Ufficio stampa

Comunicati stampa ottobre 2017

Sassari, lý 19 ottobre 2017

Bando per tutori volontari di minori non accompagnati

Cambiare il futuro di un ragazzo arrivato in Italia senza genitori, insegnargli i suoi diritti, assisterlo nelle decisioni difficili, affiancarlo nel suo percorso di istruzione e formazione. Non Ŕ un’adozione, non Ŕ un affido. ╚ una guida, per aiutarlo a capire il Paese in cui vive. Sul sito del Comune Ŕ pubblicato il bando per diventare tutore volontario. I minori stranieri non accompagnati sono bambini, ragazzi, ragazze che scappano da fame, guerra e violenze, in cerca di un futuro migliore, che si trovano in Italia da soli, senza l’assistenza dei genitori o di altri adulti responsabili per loro. La loro giovane etÓ e gli ostacoli che potranno incontrare li mettono in una condizione di grande bisogno e vulnerabilitÓ. Tra le necessitÓ essenziali di questi ragazzi c’Ŕ la tutela legale, cioŔ la presenza di una persona che abbia la responsabilitÓ di curare i loro interessi e il loro benessere, di garantire l’ascolto del loro punto di vista e di rappresentarli esternamente per gli atti con valore legale che non possono compiere da soli.

 

La legge 47 del 2017 ha istituito la figura del tutore volontario, che pu˛ essere qualunque privato cittadino selezionato e adeguatamente formato. Il Comune di Sassari aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla AutoritÓ garante per l'infanzia e l'adolescenza (Agia) e supportata sul territorio dall’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo). Lo scopo Ŕ sviluppare un cambiamento culturale che mira a promuovere un modello di “genitorialitÓ diffusa”, con lo scopo di rafforzare la relazione umana che si crea tra adulti e minori stranieri non accompagnati. In Sardegna i minori stranieri non accompagnati, secondo il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sono 826.

 

La selezione e la formazione degli aspiranti tutori Ŕ affidata ai garanti regionali e delle province autonome per l’infanzia e l’adolescenza e all’AutoritÓ garante per l’infanzia e l’adolescenza dove non Ŕ presente il garante, come in Toscana, Sardegna e Abruzzo.

 

 

 

 

 

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