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Moduli adesione all'albo unico della Consulta del Volontariato Sassarese
Statuto
a. e’ costituita in Sassari, in data 10 Dicembre 1997, la Consulta del
Volontariato Sassarese, in breve denominata “ C.V.S. “, che opera nella
città di Sassari, quale organismo democratico di partecipazione, identità,
autonomia e rappresentanza delle diverse associazioni, gruppi e movimenti
che, nel rispetto della legislazione vigente, sia nazionale che regionale,
operano nel territorio del comune di Sassari e si riconoscono, nell’ambito
del proprio settore ambientale, culturale, diritti civili e sociale, nei
valori della solidarietà, contro ogni forma di emarginazione e abusi, a
sostegno dei più deboli, per uno sviluppo culturale e per una società più
democratica e non violenta;
b. la Consulta ha sede in Sassari, Via Fermi 30/a.
Il Direttivo in qualsiasi momento, ove lo ritenga necessario, ha la facoltà
di trasferire la sede, sempre nell’ambito della città di Sassari, ad un
altro indirizzo con l’obbligo di fare ratificare tale decisione alla prima
assemblea successiva alla delibera adottata.
[Top]
Ferma restando l’autonomia delle singole Associazioni e
Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore, sia
nell’organizzarsi che nel perseguire le rispettive finalità, la
Consulta:
A) Rappresenta tutte le Organizzazioni aderenti nei confronti degli
Enti Pubblici e Privati per quanto attiene la regolamentazione
generale;
B) Dà servizi in vari campi;
C) Agevola la conoscenza reciproca tra le stesse numerose
Organizzazioni di volontariato, mediante la promozione di momenti
d’incontro e di confronto e lo scambio di collaborazione ed
esperienza.
D) Promuove iniziative di coordinamento con azione concorde di
informazione reciproca, cooperazione ed integrazione tra i diversi
settori del volontariato e in alcuni casi con alcune consulte della
provincia o di altre province;
E) Sensibilizza la pubblica opinione, le istituzioni, la scuola, le
organizzazioni sociali e politiche sulla realtà, sulle iniziative e
sulle attività del volontariato per cercare di sviluppare, in tutta
la società, una più diffusa cultura del volontariato;
F) Promuove iniziative atte a favorire la crescita di una cultura
solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza
attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli;
G) Propone programmi e appronta strumenti per la crescita ed il
rafforzamento delle realtà di volontariato esistenti e la promozione
di nuove iniziative;
H) Organizza incontri, convegni, manifestazioni ed iniziative tese a
diffondere i principi della solidarietà umana, della cultura, della
tutela ambientale ed il rispetto dei diritti di tutti i cittadini;
I) Propone iniziative di formazione e di qualificazione per gli
aderenti ad organizzazioni di volontariato o per privati cittadini
interessati a diventarlo;
J) Produce informazioni (tramite documenti, opuscoli, articoli,
convegni, seminari, manifestazioni, etc.) che rendano facile il
ricorso alle iniziative del volontariato e che invitino e
favoriscano i cittadini a dedicare una parte del loro tempo libero
alle attività del volontariato;
K) Effettua studi, ricerche e documentazioni;
L) Formula proposte e richieste sulla programmazione degli
interventi degli EE. LL. e dell’A.S.L. sui temi che interessano le
Organizzazioni di volontariato, favorendo la partecipazione dei
cittadini alle iniziative che riguardano la comunità locale;
M) Esercita una funzione di verifica e di stimolo sul funzionamento
e la gestione dei servizi pubblici e privati, rispetto agli
obiettivi fissati dalle leggi nazionali e regionali;
N) Promuove iniziative di collaborazione attiva tra enti pubblici e
privati, forze economiche e del lavoro, associazioni e coordinamenti
su tematiche del volontariato;
O) Ricerca obiettivi comuni e sviluppa iniziative unitarie con le
varie espressioni dell’associazionismo, della promozione sociale e
della cooperazione sociale, per richiamare la giusta attenzione su
quel settore della società che opera senza fini di lucro (privato
sociale - terzo settore);
P) Collabora con l’Osservatorio Regionale del Volontariato e con
tutte le istituzioni provinciali e regionali preposte per il
volontariato, in applicazione delle leggi vigenti nazionali e
regionali;
Q) Svolge ogni altra attività che si renda necessaria per la
realizzazione dei fini statutari.
[Top]
a. la Consulta del Volontariato Sassarese è apartitica,
aconfessionale e non ha scopo di lucro;
b. la consulta durerà fino a che l’assemblea non ne decida lo
scioglimento.
[Top]
a. il finanziamento ed il patrimonio della consulta è costituito
dalle quote associative, da contributi a titolo patrimoniale, da
donazioni, erogazioni e lasciti di terzi, da beni mobili e immobili
acquisiti con le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le
entrate e le spese sostenute o che pervengano a qualsiasi titolo da
parte di organismi similari, da enti pubblici e privati, da aziende
o da persone fisiche;
b. La Consulta trae le risorse economiche per il proprio
funzionamento e per lo svolgimento della propria attività di
volontariato da quote sociali e contributi degli aderenti, da
contributi europei, dello Stato, degli Enti o delle istituzioni
pubbliche, da contributi di organismi internazionali,
europei,nazionali,regionali,provinciali e cittadini da contributi
privati, da donazioni e lasciti testamentari secondo le forme
previste dalla legge e da rimborsi derivanti da convenzioni e in
caso di necessità da autofinanziamento. La Consulta è tenuta alla
conservazione della documentazione relativa alle entrate di cui
sopra, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti, salvo il
caso della richiesta di anonimato del donante;
c. le quote associative sono costituite dai versamenti delle singole
associazioni aderenti, il cui importo viene deliberato di anno in
anno dall’Assemblea Generale, su proposta del Consiglio Direttivo;
d. le quote associative della Consulta sono intrasmissibili e non
danno luogo ad alcuna rivalutazione;
e. la Consulta non può distribuire, anche in modo indiretto, avanzi
di gestione e patrimonio, durante la sua esistenza;
f. le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le
spese devono essere immediatamente destinate ad ulteriore attività
di volontariato, o possono essere utilizzate per l’acquisizione di
beni mobili e immobili necessari al migliore raggiungimento del fine
della Consulta;
g. l’esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni
anno. Il bilancio consuntivo (conto economico e stato patrimoniale)
al 31 dicembre dell’anno precedente và proposto all’Assemblea
Generale entro il mese di Aprile di ogni anno;
[Top]
Possono far parte della Consulta tutte le Associazioni di
Volontariato di quartiere, parrocchiali, cittadine, diocesane,
provinciali, regionali, nazionali e internazionali, confessionali e
laiche che hanno la loro sede nel territorio del comune di Sassari e
che ne condividono le finalità e si impegnano a rispettare il
seguente statuto, che si riconoscono nelle leggi del volontariato e
che operano almeno in uno dei quattro settori:ambiente, cultura,
diritti civili e sociale (al momento dell’iscrizione comunicano alla
consulta i settori di maggiore impegno ed optano per votare una sola
volta durante l’elezione per il Rappresentante di settore).
L’iscrizione avviene con presentazione di domanda di ammissione, da
presentare in forma scritta, con allegato statuto dell’Associazione.
Le decisioni circa le domande di ammissione sono adottate dal
Consiglio Direttivo.
I Soci hanno diritto di partecipare all’attività della Consulta, di
usufruire della sede tramite richiesta e di essere soggetti attivi
nella formazione dei suoi organi e delle sue commissioni.
I Soci hanno il dovere di sostenere l’attività della Consulta in
tutti i suoi aspetti e di tenere un comportamento che non sia lesivo
del decoro e del prestigio della Consulta stessa e dei suoi
aderenti.
Il mancato rispetto dello statuto nelle sue norme specifiche, previo
parere dei probiviri, porta all’esclusione del socio.
La Consulta non può instaurare nessun rapporto di lavoro subordinato
con i rappresentanti delle Associazioni.
[Top]
a. l’adesione alla Consulta è a tempo indeterminato e deve essere
rinnovata di anno in anno col pagamento della quota sociale, salvo
il diritto di recesso della singola Associazione dando motivazioni
scritte. L’Associazione decade per mancato pagamento della quota
sociale per più di un anno. In caso di revoca per mancato rispetto
dello Statuto, su proposta del Consiglio Direttivo, la decadenza
dovrà essere decisa dall’Assemblea Generale delle Associazioni
aderenti a maggioranza del 51%, in prima convocazione degli aventi
diritto ed in seconda convocazione dei presenti;
b. ogni Organizzazione, Associazione, Gruppo o Movimento si impegna
a designare un rappresentante in seno alla Consulta ed a garantire,
per quanto possibile, una presenza attiva e continuativa agli
incontri, alle riunioni ed alle iniziative concordate.
[Top]
Gli Organi della Consulta sono:
o l’Assemblea Generale
o il Presidente
o il Consiglio Direttivo
o il Collegio dei Revisori
o il Collegio dei Probiviri
[Top]
a. l’Assemblea della Consulta è costituita dai Rappresentanti
delle Associazioni che siano regolarmente iscritte alla Consulta;
b. ogni Associazione ha diritto ad un voto, ed il diritto di voto si
esercita solo se si è in regola con i versamenti delle quote
annuali;
c. è convocata su proposta del Presidente o su richiesta allo stesso
da parte del 50% del Consiglio Direttivo, con regolare delibera
nella quale dovrà essere indicato l’O. del G., la data di
convocazione, l’ora della prima e della seconda convocazione; la
medesima richiesta può essere presentata anche dal 10% delle
associazioni regolarmente iscritte alla Consulta e che abbiano
pagato tutte le quote associative;
d. è convocata almeno una volta l’anno per deliberare sul bilancio
consuntivo e preventivo e tutte le volte che sia necessario secondo
le procedure previste dal comma precedente;
e. è convocata con lettera semplice inviata per posta o con fax o
via e-mail, pubblicata in bacheca presso la sede della Consulta
quindici giorni prima della data di convocazione e pubblicata sul
quotidiano locale più diffuso. La convocazione deve indicare il
giorno, l’ora e il luogo dell’incontro e gli argomenti iscritti
all’ordine del giorno;
f. è valida qualora in prima convocazione siano presenti almeno il
51% degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, almeno
dopo 60 (sessanta) minuti dalla prima convocazione, qualunque sia il
numero dei presenti degli aventi diritto al voto;
g. delibera sui seguenti argomenti:
1. elezione del Presidente;
2. elezione di n° 10 (dieci) Consiglieri;
3. ratifica di n° 4(quattro) Rappresentanti di settore, uno per ogni
settore
4. elezione di n° 3 (tre) Revisori effettivi e n° 2 (due) supplenti;
5. elezione di n° 3 (tre) Probiviri effettivi e n° 2 (due)
supplenti;
6. in materia di bilancio e di indirizzi sulla politica della
Consulta;
7. sulla revoca dell’iscrizione alla Consulta delle Associazioni;
8. su eventuali modifiche allo Statuto;
9. per le elezioni di cui ai punti 1,2,3,4 e 6 la votazione avverrà
in forma segreta;
10. per l’elezione di cui al punto 1 si potrà esprimere un’unica
preferenza, per il punto 2 si potranno esprimere un massimo di 4
preferenze, per i punti 4 e 5 si potranno esprimere 2 preferenze;
11. sulle linee programmatiche;
12. per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo e
preventivo;
13. determinare la quota sociale annuale;
14. sullo Statuto e Regolamento interno e le loro modifiche;
15. su ogni altro argomento che sia sottoposto alla sua attenzione;
16. sullo scioglimento e la liquidazione della Consulta;
h. le candidature per l’elezione del Presidente della Consulta
dovranno essere esposte nella bacheca della stessa dieci giorni
prima delle elezioni.
i. i Rappresentanti delle Associazioni, Organizzazioni, Gruppi o
Movimenti, aventi diritto al voto, possono avere massimo due deleghe
di altre due associazioni. Le deleghe dovranno essere formalizzate
per iscritto e firmate dal Presidente dell’associazione delegante;
l. tutte le cariche elettive previste hanno durata triennale;
m. non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo due o più
rappresentanti di Associazioni, Gruppi, Organizzazioni o Movimenti
che, per finalità e Statuto, appartengano alla stessa federazione.
[Top]
Il Presidente:
a. è eletto a suffragio diretto dall’Assemblea e dura in carica 3
(tre) anni, può essere rieletto massimo per altri 2 (due) mandati;
b. è il rappresentante legale della consulta;
c. propone, nell’ambito dei consiglieri facenti parte del Consiglio
Direttivo, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere, i
quali dopo esser stati approvati dal Consiglio, andranno a formare
il Comitato Esecutivo unitamente ad altri tre Consiglieri eletti dal
Consiglio Direttivo;
d. convoca il Consiglio Direttivo tutte le volte che lo riterrà
opportuno, ed almeno una volta al mese. Egli è comunque obbligato a
convocare il Consiglio Direttivo qualora almeno un terzo dei
consiglieri ne richiedano la convocazione;
e. presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e, in caso di un suo
impedimento, tale funzione è svolta dal Vice Presidente e, in sua
assenza, dal Consigliere più anziano.
f. Dà esecuzione, insieme al Consiglio Esecutivo, alle delibere
dell’Assemblea e del Direttivo;
g. Mantiene i collegamenti tra i Soci e coordina l’attività della
Consulta;
h. Sovrintende all’attività delle strutture organizzative della
Consulta;
i. Può in caso di urgenza, adottare i provvedimenti di competenza
del Consiglio Direttivo, tali provvedimenti decadono se non sono
ratificati entro quindici giorni.
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a. il Consiglio Direttivo è composto da n° 15 componenti così
eletti:
n° 1 Presidente eletto a suffragio diretto dall’Assemblea;
n° 10 Consiglieri eletti a suffragio diretto dall’assemblea;
n° 4 Rappresentanti dei settori eletti in precedenza nelle assemblee
di settore;
b. non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo più di quattro
rappresentanti di un settore compreso il rappresentante di diritto
del settore. Nel caso in cui un candidato dovesse aver i voti
necessari per essere eletto ed il suo settore fosse già
rappresentato da 4 componenti, risulterà eletto in sua vece il
successivo in graduatoria appartenente ad un altro settore;
c.
elegge tre consiglieri, a scrutinio segreto con l’espressione di
massimo due preferenze per ogni votante, che insieme al Presidente,
al Vice Presidente, al Segretario e al Tesoriere andranno a far
parte del Comitato Esecutivo che ha le seguenti competenze.
d. Il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle sue delibere e a quelle
dell’Assemblea dei Soci;
e. al Consiglio Direttivo compete coadiuvare il Presidente in tutte
le sue mansioni;
f. al Consiglio Direttivo compete: 1) la preparazione dell’Assemblea
2) la delibera delle attività 3) l’ammissione dei nuovi soci 4) la
dichiarazione di morositá dei soci 5) disporre l’esclusione dei soci
dichiarati irrispettosi dall’Assemblea Generale 6) l’emanazione e la
modificazione di regolamenti d’organizzazione 7) sulla compravendita
e sulla locazione di immobili e sull’acquisto di strumenti, attrezzi
e quanto altro occorrente per il conseguimento degli scopi sociali
8) nominare commissioni particolari all’interno della Consulta 9)
amministrare il patrimonio della Consulta 10) stabilire il limite
dei rimborsi-spesa degli aderenti 11) ratificare i provvedimenti di
propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessita
ed urgenza 12) favorire la partecipazione dei soci all’attività
della Consulta 13) promuovere la Consulta nel territorio;
g. adotta in caso di urgenza i provvedimenti (esclusi quelli
relativi all’approvazione dei bilanci) di competenza dell’Assemblea.
Tali provvedimenti, a pena di decadenza, devono essere sottoposti a
ratifica dall’Assemblea, anche appositamente convocata, nel termine
di trenta giorni dalla loro adozione
h. le delibere del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza;
i. il Consiglio Direttivo non può effettuare spese né assumere
impegni di spesa se non sussiste l’effettiva copertura e la
disponibilità finanziaria;
j. i componenti del Consiglio Direttivo, assenti per 5 volte
consecutive senza valida giustificazione, decadono dal loro
incarico. Tale decadenza, comunicata dal Presidente al Consiglio
Direttivo, messa all’O. del G. in regolare convocazione, viene
formalizzata alla riunione successiva con la surroga del primo dei
non eletti, come previsto dal comma b. del presente articolo;
k. i componenti del Consiglio Direttivo oltre che per assenza e
scadenza del termine, cessano dalla carica per dimissioni, per
morte, per decadenza, per revoca;
l. se durante il triennio di nomina un Consigliere viene a cessare
dalla carica per qualsiasi motivo, si provvede sollecitamente alla
sostituzione per il triennio in corso con il primo dei non eletti e,
in mancanza, attraverso cooptazione da parte del Consiglio
Direttivo, da convalidare in occasione della prima riunione
dell’Assemblea Generale
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Il Comitato Esecutivo istruisce il lavoro degli organi della
Consulta e ne attua le sue decisioni. In caso di urgenza può
assumere decisioni che dovranno essere ratificate dal Consiglio
Direttivo;
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Al Vice Presidente compete:
a. sostituire il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di
impedimento o assenza dello stesso;
b. svolgere i ruoli e le attività a cui viene delegato dal
Presidente;
[Top]
Al Segretario compete:
a. coadiuvare il Presidente nella stesura dei verbali delle riunioni
del Direttivo e dell’Assemblea
b. la firma dei verbali insieme al Presidente;
c. collaborare con il presidente nell’esercizio delle sue funzioni;
d. la conservazione dei vari registri;
e. la registrazione dei soci;
f. la cura e la tenuta del registro dell’inventario dei beni mobili
ed immobili;
g. provvedere al disbrigo della corrispondenza;
h. provvedere all’affissione in bacheca di tutti i comunicati
interni;
i. tenere aggiornato il registro stampa;
j. redigere le convocazioni per tutte le riunioni;
k. coordinare tutti i contatti esterni;
l. raccogliere e custodire tutta la documentazione riguardante la
vita della Consulta
m. lo svolgimento di tutte le attività di segreteria amministrativa
e di archivio.
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Al Tesoriere compete:
a. la predisposizione della stesura dei bilanci;
b. la firma del conto corrente in banca congiuntamente al Presidente
o al Vice Presidente;
c. la effettuazione di tutti i pagamenti preventivamente autorizzati
dal Consiglio Direttivo;
d. occuparsi di tutte le operazioni che comportano un movimento di
denaro;
e. mantenere i contatti con i fornitori e i creditori;
f. la riscossione delle quote associative;
g. sottoporre al Consiglio medesimo tutti gli impegni relativi al
suo ruolo per le eventuali autorizzazioni.
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Ai rappresentanti di settore compete:
a. coordinare il lavoro del loro settore secondo gli indirizzi elaborati dal
Direttivo;
b. proporre al Direttivo iniziative del settore e problematiche da
analizzare;
c. convocare le associazioni del settore e riferire alla riunione del
Direttivo successivo gli orientamenti maturati.
[Top]
a. è nominato dall’assemblea in numero di tre effettivi e due
supplenti, alla prima riunione elegge al suo interno il Presidente e
durano in carica tre anni e possono essere riconfermati ;
b. ha l’obbligo di controllare i libri contabili e le pezze
giustificative sulle quali, in sede di bilancio, dovranno esprimere,
per iscritto, parere obbligatorio circa la congruità e regolarità ;
c. il Collegio dei revisori deve altresì accertare, ogni semestre,
la consistenza di cassa;
d. i revisori possono procedere ad atti di ispezione e di controllo
e. i componenti del Collegio possono partecipare alle riunioni del
consiglio direttivo per esprimere pareri consultivi su materia di
bilancio e contabilità;
f. se richiesto può esprime parere sulle delibere del Consiglio
Direttivo esclusivamente su questioni afferenti la materia contabile
o di bilancio;
g. degli accertamenti eseguiti si deve stendere processo verbale
sull’apposito libro;
h. i componenti supplenti del Collegio sono chiamati, secondo
l’ordine di età, a svolgere le funzioni di cui al presente articolo
in caso di cessazione di un componente effettivo;
[Top]
a. è eletto dall’assemblea in numero di tre effettivi e due
supplenti,ed elegge alla prima riunione il suo Presidente e dura in
carica tre anni e può essere riconfermato;
b. è preposto a dirimere le controversie che si possono creare fra
le Associazioni aderenti alla Consulta, tra esse e il Consiglio
Direttivo e gli altri organi statutari;
c. se richiesto può esprimere pareri di legittimità e regolarità su
tutte le procedure e gli atti degli Organi della Consulta;
d. a necessari qualsiasi i Probiviri accedono a tutte le
informazioni e i chiarimenti livello;
e. i componenti supplenti del Collegio sono chiamati, secondo
l’ordine di età, a svolgere le funzioni di cui al presente articolo
in caso di cessazione di un componente effettivo;
[Top]
a. l’Assemblea e il Consiglio Direttivo possono dar vita a gruppi
di lavoro o commissioni di studio, anche con la partecipazione di
esperti, su temi e problemi di volta in volta concordati o
attribuire particolari incarichi ai suoi componenti per il
conseguimento degli obiettivi che stanno alla base della
costituzione della consulta;
b. di ogni incontro verrà redatto apposito verbale.
[Top]
a. Tutte le cariche ricoperte, a qualsiasi titolo, sono gratuite.
[Top]
a. la Consulta può essere sciolta con delibera dell’Assemblea
presa con la maggioranza del 75% degli aventi diritto al voto;
b. la Consulta può essere sciolta per le cause previste dalla legge;
c. in caso di scioglimento, cessazione o estinzione della Consulta,
i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, sono
devoluti ad altra organizzazione operante in identico o analogo
settore;
d. la fusione con altre Consulte può essere decisa con i due terzi
dei voti rappresentati.
[Top]
Al Presidente è data facoltà di proporre al Direttivo tutte
quelle variazioni dello statuto che gli Enti Locali, Provinciali e
Regionali dovessero suggerire per una facilitazione dei rapporti o
per cambiamenti di leggi sia nazionali che regionali.
[Top]
Ogni altra modifica dovrà essere deliberata con la maggioranza
dei due terzi dei membri presenti in Assemblea, dove vi siano
rappresentati almeno il 75% dei presenti che rappresenti almeno il
15% degli aderenti alla Consulta;
[Top]
Per quanto non previsto nel presente statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile previste in materia di Associazioni ed alla disciplina delle attività di volontariato dettata dalla legge 11 agosto 1991, n° 266, e dalla Legge regionale 13 settembre 1993, n° 39 e quelle di cui allo Statuto e Regolamenti Comunali o altre leggi in vigore.
[Top]
Scheda aggiornata al 19/01/2010