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Sassari, lì 20 marzo 2018

Conservatorio Canepa e FAI

Tre giorni di eventi per presentare un cartellone condiviso
 
  • I 50 anni del conservatorio Canepa
  • Il concerto di Pasqua
  • La giornata FAI di primavera

 

Tre giorni di eventi il 23 24 e 25 marzo dedicati alla musica, all'arte e all'ambiente organizzati dal Conservatorio Luigi Canepa e dalla Delegazione Fai di Sassari (Fondo Ambiente Italiano). Le due istituzioni cittadine unite dall'obiettivo comune di promuovere la cultura presentano un cartellone ricco di iniziative.

Si parte venerdì 23 marzo con il concerto di Pasqua del Conservatorio per poi proseguire sabato 24 e domenica 25 marzo con la giornata Fai di Primavera che quest'anno apre al pubblico, a Sassari proprio il colle dei Cappuccini dove oltre la chiesa di San Francesco ha sede anche il Conservatorio realizzato nell’edificio dell’ex-Ospizio San Vincenzo.

In questa occasione il Canepa presenterà inoltre il calendario completo degli eventi con cui l'istituzione cittadina celebra i suoi primi 50 anni di vita.

 

I 50 anni del Conservatorio Canepa

 

Era il 22 ottobre del 1968 quando venne firmato il decreto che sancì il passaggio del Liceo musicale allo Stato e la sua trasformazione in Conservatorio Statale di Musica Luigi Canepa, poi perfezionata con la Legge n. 663 dell’8 agosto 1977.

Il Canepa, grazie al patrocinio del Comune di Sassari, al contributo della Fondazione di Sardegna e al sostegno finanziario della Regione Autonoma della Sardegna, intende dare il massimo risalto a questo anniversario, che vuol essere l’occasione per far puntare sull’Istituzione i riflettori dell’intera Città, di cui il Conservatorio è espressione.

Il progetto complessivo delle iniziative programmate per il 2018 consiste in un contenitore di manifestazioni che rappresentano nella maniera più forte e più ‘collettiva’ il Conservatorio: pertanto il cartellone del Cinquantenario conterrà prima di tutto i progetti di produzione artistica maggiormente rappresentativi, affidati al coro, alle orchestre e ai gruppi strumentali più qualificati dell'Istituzione. “Il Conservatorio ha puntato molto negli ultimi anni su questo tipo di attività di produzione artistica - dice il direttore Antonio Ligios - non solo per offrire agli studenti momenti di formazione di elevato spessore artistico ma anche per dare un servizio alla Città. Se a Sassari infatti, almeno tre o quattro volte l’anno, si può ascoltare della musica sinfonica o sinfonico-corale il merito è del Conservatorio e delle sue produzioni, molto seguite dal pubblico”.

Le manifestazioni per il Cinquantenario hanno già preso il via il 15 gennaio scorso, con il concerto di inaugurazione dell’anno accademico e proseguiranno venerdì 23 marzo, nella Chiesa di San Giuseppe, con inizio alle 20.45.

 

Il Concerto di Pasqua

 

L’ormai tradizionale Concerto di Pasqua ripropone il 23 marzo alle 20,45 nella chiesa di San Giuseppe una consolidata tradizione che ha avuto origine nell’anno accademico 2005-2006, volta ad offrire alla Città un concerto di musiche di ispirazione religiosa nella settimana che precede quella di Pasqua. Il concerto di quest’anno, prevede l’impegno dell’Orchestra del Conservatorio diretta da Andrea Raffanini, del Coro da Camera e del Coro di voci bianche dell’Istituzione, istruiti rispettivamente da Clara Antoniciello e Monica Molella. Il programma è interamente dedicato alle musiche del periodo tardo barocco provenienti dall’ambito tedesco dei due grandi musicisti che chiudono e suggellano la grande stagione del barocco musicale, Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel. Nel corso della serata saranno eseguite due cantate sacre, una delle quattro Suites per orchestra e un Concerto grosso. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con la delegazione FAI di Sassari e costituirà una sorta di “preludio” alle Giornate FAI di primavera che prevedono, a Sassari, la visita guidata del Colle dei Cappuccini, con l’omonima Chiesa e l’edificio dell’ex-Ospizio San Vincenzo, ora sede del Conservatorio di musica.

 

24 25 marzo: La giornata Fai di Primavera

 

Apre al pubblico il Colle dei Cappuccini: distretto della musica e della creatività.

La delegazione FAI quest’anno propone un sito di grande interesse che comprende diversi edifici di varie epoche uniti però, oltre che dalla vicinanza, dalla loro attuale destinazione. Si tratta del Colle dei Cappuccini, dove, accanto alla Chiesa di San Francesco si trovano il Conservatorio Musicale Luigi Canepa e il nuovo Teatro Comunale che conferiscono al luogo, di per sé molto bello e panoramico, la definizione di distretto della musica e della creatività.

Il piazzale è conosciuto e amato dai sassaresi ma pochi sanno che la sua storia comincia nel XV secolo, quando ancora si chiamava Mont de Valle Verd, con la costruzione della chiesa dedicata appunto alla Madonna di Valverde, il cui culto era molto sentito in Sardegna. In seguito la chiesa passò ai Cappuccini e da allora tutta la località, posta in un ridente ambiente naturale ricco di vegetazione, e il quartiere che nei secoli si sviluppò intorno furono denominati Colle dei Cappuccini. La zona è prevalentemente residenziale articolata su bei viali alberati, molto ripidi, che portano al piazzale. Sui viali si affacciano diverse ville liberty, alcune progettate intorno agli anni trenta dallo stesso ingegnere Raffaello Oggiano che disegnò Viale Trieste proprio con la prospettiva rivolta verso la chiesa, dando al quartiere un'impronta unitaria che per fortuna mantiene ancora oggi. “Anche le ville liberty di Cappuccini sono state oggetto qualche anno fa - dice Maria Teresa Accardo capo delegazione Fai di Sassari - di un’edizione delle Giornate Fai di Primavera perché l’intento della manifestazione è esattamente quella di restituire valore al nostro patrimonio ambientale e storico ritrovandone la storia e illustrandone i caratteri artistici e la bellezza. Ma ciò non basta a salvar e le nostre opere d’arte o il paesaggio, è assolutamente necessaria una cultura della protezione e della conservazione che il Fondo Ambiente mette in pratica grazie al generoso contributo dei soci e dei sostenitori restaurando e gestendo numerosi beni aperti al pubblico. Anni il FAI aveva organizzato due giornate anche nel complesso monumentale di S. Maria in Bethlem lanciando l’allarme sulle condizioni di degrado della chiesa nella speranza venisse attivata in tempo un’azione di recupero. Purtroppo a distanza di anni si è visto che le strutture sono ancora trascurate con l'imminente pericolo di crolli e grossi cedimenti. Quest’anno nell’aprire al pubblico la chiesa di S. Francesco e la cripta il FAI indica che anch’esse hanno necessità di restauri competenti.

Il colle dei Cappuccini sarà visitabile sabato 24 e domenica 25 con orario 10-13 e 15,30- 17,30. Il pubblico sarà accompagnato dagli apprendisti Ciceroni del FAI.

 

Gli altri appuntamenti del cinquantenario del Conservatorio :

25 maggio - 8 giugno - 20 settembre - 29-30 novembre

Il 25 maggio al Teatro Comunale sarà presentata la terza produzione dell'anniversario ancora una volta affidata all’Orchestra del Conservatorio. Si tratta dell’altrettanto tradizionale concerto che suggella la conclusione delle attività didattiche e che prevede l’esibizione in qualità di solista di uno studente che viene selezionato mediante un concorso interno.

L’8 giugno il Conservatorio ha programmato invece una giornata molto particolare, nella quale tutto l’edificio sarà nuovamente aperto alla Città e liberamente visitabile in occasione di una sorta di concerto no-stop nel quale gli ensemble che negli anni si sono formati più o meno stabilmente all’interno dell’Istituzione (Saxari ensemble, Ensemble di musica contemporanea, Coro da camera, Ensemble di percussioni, ecc.) e altri gruppi cameristici eseguiranno lavori che sono stati commissionati appositamente per il Cinquantenario del Canepa, presentati pertanto in prima esecuzione assoluta in vari ambienti dell’edificio (aule, cortili, Sala Sassu, Sala Guarino, ecc.).

Altro significativo appuntamento è già programmato per il 20 settembre, sempre al Teatro Comunale, con l’esibizione di un’altra importante realtà del Conservatorio, ossia l’Orchestra di fiati. Il concerto chiude l’attività formativa di un corso accademico di primo livello che – unico in Sardegna ed uno dei pochi funzionanti in Italia – è dedicato alla formazione di direttori, arrangiatori e strumentatori di orchestre composte esclusivamente di strumenti a fiato.

Infine, a corollario di tutta l’attività di produzione musicale, è prevista la realizzazione di un convegno destinato a raccogliere contributi riguardanti la storia del Conservatorio e dell’istruzione musicale a Sassari dalla seconda metà dell’Ottocento sino ai nostri giorni. Il convegno, di cui si prevede la stampa degli atti, è programmato nella sede del Conservatorio nei giorni 29 e 30 novembre.

 

Ufficio stampa e comunicazione
Monica De Murtas
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