sua attenzione;
16. sullo scioglimento e la liquidazione della Consulta;

h. le candidature per l’elezione del Presidente della Consulta dovranno essere esposte nella bacheca della stessa dieci giorni prima delle elezioni.

i. i Rappresentanti delle Associazioni, Organizzazioni, Gruppi o Movimenti, aventi diritto al voto, possono avere massimo due deleghe di altre due associazioni. Le deleghe dovranno essere formalizzate per iscritto e firmate dal Presidente dell’associazione delegante;

l. tutte le cariche elettive previste hanno durata triennale;

m. non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo due o più rappresentanti di Associazioni, Gruppi, Organizzazioni o Movimenti che, per finalità e Statuto, appartengano alla stessa federazione.
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Articolo 9 Presidente

Il Presidente:

a. è eletto a suffragio diretto dall’Assemblea e dura in carica 3 (tre) anni, può essere rieletto massimo per altri 2 (due) mandati;

b. è il rappresentante legale della consulta;

c. propone, nell’ambito dei consiglieri facenti parte del Consiglio Direttivo, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere, i quali dopo esser stati approvati dal Consiglio, andranno a formare il Comitato Esecutivo unitamente ad altri tre Consiglieri eletti dal Consiglio Direttivo;

d. convoca il Consiglio Direttivo tutte le volte che lo riterrà opportuno, ed almeno una volta al mese. Egli è comunque obbligato a convocare il Consiglio Direttivo qualora almeno un terzo dei consiglieri ne richiedano la convocazione;

e. presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e, in caso di un suo impedimento, tale funzione è svolta dal Vice Presidente e, in sua assenza, dal Consigliere più anziano.

f. Dà esecuzione, insieme al Consiglio Esecutivo, alle delibere dell’Assemblea e del Direttivo;

g. Mantiene i collegamenti tra i Soci e coordina l’attività della Consulta;

h. Sovrintende all’attività delle strutture organizzative della Consulta;

i. Può in caso di urgenza, adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, tali provvedimenti decadono se non sono ratificati entro quindici giorni.
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Articolo 10 Consiglio Direttivo

a. il Consiglio Direttivo è composto da n° 15 componenti così eletti:

n° 1 Presidente eletto a suffragio diretto dall’Assemblea;
n° 10 Consiglieri eletti a suffragio diretto dall’assemblea;
n° 4 Rappresentanti dei settori eletti in precedenza nelle assemblee di settore;

b. non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo più di quattro rappresentanti di un settore compreso il rappresentante di diritto del settore. Nel caso in cui un candidato dovesse aver i voti necessari per essere eletto ed il suo settore fosse già rappresentato da 4 componenti, risulterà eletto in sua vece il successivo in graduatoria appartenente ad un altro settore;
c.
elegge tre consiglieri, a scrutinio segreto con l’espressione di massimo due preferenze per ogni votante, che insieme al Presidente, al Vice Presidente, al Segretario e al Tesoriere andranno a far parte del Comitato Esecutivo che ha le seguenti competenze.
d. Il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle sue delibere e a quelle dell’Assemblea dei Soci;
e. al Consiglio Direttivo compete coadiuvare il Presidente in tutte le sue mansioni;

f. al Consiglio Direttivo compete: 1) la preparazione dell’Assemblea 2) la delibera delle attività 3) l’ammissione dei nuovi soci 4) la dichiarazione di morositá dei soci 5) disporre l’esclusione dei soci dichiarati irrispettosi dall’Assemblea Generale 6) l’emanazione e la modificazione di regolamenti d’organizzazione 7) sulla compravendita e sulla locazione di immobili e sull’acquisto di strumenti, attrezzi e quanto altro occorrente per il conseguimento degli scopi sociali 8) nominare commissioni particolari all’interno della Consulta 9) amministrare il patrimonio della Consulta 10) stabilire il limite dei rimborsi-spesa degli aderenti 11) ratificare i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessita ed urgenza 12) favorire la partecipazione dei soci all’attività della Consulta 13) promuovere la Consulta nel territorio;

g. adotta in caso di urgenza i provvedimenti (esclusi quelli relativi all’approvazione dei bilanci) di competenza dell’Assemblea. Tali provvedimenti, a pena di decadenza, devono essere sottoposti a ratifica dall’Assemblea, anche appositamente convocata, nel termine di trenta giorni dalla loro adozione

h. le delibere del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza;

i. il Consiglio Direttivo non può effettuare spese né assumere impegni di spesa se non sussiste l’effettiva copertura e la disponibilità finanziaria;

j. i componenti del Consiglio Direttivo, assenti per 5 volte consecutive senza valida giustificazione, decadono dal loro incarico. Tale decadenza, comunicata dal Presidente al Consiglio Direttivo, messa all’O. del G. in regolare convocazione, viene formalizzata alla riunione successiva con la surroga del primo dei non eletti, come previsto dal comma b. del presente articolo;

k. i componenti del Consiglio Direttivo oltre che per assenza e scadenza del termine, cessano dalla carica per dimissioni, per morte, per decadenza, per revoca;

l. se durante il triennio di nomina un Consigliere viene a cessare dalla carica per qualsiasi motivo, si provvede sollecitamente alla sostituzione per il triennio in corso con il primo dei non eletti e, in mancanza, attraverso cooptazione da parte del Consiglio Direttivo, da convalidare in occasione della prima riunione dell’Assemblea Generale
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Articolo 11 Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo istruisce il lavoro degli organi della Consulta e ne attua le sue decisioni. In caso di urgenza può assumere decisioni che dovranno essere ratificate dal Consiglio Direttivo;
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Articolo 12 Vice Presidente

Al Vice Presidente compete:

a. sostituire il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di impedimento o assenza dello stesso;

b. svolgere i ruoli e le attività a cui viene delegato dal Presidente;
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Articolo 13 Segretario

Al Segretario compete:

a. coadiuvare il Presidente nella stesura dei verbali delle riunioni del Direttivo e dell’Assemblea

b. la firma dei verbali insieme al Presidente;

c. collaborare con il presidente nell’esercizio delle sue funzioni;

d. la conservazione dei vari registri;

e. la registrazione dei soci;

f. la cura e la tenuta del registro dell’inventario dei beni mobili ed immobili;

g. provvedere al disbrigo della corrispondenza;

h. provvedere all’affissione in bacheca di tutti i comunicati interni;

i. tenere aggiornato il registro stampa;

j. redigere le convocazioni per tutte le riunioni;

k. coordinare tutti i contatti esterni;

l. raccogliere e custodire tutta la documentazione riguardante la vita della Consulta
m. lo svolgimento di tutte le attività di segreteria amministrativa e di archivio.
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Articolo 14 Tesoriere

Al Tesoriere compete:

a. la predisposizione della stesura dei bilanci;

b. la firma del conto corrente in banca congiuntamente al Presidente o al Vice Presidente;

c. la effettuazione di tutti i pagamenti preventivamente autorizzati dal Consiglio Direttivo;

d. occuparsi di tutte le operazioni che comportano un movimento di denaro;

e. mantenere i contatti con i fornitori e i creditori;

f. la riscossione delle quote associative;

g. sottoporre al Consiglio medesimo tutti gli impegni relativi al suo ruolo per le eventuali autorizzazioni.
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Articolo 15 Rappresentanti di settore

Ai rappresentanti di settore compete:

a. coordinare il lavoro del loro settore secondo gli indirizzi elaborati dal Direttivo;

b. proporre al Direttivo iniziative del settore e problematiche da analizzare;
c. convocare le associazioni del settore e riferire alla riunione del Direttivo successivo gli orientamenti maturati.

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Articolo 16 Collegio dei Revisori

a. è nominato dall’assemblea in numero di tre effettivi e due supplenti, alla prima riunione elegge al suo interno il Presidente e durano in carica tre anni e possono essere riconfermati ;

b. ha l’obbligo di controllare i libri contabili e le pezze giustificative sulle quali, in sede di bilancio, dovranno esprimere, per iscritto, parere obbligatorio circa la congruità e regolarità ;

c. il Collegio dei revisori deve altresì accertare, ogni semestre, la consistenza di cassa;

d. i revisori possono procedere ad atti di ispezione e di controllo

e. i componenti del Collegio possono partecipare alle riunioni del consiglio direttivo per esprimere pareri consultivi su materia di bilancio e contabilità;

f. se richiesto può esprime parere sulle delibere del Consiglio Direttivo esclusivamente su questioni afferenti la materia contabile o di bilancio;

g. degli accertamenti eseguiti si deve stendere processo verbale sull’apposito libro;

h. i componenti supplenti del Collegio sono chiamati, secondo l’ordine di età, a svolgere le funzioni di cui al presente articolo in caso di cessazione di un componente effettivo;
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Articolo 17 Collegio dei Probiviri

a. è eletto dall’assemblea in numero di tre effettivi e due supplenti,ed elegge alla prima riunione il suo Presidente e dura in carica tre anni e può essere riconfermato;

b. è preposto a dirimere le controversie che si possono creare fra le Associazioni aderenti alla Consulta, tra esse e il Consiglio Direttivo e gli altri organi statutari;

c. se richiesto può esprimere pareri di legittimità e regolarità su tutte le procedure e gli atti degli Organi della Consulta;

d. a necessari qualsiasi i Probiviri accedono a tutte le informazioni e i chiarimenti livello;

e. i componenti supplenti del Collegio sono chiamati, secondo l’ordine di età, a svolgere le funzioni di cui al presente articolo in caso di cessazione di un componente effettivo;

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Articolo 18 Gruppi di lavoro e Commissioni di studio

a. l’Assemblea e il Consiglio Direttivo possono dar vita a gruppi di lavoro o commissioni di studio, anche con la partecipazione di esperti, su temi e problemi di volta in volta concordati o attribuire particolari incarichi ai suoi componenti per il conseguimento degli obiettivi che stanno alla base della costituzione della consulta;

b. di ogni incontro verrà redatto apposito verbale.

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Articolo 19 Gratuità delle cariche

a. Tutte le cariche ricoperte, a qualsiasi titolo, sono gratuite.
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Articolo 20 Scioglimento della Consulta

a. la Consulta può essere sciolta con delibera dell’Assemblea presa con la maggioranza del 75% degli aventi diritto al voto;

b. la Consulta può essere sciolta per le cause previste dalla legge;

c. in caso di scioglimento, cessazione o estinzione della Consulta, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altra organizzazione operante in identico o analogo settore;
d. la fusione con altre Consulte può essere decisa con i due terzi dei voti rappresentati.
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Articolo 21 Modifiche d’ufficio

Al Presidente è data facoltà di proporre al Direttivo tutte quelle variazioni dello statuto che gli Enti Locali, Provinciali e Regionali dovessero suggerire per una facilitazione dei rapporti o per cambiamenti di leggi sia nazionali che regionali.

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Articolo 22 Proposte di modifiche

Ogni altra modifica dovrà essere deliberata con la maggioranza dei due terzi dei membri presenti in Assemblea, dove vi siano rappresentati almeno il 75% dei presenti che rappresenti almeno il 15% degli aderenti alla Consulta;

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Articolo 23 Riferimenti normativi

Per quanto non previsto nel presente statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile previste in materia di Associazioni ed alla disciplina delle attività di volontariato dettata dalla legge 11 agosto 1991, n° 266, e dalla Legge regionale 13 settembre 1993, n° 39 e quelle di cui allo Statuto e Regolamenti Comunali o altre leggi in vigore.

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Scheda aggiornata al 06/11/2015

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