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Parco di Monserrato

Tre secoli di storia

Attraverso il portale, oggi spartitraffico in Via Budapest, si accedeva alla vasta proprietà di Monserrato, la più rilevante delle tenute nobiliari che caratterizzavano la campagna sassarese.
Nel ‘600 i primi proprietari furono i Navarro, spagnoli provenienti da una famiglia di Gandia, presso Valencia che si era trasferita in Sardegna per commercio.
Con la morte di don Giovanni Navarro, nel 1758, la proprietà passa, per eredità, al nobile Cosimo Deliperi, maggiore delle Regie Armate che, a sua volta, la lasciò al figlio Giacomo il quale, dopo la fusione della Sardegna con il Piemonte, divenne il primo Sindaco di Sassari.
Il 6 settembre 1856 “Monserrato” fu acquistato da Giommaria Ladu, ricco possidente di Ozieri. Dopo appena dieci anni la proprietà passò a Giovanni Antonio Sanna che l’acquistò nel 1866.
La casa in quegli anni fu ingrandita e si concepì il nuovo impianto del verde della “Vallata”. A lui si deve il merito di un’ingegnosa opera idraulica con la quale rese più comodo l’approvvigionamento dell’acqua potabile per la casa e più razionale il sistema d’irrigazione. Diede alla “Conca” un’immagine neoclassica, arricchendola con manufatti di pregio architettonico, quali il Tempietto delle acque ed il Ninfeo. Realizzò la deviazione del viale d’accesso, in modo che il visitatore, dall’ombra dell’oliveto, passasse alla luce della “Conca”, giungendo sulla terrazza del “Tempietto delle acque” da dove all’improvviso gli si aprivano le splendide prospettive verso la valle ed il ninfeo. Da lì si proseguiva, seguendo il percorso del sole, verso
il “Viale dei Tigli”, cioè verso casa; il tramonto si poteva ammirare dal suggestivo belvedere sito al termine del “Viale dei cipressi”. Alla sua morte gli succedette, nel 1875, il Barone Giuseppe Giordano Apostoli.
Il Giordano abbracciò i princìpi del nuovo fenomeno culturale che riproponeva una rivisitazione dello stile gotico, il più adatto alle suggestioni del Romanticismo, inserendovi alcuni manufatti in stile neogotico, quali la Torre e la “Vasca del Belvedere”.
Il parco di Monserrato, fu acquistato, il 16 febbraio 1921, da Nicolò settimo Marchese Di Suni della Planargia. Alla famiglia Di Suni, era così pervenuto un luogo unico della Provincia, ricco di verde, di vasche d’acqua, di costruzioni eleganti e di frutti d’ogni specie che costituiva
una testimonianza culturale ricca d’interessi estetici, scientifici e
tecnologici. Il gusto raffinato delle architetture, la semplicità delle regole geometriche e l’equilibrio di luci ed ombre create all’interno
della tenuta hanno dato vita ad un Parco che, se pur privato, era già patrimonio culturale della città.
Con la morte del Marchese Di Suni e a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, iniziarono una serie d’eventi negativi che portarono il Parco di Monserrato ad un lento e lungo processo di decadimento.


 

Scheda aggiornata al 30/12/2013

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