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Parco di monserrato

Descrizione del complesso e stato di conservazione

Parco di Monserrato la vasca grandeIl Parco di Monserrato, nel corso degli anni,  pur trovandosi in uno stato di degrado, non ha mai perso la sua connotazione architettonica storica e paesaggistica, pertanto conserva ancora oggi il suo intrinseco ed altissimo valore di bene monumentale.
La villa, costituisce un significativo esempio di dimora nobiliare dedicata alla villeggiatura estivo-autunnale.
Il Parco, nel suo complesso, evoca ancora le immagini di un periodo felice.
La ricchezza della vegetazione e le opere architettoniche presenti, sono attualmente oggetto di un restauro di tipo conservativo. Questa opera d’arte, venne progettata sfruttando le naturali pendenze del territorio in modo organico ed armonioso raccordando sia, sotto il profilo geometrico che, estetico i piani che si trovavano a quote differenti, senza creare nessun impatto sul paesaggio circostante.
Il parco venne inteso non solo come rettifica formale del paesaggio naturale, ma anche come luogo di inserimento di elementi architettonici ideati in funzione del giardino stesso e rimangono ancora evidenti i segni: la vasca delle rane, la vasca del ninfeo, la vasca belvedere in prossimità della torre, la stessa torre ed il porticato che si affacciava sul giardino.
La viabilità interna della tenuta era costituita principalmente da due grandi Viali: uno interno alla conca e l’altro esterno. Nella “Conca Verde” un sistema di vialetti interno al “Giardino degli Aranci”, individuava sei isole di coltivazione. La Torre, che si trova al di sopra della Vasca grande, era probabilmente uno degli elementi che dovevano caratterizzare una più ampia opera architettonica, in realtà mai conclusa. Alcuni studiosi ritengono che il progetto potesse prevedere la realizzazione di un nuovo ingresso alla tenuta. Parco di Monserrato:la Torre
Il muro perimetrale, presentava i caratteri tipici dei muri che racchiudevano i possedimenti di quel tempo nell’agro di Sassari, con forma cuspidata e intonacatura.
Nel corso degli anni si è assistito ad un processo di frazionamento della proprietà.
Attualmente risultano esclusi dalla proprietà comunale: la Villa padronale di proprietà dell’INAIL, la Villa Pinna,tre lotti di terreno di proprietà privata e il Portale.
Sotto il profilo botanico possiamo affermare che le specie censite allo stato attuale, non rappresentano sotto il profilo numerico e varietale tutte quelle che erano presenti nel Parco.
Rimangono ancora, nonostante tutte le vicissitudini documentate nei tre secoli di storia, le linee guida vegetazionali: il viale dei Tigli, dei Lecci e dei Carrubi, il viale dei Cipressi, il Viale dei Pini, piante d’olivo, di agrumi, di alloro, palme, esemplari di Erythrina, bossi e numerose essenze della macchia mediterranea.
 

 

 

Scheda aggiornata al 05/10/2006

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