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Comunicati stampa settembre 2017

Sassari, lì 13 settembre 2017

L'Amministrazione cittadina saluta l'inizio dell'anno scolastico


Oggi 14 settembre alle ore 8:15 il Sindaco Nicola Sanna, insieme all'Assessora alle Politiche educative Alba Canu e all'Assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna, saluterà l'inizio dell'anno scolastico alla scuola primaria di via Artiglieria.

 


«Ogni nuovo anno porta con sé delle sfide, sia per chi oggi si affaccia al mondo dell'istruzione che per chi si trova a metà strada o ancora per chi è alla conclusione del percorso. L'Amministrazione augura a tutti gli allievi e le allieve degli istituti cittadini di affrontare questo nuovo anno con entusiasmo e determinazione, con la consapevolezza che sarà ricco di momenti di crescita, umana e culturale».

Così il Sindaco di Sassari Nicola Sanna saluta l'inizio dell'anno scolastico, rivolgendosi, come di consueto, a tutti i protagonisti del mondo della scuola, e confermando la volontà di dialogo dell'Amministrazione.

«Il confronto - continua il Sindaco - con allievi e allieve, dirigenti, insegnanti, operatori e operatrici, è necessario non solo per un sereno svolgimento delle attività didattiche ma anche per la programmazione del Settore Attività Educative, oltre che per gli interventi di edilizia scolastica, volti al miglioramento delle strutture e dei servizi».

«Il Comune conferma il suo impegno per la scuola – sottolinea l'Assessora alle Politiche Educative Alba Canu – con la convinzione che l'investimento per l'istruzione sia fondamentale per lo sviluppo della società».

 

Il servizio di ristorazione scolastica

Tra le attività confermate ad oggi il servizio di ristorazione scolastica, che ripartirà il primo lunedì del mese di ottobre e si concluderà il 31 maggio per le scuole primarie e il 30 giugno per le scuole dell'infanzia. Si conferma dunque, come da prassi operativa condivisa tra Comune e scuole, il periodo della mensa, e quindi del tempo pieno. Confermato anche l'impegno di spesa del Comune, che ha stanziato 3 milioni di euro per il quinquennio 2014-2019. Nell'anno scolastico 2016/2017 sono stati spesi per la mensa complessivamente 2 milioni 900 mila euro, finanziati per 1 milione 600 mila su fondo unico, 1 milione 200 mila su fondi comunali e 89 mila su fondi statali. Sono stati 5000 i pasti forniti quotidianamente, 4870 sono i bambini che hanno usufruito del servizio, 2.119 delle scuole dell'infanzia e 2.751 delle primarie a tempo pieno.

«In apertura dell'anno scolastico siamo lieti di comunicare che il Comune conferma la stessa quantità di pasti per il 2017 – dichiara Alba Canu -, e dunque un forte impegno economico per l'Amministrazione che continua a garantire il contenimento dei costi per le famiglie e, nel contempo, gli standard di qualità dei pasti. La tutela della salute, infatti, passa attraverso l'utilizzo di materie prime stagionali e attraverso la valorizzazione dei prodotti del territorio».

Tra gli obiettivi strategici dell'Amministrazione la promozione di una sana educazione alimentare, con la scelta di prodotti in gran parte a filiera corta. La pasta, la carne bovina e la filiera lattiero-casearia sono sarde, e anche la verdura e la frutta, quando possibile. Viene utilizzato, inoltre, olio DOC e sono previsti menù alternativi, sia per esigenze di carattere etico-religioso che per esigenze sanitarie.

«Per quanto riguarda il periodo di tempo - continua l'Assessora - quest'anno è stata vagliata la possibilità di ampliamento del servizio, di fronte alle richieste di alcuni genitori, che chiedono di garantire la mensa per l'intero anno scolastico, ovvero dal primo e fino all'ultimo giorno di scuola».

Il periodo di fornitura è scelto dall'Amministrazione in base a delle precise esigenze di organizzazione scolastica, legate sia al completamento dell'organico, ovvero all'inserimento, all'apertura dell'anno scolastico, delle figure legate al tempo pieno, non solo insegnanti, ma anche collaboratori scolastici, insegnanti di sostegno, nonché ad esigenze legate, specialmente per i bimbi più piccoli, alla prima fase di adattamento, per quanto riguarda l'inizio dell'anno, e di svolgimento sereno e conclusivo delle attività progettuali e dei laboratori scolastici, per quanto riguarda la conclusione.

«L'Amministrazione ha chiesto ai dirigenti scolastici di verificare presso i propri istituti quante famiglie avessero reale necessità del tempo pieno a partire dal primo giorno di scuola o comunque di un servizio di supporto – precisa l'Assessora -. Da tale verifica è emerso che i bambini interessati sono complessivamente 151 nella scuola primaria e 2 nella scuola dell'infanzia, ripartiti solo su alcuni istituti cittadini. Metà degli istituti comprensivi, dunque, non hanno avanzato, ad oggi, alcuna richiesta né alcun bisogno di modifica dei tempi di avvio della mensa scolastica. I dirigenti hanno, anzi, evidenziato la tendenza di molte famiglie ad iscrivere i figli al tempo normale per difficoltà sempre maggiori a sostenere le spese della mensa».

L'ampliamento del servizio necessiterebbe di un ulteriore finanziamento da parte del Comune di circa 400 mila euro, cifra che l'Amministrazione non è in grado di impegnare. L'impossibilità è stata comunicata, nel corso di diverse riunioni che si sono svolte durante lo scorso anno scolastico, ai genitori interessati, riuniti nel "Comitato genitori tempo pieno".

Il Comune sta verificando la possibilità di una soluzione alternativa e temporanea, che è stata ampiamente condivisa dalle famiglie nel corso di un incontro che si è tenuto a giugno, alla presenza del Sindaco Nicola Sanna, con le scuole anch'esse disponibili a mettere a disposizione tutti gli spazi necessari.

«L'Amministrazione – conclude Alba Canu - ha quindi esplorato i costi possibili di un servizio di assistenza ai bambini che coincida con l'orario del tempo pieno e che consenta alle famiglie che ne hanno necessità di sopperire ai problemi organizzativi familiari, ottenendo un riscontro da un'organizzazione, solida e conosciuta, la Uisp, che per le due settimane di inizio anno ipotizza un costo a bambino per le famiglie che oscilla tra i 45 e i 60 euro».

 

Gli interventi di edilizia scolastica

La riapertura delle scuole è anche l'occasione per fare il punto sugli interventi di edilizia scolastica. Diversi, ad oggi, i cantieri conclusi, circa il 90% di quelli aperti tra il 2016 e il 2017, per un impegno di spesa di oltre 5 milioni di euro, finanziati con i fondi POR FESR 2014-2020. Cifre alle quali si aggiungono ulteriori finanziamenti regionali, per un totale di oltre 1 milione di euro.

Tanti gli istituti interessati da interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, le scuole di via Washington, quelle di via Cilea e via Gorizia e di via Cedrino. Sono stati avviati, tra gli altri, i lavori nella scuola di via Ogliastra per la messa sicurezza degli infissi e il ripristino della palestra, i lavori di manutenzione straordinaria nella scuola secondaria di primo grado del Sacro cuore e in quelle di primo grado di via Pavese e di via Marras.

«Ci presentiamo alla ripresa dell'anno scolastico con una serie di interventi portati a termine - commenta l'Assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna -. Mi preme sottolineare i lavori della scuola dell'infanzia di via Manzoni, che ospita i bambini della scuola di via Nievo, interessata da interventi di manutenzione in seguito all'incendio doloso dello scorso anno».

Oltre all'investimento di 50 mila euro per il primo intervento, il Comune ha predisposto per la scuola di via Nievo un progetto di riqualificazione dell'impianto elettrico, l'installazione di un impianto idrico nuovo e di un impianto di videosorveglianza. Grazie anche all'impegno economico della Regione, prossimamente gli allievi e le allieve potranno fa rientro nelle aule.

«Nei prossimi mesi saremo anche in grado di rispondere alle richieste avanzate già nei primi giorni di settembre – conclude l'Assessore Sanna - ad esempio rispetto alla sistemazione dell'ascensore della scuola di via Satta (costo preventivato di 25 mila euro) e all'installazione di un nuovo ascensore in via Manzoni per la presenza di uno studente diversamente abile (costo previsto di oltre 50 mila euro). Sono ancora tanti i progetti di edilizia scolastica che l'Amministrazione ha programmato e che intende portare a termine entro la conclusione dell'anno scolastico 2017/2018».



 

[Portavoce Comune di Sassari]