CIRCUITO TEATRALE REGIONALE SARDO
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Teatro Actores Alidos
PARISTORIA
con
Valeria Pilia, Manuela Sanna, Valeria Parisi, Michela Atzeni,
Massimiliano Cutrera, Daniele Raglio e con la piccola Giorgia
Murgia
testi poetici dei canti Paolo Pillonca
musiche originali ed effetti sonori Maurizio Puxeddu
luci Gianfranco Angei
scene e costumi Teatro Actores Alidos
regia Gianfranco Angei
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20>21 Febbraio
Actores Alidos “Paristoria”
con Valeria Pilia, Manuela Sanna, Michela Atzeni, Valeria Parisi e Massimiliano Cutrera testi poetici dei canti Paolo Pillonca regia Gianfranco Angei
Il mito e la leggenda sono forse il mezzo ideale, sicuramente il più
suggestivo, per esprimere e trasporre scenicamente la memoria
storica di un popolo dalle origini remote come quello sardo. Da qui
Paristoria, cioè leggenda nella lingua sarda, non storia ma storie,
“fabulae” di antica e misteriosa provenienza tramandate attraverso
la ritualità ed il racconto orale che riportano alla luce un mondo
perduto e fanno rivivere figure fantastiche e miti mediterranei dal
valore universale come, ad esempio, la Dea Madre e le Parche.
Paristoria è uno spettacolo di sintesi del lavoro di ricerca
effettuato nel corso degli anni passati dalla Compagnia in cui
affiorano atmosfere che rimandano anche a situazioni espresse nei
precedenti lavori; qui però il mito e la leggenda vengono rivisitati
in chiave onirica offrendo uno spaccato di un mondo affascinante e
misterioso, intriso di elementi fantastici, che rimane in bilico tra
il sogno e la coscienza. Un percorso dentro l’immaginario collettivo
di un popolo dove i personaggi di questa insolita peregrinazione
sono demoni e santi, miti e mostri, divinità e umanità. Un viaggio
in un mondo dominato dal senso religioso dove rituali pagani e riti
sacri si alternano e si sovrappongono facendo emergere un
parallelismo tra il senso religioso antico e quello moderno di una
terra dove, più che altrove, la religione cattolica, nel corso dei
secoli, si è incorporata e sovrapposta nell’alveo di una ben
radicata religione pagana e animista propria dell’antica popolazione
nuragica, dando vita ad un singolare sincretismo. Paristoria è uno
spettacolo che non racconta ma suggerisce, che non mostra ma fa
intravedere, che non vuole imporre giudizi ma offrire
interpretazioni e lo fa spingendosi verso una totalità scenica dei
vari linguaggi: la parola (scarna ed essenziale), la musica, le
immagini, le azioni fisiche, i colori, i suoni, il canto, la poesia…
Ancora una volta mi sono avvalso della preziosa collaborazione del
poeta Paolo Pillonca che ha scritto, espressamente per Paristoria, i
testi delle canzoni che fanno da supporto drammaturgico a diverse
scene; fondamentale è stata anche la collaborazione del musicista
Maurizio Puxeddu il quale ha creato gli effetti sonori e composto le
musiche originali che sostengono l’intero impianto scenico. Entrambi
hanno seguito l’evolversi dello spettacolo interagendo con esso per
far sì che la loro creatività fosse in totale sintonia con le
singole scene. Paristoria è uno spazio mentale dove far esplodere
atmosfere di grande immaginario, un calarsi nelle voragini profonde
di una cultura dalle origini remote offuscate dalle nebbie del tempo
che a tratti si diradano per far affiorare frammenti di radici che
vengono ricostruite attraverso le suggestioni, i sogni, le
allucinazioni: è uno squarcio dell’inconscio che rivela i residui
dei pensieri e delle azioni che nella vita agitano maggiormente il
nostro animo, talvolta angosciandolo: la morte, il mistero della
vita, l’amore, il divino, il dolore, l’ignoto… E’ un viaggio della
mente in cui incontrare presenze più che personaggi, frammenti
piuttosto che storie compiute, evocazioni oniriche invece che reali,
per offrire la possibilità di comprendere con altro intelletto, di
guardare con occhi diversi, di sentire con altri sensi.
Gianfranco Angei