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 PROGRAMMA SOCIO-ASSISTENZIALE 2006-2008

Parte III – Gli obiettivi del piano 2006

Le tre emergenze e le nuove risposte

2. La povertà e l’esclusione sociale.  

2. La povertà e l’esclusione sociale.
La inadeguatezza delle risposte al problema della povertà nelle sue molteplici forme, sia quelle legate alla condizione di disoccupazione e al problema della casa, che quelle riportabili all’instabilità connessa alle nuove forme del mercato del lavoro il cui impatto sociale non è solo legato all’elevato rischio di impoverimento, ma anche alla diffusione di stili di vita caratterizzati da discontinuità di reddito e difficoltà ad effettuare investimenti di medio-lungo periodo a causa di lavori poco remunerati e temporanei, configurano le azioni di contenimento alla povertà come particolarmente
complesse e non più riconducibili al semplice sussidio economico. La povertà si presenta oggi con caratteristiche dinamiche nel senso che può accentuarsi o diminuire a seconda del ciclo di vita, e in questa ottica vanno ripensati anche gli interventi sociali di prevenzione rivolti alla famiglia.
Per queste nuove emergenze gli attuali interventi di assistenza economica erogati dal nostro servizio sociale mostrano tutti i loro limiti, essendo prevalentemente rivolti a coprire gli aspetti assistenziali e non sufficientemente articolati in politiche di sostegno al reddito o di promozione per l’uscita dai circuiti assistenziali, anche se tale strada appare particolarmente ardua in questo specifico momento economico, ma non per questo non già praticabile anche sperimentalmente.

 

LE NUOVE RISPOSTE

 

A - Attraverso i sostegni economici

 

 

Revisione del regolamento comunale per l’erogazione dei contributi economici
Viene rivisto il regolamento che attualmente norma l’erogazione dei contributi economici straordinari e continuativi, con la finalità di rendere tali sostegni più tempestivi ed efficaci rispetto alle esigenze dei cittadini, la revisione del regolamento implica anche un potenziamento del decentramento. Gli obiettivi della revisione del regolamento sono:
• ridurre i tempi di risposta
• evitare il passaggio tra più operatori delle persone che hanno un bisogno
• attivare una rete concreta e concertata con gli altri attori del territorio che possono incidere sullo stesso problema
• lavorare ad una accoglienza delle persone che si rivolgono al servizio che non sia stigmatizzante, individuando soluzioni logistiche e comunicative adeguate a salvaguardare il decoro e la dignità della persona.
 

Collaborazione con l’ Assessorato alle Politiche della Casa
Progettazione concertata con l’Assessorato alle Politiche della Casa, con una particolare attenzione alle situazioni di emergenza abitativa.
 

Tavolo di lavoro sulla povertà
Tavolo di lavoro sulla povertà che vede l’azione congiunta di quanti nel nostro comune operano e/o intendono operare sul contrasto possibile alla povertà. Il tavolo di lavoro, inserito nel Tavolo delle Politiche Sociali, dovrà principalmente individuare le azioni di contrasto alle povertà e riservare una particolare attenzione ai ai traumi
psicologici legati alle nuove povertà, al pudore e isolamento sociale con le quali sono vissute e alle azioni che possono essere congiuntamente intraprese per limitare al massimo tali drammatiche conseguenze.

Interventi per le povertà estreme


Per quanto concerne le povertà estreme riguardanti persone che si trovino totalmente deprivate della possibilità di soddisfare i bisogni primari quali cibo, vestiario, medicinali e che spesso sono accompagnate da patologie psichiatriche e/o degenerative, si intende sostenere economicamente e/o logisticamente:


Caritas,parrocchie e associazioni
• i servizi della Caritas con una particolare attenzione a quelli rivolti ai minori e/o adolescenti;
• le associazioni che attivano servizi residenziali per persone senza fissa dimora o con gravi problemi socio-economici;
• le associazioni che si occupano di stranieri con una particolare attenzione a coloro che operano con i minori gli adolescenti e gli anziani che si trovino in grave stato di povertà.


Banco Alimentare
Banco Alimentare, viene attivata la collaborazione con il Banco Alimentare che provvede a rifornire di generi di prima necessità le associazioni di volontariato che nella nostra città si occupano di rispondere ai cittadini che versano in condizioni di disagio economico.

 

B - Le risposte alla povertà complessa attraverso i servizi per le famiglie


Tali servizi intendono dare risposte preventive e di supporto indiretto alla povertà attraverso un sostegno alle attività di cura delle famiglia.

Il servizio di assistenza educativa territoriale
Si tratta di un servizio che si affianca alle famiglie nell’individuazione di percorsi mirati a sostenere i compiti genitoriali, con una particolare attenzione alle famiglie con fragilità sociali o culturali e in stretta sinergia con la scuola e con l’associazionismo attraverso il potenziamento del sostegno educativo domiciliare, passando da 2 a 8 educatori. Le famiglie, gli operatori sociali e scolastici sono gli animatori del progetto che troverà accoglienza nei nuovi locali comunali di via Giusti dal quale si irradieranno le azioni di sostegno educativo domiciliare.

Centro “Informa-famiglia-in forma”
Il centro di via Giusti, il primo di altre postazioni che vogliamo aprire in città in stretto rapporto con la scuola e l’associazionismo, si aprirà a famiglie, ragazzi insegnanti e educatori che potranno svolgervi attività di sostegno scolastico nonché attività ludico- ricreative. Una particolare attenzione sarà riservata ai ragazzi che presentino problemi di disagio e/o rendimento scolastico.



La collaborazione con i consultori familiari
Il progetto prevede azioni mirate al sostegno delle donne che versino in condizioni di fragilità economica, psicologica e familiare che si rivolgono al consultorio familiare, con una particolare attenzione alle donne che si trovino in stato di gravidanza per poter mettere in atto con un lavoro congiunto del servizio sociale comunale e dei consultori, all’interno del Tavolo delle Politiche Sociali, un percorso di sostegno e accompagnamento alla eventuale gravidanza. Il lavoro di coordinamento con i consultori è già stato avviato e sono in fase di definizione le procedure.

L’offerta diversificata all’interno dei nidi



Spazio Bimbi Estate: vuole essere un aiuto soprattutto per i genitori che sono impegnati nell’attività lavorativa durante il mese di agosto, offrendo ai bambini momenti di socializzazione, gioco e autonomia.
In via sperimentale verrà attuato in alcune strutture (Asilo Nido e/o Spazio Bimbi) circondate da uno spazio verde, opportunamente attrezzato, in grado di soddisfare il bisogno di libero movimento del bambino.
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Centro Gioco: con questo servizio si intende offrire ai bambini, di età compresa tra i 20 e i 36 mesi, che non frequentano l’asilo nido, l’occasione di fare esperienze extrafamiliari, in un ambiente accogliente, organizzato per il gioco e la socializzazione.


Centro per bambini e genitori: il servizio è rivolto ai bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, che non frequentano gli altri servizi per l’infanzia, e alle loro famiglie. Diversamente dall’Asilo Nido dallo Spazio Bimbi e dal Centro gioco prevede la compresenza dei bambini e dei loro adulti di riferimento che permangono al centro durante il funzionamento del servizio.


Progetti per nuove strutture: è in corso il procedimento per ottenere il finanziamento dalla Regione Sardegna ai sensi della L.R. n. 37/98 per la costruizione di due nuovi Asili Nido e/o Micro Nidi nei quartiere di Latte Dolce e Li Punti.
Verrà incrementata a tal fine anche la collaborazione con le strutture socio-educative private rispondenti agli standard qualitativi stabiliti dall’Amministrazione.

 

 

 

 

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Scheda aggiornata al 13/12/2006

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