ICI.
Imposta Comunale sugli Immobili
Risposte ai quesiti più frequenti
Come si calcola l'ici?
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Per i fabbricati la base di calcolo è data dalla rendita catastale, se il fabbricato è iscritto al Catasto
Fabbricati. Tale rendita deve essere rivalutata del 5%, e il risultato ottenuto va moltiplicato: a) per 100 se appartiene ai gruppi catastali A
e C (esclusi A/10 e C/1); b) per 140 se appartiene al gruppo catastale B; c) per 50 se appartiene al gruppo catastale D e alla categoria A/10;
d) per 34 se appartiene alla categoria C/1. Se i fabbricati appartengono al gruppo D e sono interamente posseduti da imprese, senza rendita
catastale, distintamente contabilizzati, il valore è dato dai costi di acquisizione e incrementativi contabilizzati. Per i terreni agricoli la
base di calcolo è data dal reddito dominicale rilevabile dal Catasto Terreni, rivalutato del 25% e il risultato così ottenuto va moltiplicato
per 75. Per le aree fabbricabili si deve considerare il valore venale in comune commercio, risultante al 1° Gennaio dell'anno d’imposizione.
Chi e' tenuto al pagamento dell'ici?
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Deve pagare l'ICI il proprietario o il titolare del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, di
enfiteusi o superficie sugli immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli). Il nudo proprietario non deve pagare l'ICI.
Da quando decorre l'obbligo del pagamento dell'ici?
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L'obbligo decorre dalla trascrizione nella Conservatoria dei registri immobiliari dell'atto con cui
avviene la costituzione, modificazione o estinzione di un diritto reale sull'immobile, cioè la sua acquisizione
Se un minorenne possiede un immobile e' tenuto al pagamento dell'ici? E in caso di interdizione?
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I genitori che ne hanno la potestà hanno l'usufrutto legale sui beni del minore (art. 324 CC.); pertanto
verseranno l'ICI in nome e per conto proprio, in qualità di usufruttuari. I soggetti interdetti rimangono soggetti passivi, ma sono
rappresentati da un tutore, che adempie in nome e per conto di essi.
In caso di morte a chi spetta il versamento dell'ici?
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Spetta agli eredi, i quali verseranno l'imposta a nome del de cuius fino alla data del decesso. Per il
successivo periodo dell'anno, gli eredi verseranno l'ICI in quanto soggetti passivi, in ragione della quota di possesso di ciascuno. Qualora
avessero presentato dichiarazione di successione all'Ufficio delle Entrate, gli eredi non devono presentare la dichiarazione ai fini ICI. Nel
caso di morte di uno dei due coniugi, l’altro, anche se rinuncia all’eredità a favore dei figli, mantiene il diritto di abitazione sulla casa
di famiglia ai sensi dell'art. 540 del codice civile. Deve quindi pagare interamente l'Ici sulla prima casa a partire dalla morte del coniuge
(dal 2008 è esente), anche se ci sono altri eredi che continuano a vivere con lui (i figli, ad esempio) che ne avrebbero però la nuda proprietà
Si può considerare regolare un versamento ici effettuato da un contitolare o un erede?
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Si. Il Comune può richiedere una dichiarazione da cui si desuma la propria disponibilità ad attribuire ad
altro soggetto passivo il versamento effettuato.
Un fabbricato non accatastato è soggetto al pagamento dell'ici?
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Fino a quando al fabbricato non è attribuita una rendita catastale, ai fini ICI si considera area
fabbricabile, e paga l'ICI secondo il valore venale in comune commercio. E' stata abrogata la norma che prevedeva, in assenza di una rendita
attribuita dal Catasto, di calcolare l'ICI sulla base di una rendita similiare (cosiddetta presunta); pertanto, nel caso in cui il Comune
avesse notizia di un immobile non accatastato, deve attivare un procedimento di segnalazione al proprietario e all'Agenzia del Territorio ai
fini di un tempestivo accatastamento.
Un fabbricato abusivo o in corso di costruzione è soggetto al pagamento dell'ICI?
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La base imponibile su un fabbricato è data dal suo valore catastale. Pertanto, il fabbricato “abusivo” è
ugualmente soggetto al pagamento dell'ICI, se esiste una rendita. Lo stesso vale nell'ipotesi di un immobile non ultimato ma comunque già
fornito di rendita.
Quando un fabbricato può considerarsi inagibile?
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Il regolamento comunale considera inagibile un immobile su cui sussista una situazione di pericolo alla
salute o all'incolumità fisica non dipendente dalla volontà del soggetto passivo; lavori di ristrutturazione sull'immobile non sono condizione
sufficiente a qualificarlo inagibile. Il diritto alla riduzione decorre dalla data di comunicazione dello stato di inagibilità
Un terreno non edificabile ed incolto paga l'ici?
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No, l'ICI si paga sui terreni agricoli, ove cioè insiste un'impresa agricola. Il piccolo appezzamento
(orticello) o il terreno incolto è esente
Chi è tenuto al pagamento dell'ici in caso di locazione finanziaria?
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Nel caso di locazione finanziaria (leasing) relativo a beni immobili, soggetto passivo è il locatario.
Qualora si tratti di fabbricati classificabili nel gruppo catastale D gli obblighi del locatario ai fini ICI decorrono dal 1° gennaio dell'anno
successivo a quello nel corso del quale è stato stipulato il contratto di leasing.
Quali sono le condizioni per usufruire dell'esenzione sulla prima casa?
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Sono esclusi dal pagamento dell'ICI gli immobili di categoria catastale A (ad eccezione di quelli
rientranti nelle categorie A1, A8, A9 e A10) cioè quegli immobili che vengono utilizzati come abitazione principale, e le relative pertinenze
(per regolamento comunale: una cantina, una soffitta, un garage o un posto auto), nonché le abitazioni assimilate: un immobile della categoria
A adibito ad abitazione dato in uso gratuito a genitori o a figli, nel quale siano residenti, o la casa di abitazione di anziani o disabili che
acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o cura.
A chi e' concesso di poter usufruire delle agevolazioni per l'uso gratuito?
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Al proprietario di un'unica ulteriore abitazione - oltre a quella utilizzata come abitazione principale -
che la conceda in uso gratuito ai figli o ai genitori, a condizione che questi non possiedano almeno il 50% di un altro immobile adibito ad
abitazione nel territorio comunale
Quali immobili sono considerati pertinenza dell'abitazione principale?
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Secondo il regolamento comunale sono considerate pertinenze dell'abitazione principale una soffitta, una
cantina, se ubicate nello stesso stabile dell'abitazione, nonché un garage o un posto auto. Le pertinenze sono tali solo se appartengono allo
stesso soggetto che possiede l'abitazione principale
Puo' un immobile classato C2 (mansarda) usufruire delle detrazioni e/o esenzioni per bitazione principale?
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La “mansarda”, in quanto unità immobiliare classata in Catasto come C2 non ha le caratteristiche per
essere considerata un'abitazione, e di conseguenza non può godere delle agevolazioni previste per quest'ultima. Solo gli immobili classati come
A (esclusi gli A10) rientrano in quella caratteristica.
Un cittadino italiano residente all'estero che possiede un'abitazione ha diritto all'esenzione?
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No; le esenzioni devono essere espressamente previste dalla legge, e così non è stato per i residenti
all'estero. Continuano però a beneficiare della detrazione di € 114,00
In caso di separazione legale a chi spetta usufruire delle agevolazioni per l'ici sull'abitazione principale?
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L'assegnazione della casa coniugale nel caso di sentenza di separazione o divorzio non rende il coniuge
assegnatario soggetto passivo ICI. Il proprietario non assegnatario della casa coniugale applicherà l'esenzione sull'ICI riferita
all'abitazione principale sulla casa assegnata all'altro coniuge (o pagherà l'ICI con aliquota e detrazione se la casa rientra in una delle
categorie catastali A1 A8 e A9), a condizione che non possieda altro immobile adibito ad abitazione principale nel medesimo comune
Chi e' tenuto a presentare la dichiarazione ici?
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A partire dall’anno 2008, la dichiarazione ICI deve essere presentata nei casi in cui le modificazioni
soggettive ed oggettive che danno luogo ad una diversa determinazione del tributo dovuto comportano riduzioni d’imposta, e in quelli in cui
dette modificazioni non sono immediatamente conoscibili da parte dei comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale. Esempi di
obbligo di presentazione della dichiarazione: se si vuole usufruire delle agevolazioni previste per l'uso gratuito, se un immobile è inagibile,
se una casa è stata data in locazione con contratto registrato o concordato, se vi è stato un cambio di destinazione d'uso che implica una
rendita o una categoria diversa. Non deve invece essere presentata quando gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendono da atti per i
quali sono applicabili le procedure telematiche, relative alla disciplina del modello unico informatico (MUI). Il MUI è il modello che i notai
utilizzano per effettuare, con procedure telematiche, la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e l’annotazione nei registri immobiliari,
nonché la voltura catastale di tutti gli atti relativi a diritti sugli immobili
Entro che termini va presentata la dichiarazione ICI?
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La dichiarazione ici deve essere presentata nell'anno successivo a quello in cui sono avvenute le
modificazioni soggettive ed oggettive relative alla determinazione dell'ICI, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi;
il pagamento dell’imposta si effettua invece nell'anno in corso.
Quante annualita' di rimborso ici possono essere richieste?
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Possono essere sempre chieste le cinque annualità antecedenti l'anno in corso, ovvero nel 2010 si può
chiedere il rimborso di quanto versato in eccesso dal 2005 in poi.
Avendo versato l'ici in acconto in misura superiore al dovuto si puo' detrarre l'importo direttamente dal saldo ici da
versare?
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E' possibile, non andando incontro ad alcuna sanzione, tenuto conto che l'obbligazione tributaria è
correttamente adempiuta se per l'intero anno vi è corrispondenza tra quanto è dichiarato e quanto è versato
E' possibile compensare somme a credito di ici con altre dovute allo stesso titolo?
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Sì; la compensazione può avvenire tra importi versati in eccesso con altri ancora da versare, previa
richiesta al Comune, che dovrà essere presentata prima della scadenza del termine per il versamento per l’anno in corso. La compensazione può
anche avvenire tra importi versati in eccesso ed altri non versati e richiesti dal comune con avvisi di accertamento, sempre dietro
presentazione di apposita richiesta.
Entro quanto tempo va pagato un avviso di accertamento?
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Entro 60 giorni dalla data di notifica. Oltre tale termine, il contribuente potrà essere iscritto a
ruolo. Inoltre, qualora l'avviso includa la sanzione del 100% per omessa dichiarazione, la stessa sarà ridotta ad un quarto se il pagamento
avverrà entro i medesimi sessanta giorni.
E' possibile rateizzare il pagamento dell'ici derivante dall'emissione di avvisi di accertamento?
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Si, in caso di situazione di temporanea difficoltà economica e in assenza di precedenti morosità per
altre rateizzazioni concesse dall'ente, si può concedere la rateizzazione degli importi richiesti negli avvisi di accertamento. Qualora
l'importo complessivo del debito, compresi gli interessi della rateizzazione, sia superiore ad € 20.000 deve essere presentata garanzia
fideiussoria (bancaria o assicurativa). Il piano di rateizzazione non può superare le 24 mensilità e ciascuna rata non può essere di importo
inferiore a 100 Euro. In caso di mancato pagamento alle scadenze previste, si decade automaticamente dal beneficio concesso, e il debito
residuo diviene immediatamente riscuotibile mediante ruolo.
Cosa succede nel caso di iscrizione a ruolo di somme richieste attraverso avvisi di
accertamento e non pagate?
(risposta | chiudi)
Al contribuente verrà notificata la cartella esattoriale, che dovrà essere pagata entro 60 giorni. Oltre
tale termine verranno calcolati gli interessi di mora, e l'Agente della riscossione può procedere in qualunque momento ad attivare le procedure
esecutive e cautelari (fermo amministrativo, iscrizione di ipoteca, pignoramento presso terzi, pignoramento immobiliare ecc.) per ricavare
l'importo iscritto nella cartella
Scheda aggiornata al
21/12/2009