PROGRAMMA SOCIO-ASSISTENZIALE 2006-2008
PROGRAMMA SOCIO-ASSISTENZIALE 2006-2008
Parte I – Il quadro di riferimento
La città di Sassari e il suo territorio stanno vivendo negli ultimi anni una
situazione di preoccupante ristagno economico, sociale e culturale.
Diversi i fattori che influiscono, dei quali i più preoccupanti:
• un tasso di disoccupazione del 14% nel biennio 2002 – 2003, molto più elevato
della media nazionale, circa l’il 9% nello stesso periodo, anche se inferiore a
quello regionale 17,7%, ma non per questo meno preoccupante;
• una vulnerabilità della struttura produttiva, limitata e scarsamente
diversificata, con vistose lacune nelle attività ad alto contenuto tecnologico e
nei comparti caratterizzati da elevati tassi di crescita, punteggiata da filiere
ancora incomplete anche nei settori relativamente maturi come il turismo o l’agroalimentare;
• lo scadimento dell’impianto urbano, del tessuto architettonico e dell’offerta
culturale e ricreativa, che ha trasformato la città di Sassari in particolare in
un luogo anonimo e provinciale, poco adatto ad accogliere e attrarre importanti
iniziative economiche, culturali o sociali;
• un tessuto sociale impoverito e sofferente, con una frammentazione di
iniziative prevalentemente autoreferenziali e scollegate tra loro anche per
l’assenza di un disegno politico di forte investimento nelle politiche sociali
che ha portato a una distanza crescente tra cittadini e servizi sociali e a un
ripiegamento di questi ultimi in un ottica assistenziale, con conseguente
demotivazione degli operatori, sviliti nel loro compito di valorizzazione,
sostegno e promozione delle risorse dei cittadini che versano in difficoltà e
della popolazione in generale, contribuendo in tal modo alla costruzione di una
comunità solidale che sappia prendersi cura di se stessa.
Per questi motivi si ha urgente necessità di modalità e strumenti di governo
innovativi rispetto alle classiche politiche di sviluppo che siano in grado di
promuovere un insieme di azioni, progetti e procedure capaci di mobilitare,
all’interno di una scala territoriale di area vasta, le sinergie indispensabili
allo scopo sia in ambito sociale che economico, attraverso il coinvolgimento di
tutti gli attori locali in uno sforzo comune di analisi, proposta e assunzione
di obblighi in funzione di obiettivi condivisi.
In tale ottica anche l’Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità è
chiamato all’interno del Piano Strategico (delibera CIPE n. 20/04 e circolare
RAS 03/05 Assessorato Regionale degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica) a
promuovere e partecipare a una pianificazione economica e sociale territoriale, per
contribuire alla costruzione di una visione futura della città e del suo
territorio, che valorizzi le opportunità esistenti, quelle inespresse o
inattive, il suo capitale economico, sociale, ambientale e urbano, assicurando
coerenza tra le azioni dei decisori pubblici e privati, garantendo l’ascolto
sistematico degli attori, delle istituzioni e dei cittadini, definendo obiettivi
comuni e i percorsi e le alleanze più adeguate per raggiungerli.
Queste condizioni generali e il trend demografico interpellano i servizi sociali
del comune con nuove domande alle quali si deve rispondere con un piano
integrato dei servizi alla persona che ricomponga i bisogni dei nostri cittadini
in risposte che siano più armonizzate possibili negli aspetti di tangenza
sociale e sanitaria, educativa e scolastica, informativa e culturale.
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Scheda aggiornata al 13/12/2006