Parco di Monserrato / Storia del restauro
Nel 1976, il parco venne sottoposto a
vincolo paesaggistico in base alla L. 1497/39 per la “Tutela
delle bellezze naturali” e il 18 settembre 1991 la Soprintendenza
per i beni architettonici, il paesaggio e il patrimonio storico
artistico e domoetnoantropologico per le province di Sassari e
Nuoro, impose un altro vincolo ai sensi della L. 1089/39 a
tutela dei beni di interesse artistico e storico. Da quel
momento il parco è stato chiuso al pubblico in attesa di essere
restaurato.
Con l’intervento di restauro conservativo è stato realizzato
anche un parcheggio interrato adeguando le aree, sia dal punto
di vista funzionale e
strutturale, per poterle adattare a nuovi
scopi di utilizzo pubblico. Attualmente sono in fase di
completamento i lavori di completamento della chiesetta e della
casa colonica che prevedono un accurato restauro della cappella
che prevede il recupero delle parti affrescate, ancora
esistenti, e l’originale tinteggiatura della facciata.
I restanti vani della casa colonica in fase di ristrutturazione,
pur mantenendo le caratteristiche originali, potranno essere
utilizzati per i necessari servizi. In questo modo è garantita
una più idonea e corretta fruizione del parco con il servizio
bar-tavola calda, dotato di salette e soppalco, oltre ad una
pergola esterna che consentirà la consumazione all’aperto
durante la bella stagione. Il parco è aperto tutti i giorni
dalle 10 alle 20. Dopo oltre vent’anni il Parco di Monserrato
riapre al pubblico. Il più grande e polmone verde della città,
di cinque gli ettari di estensione, viene restituito alla città
dopo un intervento di restauro conservativo che ha preso il via
nell’aprile del 2004 e si è concluso nel dicembre del 2007.
Situato alla periferia della città, precisamente tra l’asse
interquartiere di via Budapest e la SS 131 l’antico parco è
stato realizzato alla fine del secolo scorso e si estendeva su
un’area complessiva di circa 20 ettari.
Scheda aggiornata al 06/11/2007