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Parco di Monserrato

Un sistema integrato di architettura e natura 

Parco di Monserrato

ll Parco di Monserrato prima degli interventi di restauro, pur trovandosi in uno stato di degrado, non ha mai perso la sua connotazione architettonica, storica e paesaggistica. Fortunatamente, ha mantenuto il suo altissimo valore di bene monumentale, evocando, nel suo complesso, le immagini di un periodo felice. Si è infatti ritrovata l’antica viabilità interna della tenuta, costituita principalmente da due grandi viali: uno interno alla conca e l’altro esterno. Nella “Conca Verde” un sistema di vialetti interno al “Giardino degli Aranci” individuava sei isole di coltivazione. La Torre, che si trova al di sopra della Vasca grande, era probabilmente uno degli elementi che dovevano caratterizzare una più ampia opera architettonica, in realtà mai conclusa. Il muro perimetrale presentava i caratteri tipici dei muri che racchiudevano i possedimenti di quel tempo nell’agro di Sassari, con forma cuspidata e intonacatura. Nel corso degli anni si è assistito ad un processo di frazionamento della proprietà: attualmente risultano esclusi dalla proprietà comunale la Villa padronale di proprietà dell’INAIL, la Villa Pinna, tre lotti di terreno di proprietà privata e il Portale. Sotto il profilo botanico, dopo il censimento delle specie, allo stato attuale si è constatato che queste non rappresentano sotto il profilo numerico e varietale tutte quelle che erano presenti nel Parco, tuttavia rimangono ancora, nonostante tutte le vicissitudini documentate nei tre secoli di storia, le linee guida vegetazionali: il viale dei Tigli, dei Lecci e dei Carrubi, il viale dei Cipressi, il Viale dei Pini, piante d’olivo, di agrumi e di alloro, palme, esemplari di Erythrina, bossi e numerose essenze della macchia mediterranea.


 

Scheda aggiornata al 30/12/2013

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