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Stagione di PROSA

Circuito multidisciplinare della Sardegna
Stagione 2019 - 2020

 Sassari - Teatro Comunale

Prevendite:
Teatro Comunale di Sassari
dal 17 dicembre al 27 aprile
Informazoni abbonamenti
Sito web www.cedacsardegna.it

informazioni e prenotazioni: circuitoteatralesardo@gmail.com  – 339/1560328

 

Una Stagione avvincente che si apre con le tenebrose atmosfere di “Dracula”, il capolavoro di Bram Stoker nella mise en scène firmata da Sergio Rubini, anche protagonista sulla scena con Luigi Lo Cascio per proseguire con un ritratto d'artista in “Tempo di Chet.

La versione di "Chet Baker” di Leo Muscato e Laura Perini che affidano all'arte di Paolo Fresu il compito di far rivivere il mito del musicista geniale e “maledetto”.

Un formidabile poker di attori - Giuseppe Pambieri con Paola Quattrini, Cochi Ponzoni e Erica Blanc – per “Quartet” di Ronald Harwood (da cui Dustin Hoffman ha tratto l'omonimo film), divertente commedia su quattro celebri cantanti d'opera ritiratisi dalle scena, impegnati in un recital verdiano in una casa di riposo.

Quattro fratelli a confronto ne “La casa di famiglia” di Augusto Fornari (che firma la regia), Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli tra nodi irrisolti e interessi differenti, in cui la prospettiva di una vendita riapre antiche ferite e risveglia sopiti rancori.

Alessandro Gassmann firma la regia e le scene di “Fronte del Porto” di Budd Schulberg, nell'inedita versione partenopea di Enrico Ianniello, con Daniele Russo nel ruolo del protagonista (interpretato da Marlon Brando nel film di Elia Kazan) sul conflitto tra la criminalità organizzata e i lavoratori in lotta per i propri diritti.

Cronache di musica tra incontri indimenticabili con “Rock & Resilienza” di e con
Paola Maugeri mentre Mariangela D'Abbraccio e Daniele Pecci sono i protagonisti di “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams per la regia di Pier Luigi Pizzi: una fotografia dell'America puritana tra torbide passioni e segreti inconfessabili.
 

Tra apparizioni di fantasmi e morti misteriose “Giro di Vite” con drammaturgia e regia di Giancarlo Marinelli con Romina Modello e Fabio Sartor s'interroga sulle strane presenze che aleggiano intorno al mondo dei vivi, angeli o demoni, “custodi delle nostre tenebre individuali”.

Infine “Il costruttore Solness” di Henrik Ibsen nella versione di Alessandro Serra (il regista del “Macbettu” e di un'immaginifica mise en scène de “Il giardino dei ciliegi) con Umberto Orsini nella parte del protagonista, un ricco e potente imprenditore alle prese con il suo passato e con la tentazione di un'ultima avventura tra eros e thanatos.

 

 

Scheda aggiornata al 19/11/2019