PROGETTO AURORA: SERVIZIO ANTIVIOLENZA

LA NOSTRA STORIA

Il Progetto Antiviolenza Aurora nasce nel 2000 dalla volontà dei Comuni del distretto di Sassari (ex legge 285/97), con Sassari capofila, di creare un Centro Antiviolenza e una Casa di accoglienza per le donne vittime di violenza e i loro figli minori, rappresentando una delle prime iniziative pubbliche sul territorio nazionale, per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.

 

Dal 2000 diventa il riferimento sul territorio locale per le donne e per i servizi che si occupano di problematiche attinenti violenze e discriminazioni.

 

Dal 2008, grazie ai finanziamenti della L.R. 8/2007, il Progetto dell’Amministrazione viene affidato con gara ad evidenza pubblica a soggetti del mondo del Privato sociale; attualmente la ditta affidataria è la Cooperativa Sociale Onlus “Porta Aperta”.

 

Le azioni e le iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza, consolidate in questi anni, hanno ricevuto il sostegno di diversi soggetti, non solo privati ma anche istituzionali, che hanno aderito nel 2015 al Protocollo di contrasto della violenza contro le donne, coordinato dal Settore Politiche, Servizi e Coesione Sociale che è anche soggetto partner.

 

In ogni aspetto delle proprie attività (strutture, metodologia di intervento, personale, standard) il Progetto Aurora fa riferimento ai principi elaborati sulla violenza contro le donne a livello internazionale e nazionale, recepiti nelle stesse direttive e raccomandazioni dagli organismi internazionali, quali UE, Nazioni Unite e OMS.

 

Il Progetto Aurora, seguendo una metodologia dell’accoglienza che si basa sull'approccio di genere e sui principi della Convenzione di Istanbul, offre una serie di interventi finalizzati ad aiutare tutte le donne e i loro figli che si trovino a vivere situazioni di maltrattamento, violenza, conflittualità di coppia attraverso un adeguato sostegno e supporto, al fine di ripristinare l’inviolabilità della persona e la riconquista della libertà personale, nel pieno rispetto della riservatezza e dell'anonimato.

 

 

 

COME SI ARTICOLA IL SERVIZIO

I servizi e le attività svolte da PROGETTO AURORA sono:

 

  • Centro antiviolenza - CAV
  • Servizio di consulenza per uomini autori di violenza e stalker
  • Casa di accoglienza
  • Attività di informazione e sensibilizzazione



NUMERO VERDE
800 042 248
(Lascia un messaggio, ti richiameremo)
 

 

il centro antiviolenza cav

CHE COS'è?

È un servizio dove un’équipe di professioniste, psicologhe e assistenti sociali, mette a disposizione le proprie competenze specialistiche per sostenere le donne nei percorsi di uscita dalla violenza.

 

COSA OFFRE?

L’équipe offre uno spazio di ascolto privilegiato garantendo un sostegno psicologico e relazionale e attivando, quando necessario, un percorso di preparazione all’accoglienza in struttura.

COME VI SI ACCEDE?

Via dei Mille n. 61 - Sassari
Dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00

martedì dalle 15:00 alle 18:00
 

PER INFO E APPUNTAMENTI

tel. 079 210311
e-mail: progetto.aurora@portapertaonlus.it

 

 

 

SERVIZIO DI CONSULENZA PER UOMINI AUTORI DI VIOLENZA E STALKER

CHE COS'è?

È un servizio rivolto a uomini autori di violenza o che esprimono difficoltà a vivere rapporti non conflittuali con l’altro sesso. Un servizio dove un’équipe di psicologi mette a disposizione le proprie competenze specialistiche con lo scopo di fare emergere il disagio relazionale e di prevenire la violenza nei confronti delle donne e dei loro figli.

 

COSA OFFRE?

L’équipe offre uno spazio di ascolto privilegiato garantendo un sostegno psicologico e relazionale volto ad accompagnare gli autori di violenza a riconoscere le proprie difficoltà relazionali e favorire l’avvio di un percorso di cambiamento utile a prevenire futuri comportamenti violenti.

 

COME VI SI ACCEDE?

Via G. D'Annunzio 9 - Sassari
Martedì pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00
 

PER INFO E APPUNTAMENTI

tel. 348 5351853
e-mail: sportello.uomini@portapertaonlus.it

 

 

 

"CASA DI ACCOGLIENZA"

CHE COS'è?

È una struttura residenziale che ospita donne anche con figli minori per periodi di tempo concordati con i Servizi Sociali territoriali.

 

COSA OFFRE?

Accoglienza in uno spazio di vita protetto con il supporto costante di uno staff di educatrici che lavorano con le donne e con i Servizi Sociali territoriali per costruire percorsi di inclusione sociale e di autonomia.

 

COME VI SI ACCEDE?

Su invio del Centro Antiviolenza- CAV
 

 

ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

 

Rappresenta una parte rilevante ed essenziale del lavoro dell’équipe che è costantemente impegnata a diffondere la cultura della non violenza attraverso attività di formazione, incontri, dibattiti e seminari rivolti a scuole, associazioni, enti e servizi del territorio.
 

COME VI SI ACCEDE?

Attraverso richiesta al Settore Politiche, Servizi e Coesione Sociale del Comune di Sassari.
E- mail: battistina.oliva@comune.sassari.it 

 
 

 

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, adottata ad Istanbul l’11 maggio 2011, ratificata dall’Italia con legge 27 giugno 2013, n. 77 ed entrata in vigore il 1 agosto 2014;
     
  • Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province” convertito, con modificazioni, con legge 15 ottobre 2013, n.119;
     
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 luglio 2014 “ Ripartizione delle risorse relative al “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” 2013-2014 che provvede a ripartire tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano le risorse finanziarie del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, e, all’art. 3 comma 4, dispone la definizione dei requisiti minimi necessari che i Centri antiviolenza e le Case rifugio devono possedere da sancire in sede di Conferenza unificata;
     
  • Intesa, ai sensi dell’art. 8 comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e le Autonomie locali sancita in sede di Conferenza unificata il 27 novembre 2014 (Rep. Atti 146/CU) e relativa ai requisiti minimi dei centri antiviolenza e delle case rifugio;
     
  • Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 7 luglio 2015, finalizzato alla “costruzione di politiche pubbliche, attraverso l’adozione di misure multilivello […] che permettano l’individuazione del percorso di emancipazione /liberazione dalla violenza e prevedano il reinserimento sociale della donna che vive una condizione di vulnerabilità temporanea” e che contiene, tra le altre finalità, quella di potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle vittime di violenza e ai loro figli, attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza;
     
  • Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020 approvato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 23 novembre 2017 che stabilisce per un triennio le linee strategiche, gli obiettivi e le priorità italiane rispetto al tema della violenza maschile contro le donne, in attuazione della Convenzione di Istanbul, attraverso un percorso condiviso e teso a riflettere le prospettive e le esigenze di tutti gli attori coinvolti, secondo una logica di partenariato e di definizione di politiche integrate, responsabilizzando tutti coloro che saranno chiamati a darvi attuazione;
     
  • Legge Regionale 7 agosto 2007, n. 8, Norme per l’istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza; Legge Regionale 12 settembre 2013, n. 26, Interventi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e allo stalking. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 agosto 2007, n. 8 (Norme per l’istituzione di Centri antiviolenza e Case di accoglienza per le donne vittime di violenza)
     
  • Legge Regionale 13 aprile 2017, n. 5, artt. 5, 6;
     
  • Deliberazione della Giunta regionale n. 50/11 (approvata in via definitiva con deliberazione n. 66/19) del 2008: criteri per l’organizzazione e il funzionamento delle strutture di accoglienza, di soccorso e sostegno, di aiuto e consulenza, i requisiti strutturali e di personale, i criteri e le priorità per la concessione dei contributi, nonché i protocolli di prima accoglienza;
     
  • Decreto dell’Assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale n. 29 del 30 luglio 2018, che istituisce il Tavolo regionale permanente di coordinamento della rete contro la violenza di genere.
     
  • Legge Regionale 2 agosto 2018 n. 33, Istituzione del reddito di libertà per le donne vittime di violenza
     
  • Legge 285/1997

 

 

 

 

Sociale

 
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