CIRCUITO TEATRALE REGIONALE SARDO
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con Valentina Sperlì, Roberto Valerio e Alarico Salaroli
scene e costumi Carlo Sala
regia Roberto Valerio
7 - 8 febbraio
Teatridithalia
in collaborazione con Padiglione Ludwig
Un marito ideale
di Oscar Wilde

PRIMA REGIONALE
Scritta nel 1893, Il marito ideale compone con altre due
commedie (Il ventaglio di Lady Windermere e Una donna di nessuna
importanza) la trilogia detta dei Society dramas che precede il
titolo più famoso di Wilde, L’importanza di essere onesto. Venne
rappresentata nel 1895 per 111 repliche allo Haymarket Theatre, per
venire poi cancellata, nonostante il successo, a causa dello
scandalo in cui Oscar Wilde si era andato a cacciare querelando per
diffamazione Lord Queensberry che lo aveva pubblicamente tacciato di
sodomia.
Se in questi tre testi Wilde non introduce sostanziali innovazioni
formali e ripropone i cliché dei drammi salottieri francesi - con i
più tipici personaggi l’inevitabile avventuriera, la cosiddetta
“donna con un passato”, il figlio illegittimo, il dandy cinico, la
moglie leale ma poco elastica ecc – la sua genialità è già evidente
nelle conversazioni brillanti, nelle osservazioni irriverenti e
frivole, che, sebbene ininfluenti sull’intreccio, insinuano di
straforo critiche sulla società borghese che sembravano celebrare.
Nel Marito Ideale la “donna con un passato”, al corrente della grave
scorrettezza con cui Sir Chiltern, sottosegretario agli Affari
Esteri in predicato di diventare ministro, fondò la sua fortuna
economica, ricompare per ricattarlo e costringerlo ad avvallare una
speculazione con denaro pubblico.
È proprio il tema della corruzione politica, centrale in questa
commedia, ad aver catalizzato l’interesse di Roberto Valerio,
regista e attore quarantenne che nella stagione 2008 aveva messo a
segno un bel successo con il pasoliniano Vantone, coprodotto da
Teatridithalia.
Partendo da questa idea ha scarnificato il testo che ridotto
all'essenziale offre un'ottima sponda per interrogativi di
sconcertante attualità: è possibile una politica senza compromessi?
la questione morale è un fatto privato o pubblico ? esiste ancora un
limite oltrepassato il quale si prova vergogna delle proprie azioni
?
