Il 18 maggio la 59^ edizione della Cavalcata Sarda
Sono 84 i gruppi folk in rappresentanza di 79 paesi che parteciperanno alla Cavalcata Sarda 2008. Ecco la provenienza geografica:
• 23 dalla provincia di Sassari
• 14 dall’Oristanese
• 7 dalla Gallura
• 17 dal Nuorese
• 3 dall’Ogliastra
• 5 dalla provincia di Iglesias - Carbonia
• 4 dal Medio Campidano
• 10 dal Cagliaritano
Sfileranno 17 gruppi a cavallo. I purosangue che attraverseranno le
vie cittadine saranno circa 250.
A cavallo ci saranno anche i carabinieri in alta uniforme e ad aprire il
lungo elenco dei partecipanti al corteo anche i motociclisti della
polizia municipale, il gremio dei Massai, il corpo bandistico “Luigi
Canepa”, la banda musicale “Giuseppe Verdi” l’Association Culturelle des
Ballets et Rythmes de Pikine proveniente dal Senegal
Saranno dedicate due serate alla Rassegna di canti e danze popolari della Sardegna: in piazza d’Italia, il 17 maggio dalle 20 e il 18 maggio a partire dalle 18 si esibiranno 63 gruppi che proporranno il meglio del repertorio musicale e coreografico isolano. In particolare:
-
28 gruppi folk (ballo)
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6 cori (canto)
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3 gruppi a tenores
-
3 voce soliste
Dal punto di vista strumentale, sul palco saranno suonati:
- 20 organetti diatonici;
- 5 chitarre;
- 5 fisarmoniche;
- 6 launeddas;
- 1 bena
- 1 triangulu
- 1 armonica a bocca
- 1 tamburineddu
Presenterà la serata Giuliano Marongiu
Per la Cavalcata questa sarà l’edizione numero 59. Il corteo è
diventato un appuntamento irrinunciabile dal 1951, anno in cui
Sergio Costa, allora presidente dell’Ente provinciale per il
turismo, decise di riesumare una vecchia tradizione isolana, quella
di accogliere gli ospiti con una sfilata in costume. Era già
accaduto almeno 4 volte nella storia della città:
- nel 1711, quando il Consiglio comunale organizzò una sfilata con
veglione in occasione della visita di Filippo V, sovrano di Spagna;
- celebre quella che si svolse nel 1796, quando Giovanni Maria
Angioy fece il suo storico e trionfale ingresso al termine della
rivolta antifeudale;
- un altro sovrano, Umberto I di Savoia, fu testimone nel 1899 della
prima cavalcata “moderna” vera e propria, di cui rimangono vecchie
struggenti foto in bianco e nero. Si trattò di un evento storico,
perché in quella occasione venne inaugurato il monumento a Vittorio
Emanuele II, che è diventato uno dei simboli di Sassari insieme alla
piazza che lo ospita.
- Ancora un Vittorio Emanuele, il III°, nel 1929 assistette
all’ultima Cavalcata “occasionale”, insieme alla regina Elena.
Scheda aggiornata al 13/05/2008
