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Comunicati stampa marzo 2017

Sassari, lì 29 marzo 2017

Città medie protagoniste per lo sviluppo del territorio

Il sindaco Nicola Sanna oggi a Roma alla presidenza della Consulta dell'Anci ha indicato le proposte per il 2017.

 

Quattro proposte per avviare un nuovo piano di lavoro per il 2017 che veda protagoniste le città medie e i loro territori. Da una parte quindi la necessità di fare un “tagliando” della legge Del Rio, dopo il referendum del 4 dicembre, dall'altra pensare a una riorganizzazione funzionale delle province e delle aree vaste. E ancora, da una parte il ruolo che le città strategiche possono giocare nel dare un contributo alla costruzione di un'agenda urbana nazionale, dall'altra individuare gli interventi che consentano di trovare una copertura finanziaria per i Comuni capoluogo di Provincia. Sono questi i punti sui quali si è concentrato l'intervento del sindaco di Sassari Nicola Sanna che questa mattina, nella sede dell'Anci di via dei Prefetti a Roma, ha presieduto la riunione della Consulta delle città medie e pianificazione strategica.

 

Il sindaco di Sassari ha da subito fatto presente che è necessario lavorare su due aspetti, il primo relativo alle le funzioni di area vasta delle Province-Città medie-città capoluogo, quali e chi deve svolgerle, quindi il ruolo di “pivot” dei comuni capoluogo e il loro rapporto con le Province e con le nuove Città metropolitane«Sarebbe opportuno – ha detto Nicola Sanna – portare avanti una discussione più ampia insieme all'Unione delle Province italiane e sottoscrivere un protocollo di intesa Anci-Upi per condividere obiettivi e modalità di lavoro». Il sindaco e presidente della Consulta, poi, ha ricordato che l'organismo delle città medie dell'Anci ha svolto una sperimentazione su sette città campione, Bergamo, Pesaro, Pisa, Rimini, Sassari, Terni e Vicenza, con la redazione di altrettanti dossier di città. Uno studio che, attraverso una mappatura delle forme di aggregazione e cooperazione intercomunale già esistenti, rileva il grado di coesione di questi territori rispetto a servizi, programmi e progetti.«Si tratta ora – ha detto – di avviare ipotesi di riorganizzazione dei territori di area vasta, individuando le funzioni da esercitare in maniera aggregata e le modalità più appropriate. Con l’obiettivo di sostenere, da un alto, processi di “governo di prossimità” in una logica autonomista, dall’altro processi di “area vasta” che innestino economie di scala e sviluppo».

 

Per il sindaco, inoltre, sarebbe utile mettere in confronto tra loro i piani strategici delle varie aree per costruire un "pacchetto" di azioni utili allo sviluppo urbano. Un'occasione per integrare il Tavolo dei piani strategici metropolitani anche e dare un contributo alla creazione di dell'Agenda urbana nazionale, così da mettere a sistema le strategie delle città metropolitane con quelle più innovative delle città media. «Un percorso per una "ricucitura" – ha detto Nicola Sanna – che potrebbe partire proprio da un’integrazione intelligente delle strategie».Infine, sull'argomento risorse, il sindaco-presidente della Consulta ha fatto presente che, «a causa dell'assoluta insufficienza di risorse disponibili, non bisogna ostacolare i Comuni capoluogo nel percorso impegnativo di attuazione della riforma territoriale del Paese». Quindi ha ricordato alcune linee possibili sulle quali intervenire, dai fondi per lo sviluppo e la coesione ai contributi per funzioni trasversali di supporto ai comuni quindi dalla previsione di un fondo stabile di sviluppo delle funzioni di programmazione di area vasta alla Pon-Governance.

 

 

 

 

 

 

 

[Portavoce Comune di Sassari]