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Comunicati stampa novembre 2017

Sassari, lì 22 novembre 2017

Sassari si tinge di rosso per dire No alla violenza sulle donne

 

Un drappo rosso per dire No alla violenza di genere. Venerdì 24 novembre, alle 10, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi e il sindaco Nicola Sanna esporranno dal terrazzo delle bandiere del Municipio il telo dal forte valore simbolico riconosciuto a livello nazionale. È la prima della serie di iniziative organizzate dall'Amministrazione di Sassari in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che proseguirà fino a dicembre perché «l'attenzione su questo tema resti alta sempre e non si concluda in una sola giornata».

Nelle scorse settimane Palazzo Ducale ha invitato anche le altre istituzioni a fare lo stesso: «affinché tutta Sassari sia coinvolta in questo gesto simbolico di sensibilizzazione su un fenomeno che in Italia colpisce circa 7 milioni di donne e tra queste molte adolescenti» spiega la presidente Esmeralda Ughi, che aggiunge: «sarebbe importante che anche i privati, commercianti, studi professionali, cittadini e cittadine aderissero con un drappo rosso fuori dalle attività e dalle case». Venerdì il simbolo sarà esposto anche fuori dalle sedi di numerosi Enti, tra cui il Palazzo della Provincia, dell'Università, la Fondazione di Sardegna, i musei, la Cgil, l'Arci e in alcune associazioni.

L'appuntamento è per le 10 a Palazzo Ducale. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Nicola Sanna, la presidente Esmeralda Ughi, la commissione comunale Pari Opportunità, la consigliera di Pari Opportunità della Provincia di Sassari Maria Antonietta Sale e i rappresentanti del centro antiviolenza Aurora e della Rete di Diritti al cuore. Il primo cittadino e la presidente esporranno il drappo che resterà fino al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. «Ancora oggi è importante sottolineare che le aggressioni di genere, fisiche e psicologiche, avvengono soprattutto dentro le mura domestiche, a opera di un marito o compagno, di un parente, di un amico» commenta il sindaco Nicola Sanna «Qualsiasi azione che può sensibilizzare l'opinione pubblica su questo aspetto è fondamentale. Perciò ogni anno come Amministrazione organizziamo e patrociniamo iniziative rivolte a tutta la cittadinanza e soprattutto alle nuove generazioni. Educare al rispetto del prossimo è l'unico modo per fermare la violenza che in alcuni casi può sfociare nel femminicidio».

Già martedì, durante il Consiglio comunale, per il terzo anno la presidente ha invitato consiglieri e consigliere a indossare un fiocco come simbolo del rifiuto a rimanere in silenzio davanti alla violenza contro le donne. Nel 2015 l'Assemblea civica aveva votato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dai capigruppo con il quale il Comune «si impegna a continuare nella pratica di azioni significative di contrasto alla violenza e di prevenzione attraverso la diffusione di una cultura di parità fra i generi».

Il Comune di Sassari patrocina anche il flash mob #lunicosegnochevoglio organizzato dal coordinamento Diritti al cuore doc in piazza santa Caterina per sabato 25 novembre a partire dalle 19. Durante la performance, a cui si chiede di andare con qualcosa di rosso, sarà dipinta dello stesso colore una panchina, un simbolo che durerà nel tempo in uno dei luoghi più frequentati, soprattutto dai giovani, per ricordare in ogni momento la lotta a femminicidio e violenza.

Il colore rosso, e il drappo in particolare, da alcuni anni rappresenta la condanna della violenza di genere. Nel 2016 la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha esposto un telo rosso dopo l'ennesimo femminicidio; nel 2017 sono numerosi i Comuni e le Istituzioni che hanno scelto di dire il loro No alla violenza di genere con questo simbolo. «Il drappo è un simbolo di lotta a soprusi e brutalità, ma allo stesso tempo rappresenta un auspicio affinché tutte le realtà del territorio, dalle Istituzioni ai cittadini e cittadine, si uniscano contro questo fenomeno dilagante che ancora oggi, nel 2017, è in gran parte sommerso e nascosto dietro le mura di casa» conclude la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi.

 

 

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