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PROSA

Circuito multidisciplinare della Sardegna
Stagione 2017 - 2018

 Sassari - Teatro Comunale

Prevendite:
Teatro Comunale di Sassari
dal 15 novembre al 6 gennaio
Orario botteghino: dalle ore 17:00 alle ore 21:00
Sito web www.cedacsardegna.it

informazioni e prenotazioni: circuitoteatralesardo@gmail.com  – 339/1560328

 

Stagione di prosa

Il sipario del Teatro Comunale di Sassari si aprirà lunedì 17 dicembre alle 21 su “I Miserabili” - dal romanzo di Victor Hugo nella trasposizione di Luca Doninelli con Franco Branciaroli nel ruolo del protagonista, Jean Valjean, che l'attore definisce «uno strano santo, una figura angelico-faustiana. Il ritratto di un’umanità che forse deve ancora venire» sullo sfondo della Francia negli anni cruciali tra la Restaurazione e la Rivoluzione di Parigi, per la regia di Franco Però.


S'intitola “Ultimo Chisciotte” lo spettacolo del Teatro del Carretto liberamente tratto dal fortunato romanzo di Miguel De Cervantes, con drammaturgia e regia di Maria Grazia Cipriani - al Comunale mercoledì 9 gennaio alle 21: in scena Matteo De Mojana, Stefano Scherini e Ian Gualdani fanno rivivere le strampalate avventure del celebre hidalgo che, ormai «scalcagnato vagabondo dell’impotenza, continua ad inseguire l’utopia, facendola giocare con la realtà».


Viaggio negli abissi della mente e del cuore – martedì 15 gennaio alle 21 - con “L’idea di ucciderti”, pièce originale e tragicamente attuale scritta e diretta da Giancarlo Marinelli e interpretata da Fabio Sartor e Caterina Murino, con Antonio Rampino e la partecipazione di Paila Pavese, che affronta il tema dell'amore trasformato in “trappola mortale”, quasi a dimostrare che le tragedie della cronaca possono irrompere nelle nostre vite, come in una terribile “epidemia”.


Tutta la modernità di un'antica tragedia – le “Troiane” di Lucio Anneo Senecasabato 9 febbraio alle 21 per Paolo Bonacelli e Edoardo Siravo che insieme a Gabriella Casali, Alessandra Fallucchi, Marcella Favilla, Silvia Siravo e Cecilia Zingaro incarnano vincitori e vinti a confronto tra le rovine di Troia, con la regia di Alessandro Machìa. L'inedita e interessante riscrittura di Fabrizio Sinisi mette l'accento sui dialoghi e sulla centralità del “discorso del potere” in cui si decidono i destini.


Il “diario di una fuga” per Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink - sabato 23 febbraio alle 21 - con “Occident Express (Haifa è nata per star ferma)” di Stefano Massini, che ripercorre la moderna epopea di una donna “coi capelli bianchi”. Costretta ad abbandonare la sua casa e la sua terra per mettersi in cammino con la nipote bambina, Haifa giunge dopo mille peripezie dall'Iraq fino in Svezia: una storia vera per una riflessione sulle nuove migrazioni di popoli.


Riflettori puntati – martedì 5 marzo alle 21 – su uno dei grandi maestri del teatro italiano, Carlo Cecchi che si confronta con l'“Enrico IV” di Luigi Pirandello, in un'inedita versione di cui firma adattamento e regia, ed è protagonista insieme a Angelica Ippolito, Gigio Morra e Roberto Trifirò. L'artista trasfigura la “recita della follia” in scelta dettata dalla “vocazione” quasi a sottolineare la splendida e crudele intuizione – in parte autobiografica – di un eterno gioco di specchi tra arte e vita.


Ironia in scena in uno spietato affresco della società – martedì 9 aprile alle 21 - con “Tartufo” di Molière diretto e interpretato da Roberto Valerio, sul palco con Giuseppe Cederna e Valentina Sperlì, e con Massimo Grigò e Roberta Rosignoli, in una mise en scène contemporanea incentrata sulla figura dell'ipocrita seduttore. Il temibile “impostore” si insinua nella casa di Orgone come una sorta di moderno “profeta anticonformista”, un “guru fanatico” o un “angelo oscuro”, scatenando “tutti i desideri e le furie”.


Per chiudere in bellezza il cartellone de La Grande Prosa e Danza 2018-2019 a Sassari – martedì 16 aprile alle 21 – “Regalo di Natale” di Pupi Avati nell'adattamento di Sergio Pierattini, sull'incontro di quattro amici per una partita a poker che diventa l'occasione per un amaro bilancio delle rispettive esistenze, tra l'affiorare di antichi e nuovi rancori, rivalità, menzogne e tradimenti. Nel cast Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase, diretti da Marcello Cotugno – per un racconto corale sui vizi e le (rare) virtù di un'umanità sempre più smarrita e povera di ideali: un finale (di stagione) satirico e grottesco capace di far sorridere e pensare.

Scheda aggiornata al 05/11/2018