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Palazzo Ducale

Il Palazzo e la sua struttura architettonica

Francesco Ledda

Il Palazzo si presentava agli occhi dei sassaresi "grandioso e imponente" per la sua composizione architettonica di derivazione piemontese e per la varietà della pietra calcarea utilizzata. Si eleva su tre piani sia nel lato della facciata che nelle due testate. Queste si raccordano verso la Via Turritana sul fronte della quale si eleva un corpo più basso, componendo così un impianto irregolarmente quadrangolare. La facciata si presenta scompartita da lesene e suddivisa da fasce marcapiano sulle quali corrono le finestre di differenti tipologie: quelle del seminterrato sono legate con semplici fasce a quelle del piano sopraelevato; le finestre del piano nobile si caratterizzano per i timpani ricurvi e per quelli triangolari che le sormontano. Concludono la sequenza le rimanenti aperture dell'ultimo piano che sono incorniciate da un originale motivo di gusto rococò, ripreso successivamente in altre fabbriche cittadine. La finestra centrale dell'ultimo piano, tuttora murata, doveva incorniciare lo stemma unitamente alla iscrizione con i titoli del Duca che oggi si mostra inserita nella finestra gotica, posta nel cortile, interno del palazzo. Il balcone centrale è invece un'opera realizzata nel 1908. Sul coronamento corre il cornicione dotato di doccioni che convogliano le acque pio vane del terrazzo sovrastante, concluso da una balaustra. Modulati secondo lo schema esterno di facciata si presentano sia i prospetti degli altri restanti tre lati esterni che quelli del cortile. Di fronte al palazzo è localizzata la carrozzeria che si caratterizza per l'ampio portale sul quale è esposto lo stemma della famiglia Manca col distico: HOC QUOD MANCA CADENS MANCUM MORIENDO RELIQUIT, MANCA VIRENS DESTRUM REDDIT ALTER OPOS. Strutturalmente il palazzo non ha subito sostanziali variazioni nel corso dei due secoli, mentre le successive utilizzazioni hanno portato ad una modificazione dell'articolazione interna degli spazi che ne hanno mutato l'immagine originaria.