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PALAZZO DELL’INSINUAZIONE
via dell'Insinuazione

Col Regio Editto del 15 maggio 1738 le «città regie», ma anche i pochissimi altri centri più importanti dell’isola, divennero sede delle cosiddette Tappe di Insinuazione. A Sassari l’archivio dell’Insinuazione venne ospitato nei magazzini secenteschi detti dell’Esgrecho, dal nome del proprietario, utilizzato in precedenza come deposito delle granaglie. Un’ispezione del 1753 ne aveva messo in risalto l’inadeguatezza – vi regnava l’humedad ed erano ormai diventati cortos per la mole degli atti conservati – che nel lungo periodo avrebbe messo a repentaglio la vita stessa dei documenti notarili. Così, si deliberò di riadattare i locali e sopraelevarli di un piano.
I locali continuarono ad ospitare gli uffici dell’Insinuazione – dando anche il nome alla via su cui si affaccia il palazzo – sino al 1839, quando le competenze vennero trasferite al Regio Demanio.
Nel 1874 si diede il via alle consistenti opere di ampliamento e riattamento che portarono il Palazzotto dell’Insinuazione alle forme attuali. Soppressa l’Insinuazione, gli ambienti vennero retrocessi all’Amministrazione Comunale di Sassari che nel 1885 li cedette al Consiglio Notarile, assumendo la denominazione di Archivio Notarile. Nella seconda metà degli anni Novanta il palazzotto è stato acquisito dall’Amministrazione Comunale per farne il luogo deputato alla conservazione e valorizzazione della memoria civica, rappresentata dalla documentazione dell’archivio storico.

 

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Apertura
Dal lunedì al venerdì 9.00 - 13.00
Martedì e giovedì 15.00 - 17.00
Chiuso il sabato, domenica e festivi

Info: 079 2028098

 

Scheda aggiornata al 07/04/2014

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