Ufficio stampa

Comunicati stampa settembre 2017

Sassari, lì 4 settembre 2017

GRANDE NUDO

di Gianni Tetti, edizioni NEO
 

 

Grande Nudo torna..a Sassari: il libro di Gianni Tetti alla biblioteca di Li Punti Giovedì 7 settembre (17,30) lo scrittore presenta la sua opera nel quartiere dove è nato

 

“È mattina. Si sta alzando il vento. A qualcuno, certe folate sembrano sussurri. Le macchine in strada vanno avanti e indietro. E gli autisti suonano i clacson”


Grande Nudo, di Gianni Tetti, è stato candidato al Premio Strega 2017
Grande Nudo, di Gianni Tetti, è candidato al Premio Le Metamorfosi 2017
Grande Nudo, edizioni Neo, è un romanzo.
Grande Nudo è stato così recensito da Panorama, che lo ha anche inserito tra i cinque libri da leggere nella Primavera 2017: “La scrittura quasi gotica di Tetti accompagna sull'orlo di un abisso, un confine capace di togliere il fiato e aprire sentieri di riflessione inaspettati”.


Grande Nudo torna a Sassari, nella città dove tutto è cominciato – e dove è ambientato - poco più che otto mesi fa. Di più: giovedì 7 settembre alle ore 17,30 Grande Nudo torna “a casa”, si presenta a Li Punti, fra gli scaffali della locale biblioteca comunale, nel popoloso quartiere cittadino dove il suo autore, Gianni Tetti, è nato e cresciuto. Riparte ancora una volta il viaggio in Sardegna dell'opera dello scrittore sassarese già in corsa per il Premio Strega, prestigioso riconoscimento che da ben 11 anni (Capitta) non aveva un autore di Sassari fra i suoi candidati. Un onore rappresentare la città alla ribalta della letteratura nazionale. Un orgoglio raccontare la città e raccontare un libro, Grande Nudo, che racconta – anche - la città davanti ad una platea di sassaresi in un quartiere che ha raccontato per anni la storia di chi il libro lo ha scritto.

Grande Nudo Experience BiblioTour, il viaggio di Gianni Tetti, accompagnato dal libraio della libreria Azuni di Sassari e garbata presenza al suo fianco, Emiliano Longobardi, torna in città dopo un lungo tour per le biblioteche dell'Isola, nuova e suggestiva occasione per indagare nel dietro le quinte del processo di scrittura che ha dato origine a uno dei libri più interessanti della stagione italiana, testo che sta godendo di grandissime attenzioni a livello di pubblico e critica, e che in nel 2017 è stato candidato al Premio Strega ed è ora finalista del prestigioso premio Le Metamorfosi. A Li Punti ci sarà Grande Nudo, ci sarà Gianni Tetti, ci sarà Emiliano Longobardi. La discussione sarà intervallata da alcune letture tratte dalle pagine del romanzo ed eseguite dallo stesso Gianni Tetti, oltre che dall'ascolto di brani musicali che lo scrittore ha ascoltato durante la scrittura del suo romanzo brani che restituiranno al pubblico, in modo originale, le atmosfere del libro, idea volta a coinvolgere il pubblico in una multiforme esperienza espressiva.

Grande Nudo naviga veloce in rete e sui social network e trova spazio sulle rivioste specializzate online e sulle pagine dei cartacei che non possono né vogliono ignorare questo piccolo grande e intesno fenomeno letterario nato a Sassari e ambientato a Sassari. Rolling Stone: “Un romanzo neo-espressionista che ricorda i distorti, allucinati dipinti di Otto Dix nati nella inquieta e livorosa Germania di Weimar: sappiamo tutti benissimo poi come è andata a finire”. Huffington Post: “Corale e ipnotico, nella sua torrenzialità finirà con lo stordirvi”. ZEST Letteratura Sostenibile: “Grande nudo è una storia libera, spudorata, l’apocalisse dei tempi dissanguati raccontata da un grande scrittore”. Blogamarì: “A chi gli chiede perché abbia scritto questo libro, Gianni Tetti risponde così: «Per parlare delle contraddizioni della nostra esistenza, della violenza insita in ognuno di noi, dell’indicibile amore di cui siamo capaci, dell’assenza, del destino, rispettare profondamente il tempo di chi legge, raccontare una storia appassionante, dare sensazioni forti, lasciare qualcosa a chi legge anche dopo che ha finito». Io ho letto Grande Nudo di Gianni Tetti a gennaio, durante le vacanze. E sono passati quattro mesi. E ancora ci penso”. Satisfiction: “ ...se è ancora possibile produrre quasi 700 pagine di puro stupore e meraviglia, è possibile ancora il bene e il bello”.

Grande Nudo è l'ultimo romanzo della “trilogia del vento” che comprende I Cani là fuori (2009) e Mette Pioggia (2014), il libro più oscuro, spietato e conturbante di Gianni Tetti.
Grande Nudo è l'opportunità offerta a chi legge di guardarsi in uno specchio deformante; uno specchio capace però di restituire indietro l'immagine di una nudità primordiale, che stordisce.

Il libro. Grande Nudo è la narrazione di un'umanità senza scampo, preda di se stessa. C'è una riscossa degli ultimi che parte da una Sardegna infetta, isola/mondo in cui i cani governano e un pescatore affetto dal morbo guida un'orda stracciata verso la terra promessa. C'è un finale imprevedibile, ci sono colpi di scena, c'è un'avventura vissuta da personaggi che non si dimenticano. Ci sono carestie e vendetta e non c'è scampo agli attentati che si susseguono in città, non c'è rimedio ai fondamentalismi, non c'è salvezza dalle nubi tossiche, non c'è alcuna speranza nella misericordia umana. C'è però una possibilità, una sola. È scritta nel vento e porta un nome: Maria.

L'autore. Gianni Tetti è nato a Sassari. Vive a Sassari. Si occupa di cinema e letteratura. Ha scritto e diretto il documentario Un passo dietro l'altro, è sceneggiatore di SaGràscia e ha collaborato alla sceneggiatura di Perfidia, film diretti entrambi dal regista Bonifacio Angius. I suoi racconti sono stati pubblicati su numerose riviste (Frigidaire, Il Male, Atti impuri) e in diverse antologie. Per Neo Edizioni ha pubblicato I cani là fuori (2009) e Mette pioggia (2014). Due anni fa stato inserito da Mucchio Selvaggio fra i cinque scrittori più interessanti del panorama italiano ed è stato recensito dalle più importanti riviste di settore.


“L’uomo chiude gli occhi. Si sente morire. Lo sente ora che ha chiuso gli occhi. È sereno. Da tempo non era così sereno. Il buio di una caverna. L’eco dei passi. L’eco dei respiri. Ce ne hai messo di tempo. La voce profonda dei suoi sogni, il sussurro del vento”.