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Stagno di Pilo

 
Lo stagno di Pilo ha una notevole rilevanza ambientale per la ricca fauna e flora che lo compone. Separato dal mare da una sottile duna di sabbia, lo stagno è l’ambiente ideale per numerose specie ittiche e avicole, favorite da una fitta vegetazione di giunchi e tamerici. In alcuni periodi dell’anno, grazie alla posizione interna rispetto alla strada principale che ha contribuito al mantenimento di un habitat ancora integro, si possono ammirare i fenicotteri rosa.
Le acque sono salmastre, con molti punti caratterizzati da depositi salini nei periodi più aridi, addolcite da piccoli ruscelli che lo alimentano. Il quadro ambientale è tipico della costa occidentale del golfo dell’Asinara: un’alternanza di aree palustri e macchia mediterranea.
Come arrivare allo stagno di Pilo
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 Si accede alla zona di Fiume Santo e dello stagno di Pilo tramite la SS 131, deviando a sinistra in corrispondenza dell’indicazione per Stintino. Ci si ritrova sulla provinciale per Stintino e, dopo pochi chilometri, si incontra il bivio per la Centrale Elettrica di Fiume Santo. Si segue la strada asfaltata sino alla diramazione dove si svolta a sinistra seguendo una strada bianca parallela alla spiaggia. La strada termina in un breve spiazzo in corrispondenza dell’istmo sabbioso che separa lo Stagno di Pilo dal mare. Oltrepassando l’incrocio per Fiume Santo e proseguendo in direzione di Stintino, si incontra una deviazione che reca l’indicazione Stagno di Pilo. La strada, non asfaltata, è in buone condizioni e costeggia lo stagno per un buon tratto, proseguendo poi per alcuni stazzi prossimi al mare. Le rive possono essere percorse a piedi, tra i tamerici si trovano alcuni capanni fotografici. Lo stagno ospita fenicotteri, aironi, anatidi, svassi e molte altre specie di uccelli acquatici.
 

 


Scheda aggiornata al 23/09/2014

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