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Comunicati stampa luglio 2016

Sassari, lì 8 luglio 2016

Candelieri, sì alla discesa di Macellai e Facchini

La giunta presenta all'esame del consiglio la proposta di modifica del regolamento della Faradda. Si prevedono tempi diversi per la partecipazione dei due gremi

 

Un sì alla discesa dei candelieri dei gremi dei Macellai e dei Facchini ma da realizzare in tempi diversi, anche in relazione alle condizioni e alle prescrizioni indicate dalla relazione istruttoria della commissione storica. È questo nella sostanza il contenuto della proposta che la giunta comunale di Sassari, guidata dal sindaco Nicola Sanna, ieri mattina ha presentato alla segreteria del Consiglio comunale per la modifica dell'articolo numero 3 del “regolamento della discesa dei Candelieri”. La proposta dovrà prima passare attraverso le commissioni Regolamento e Cultura quindi potrà approdare in consiglio.

 

L'esecutivo di Palazzo Ducale, infatti, sentite le motivazioni della commissione storica e dopo un approfondito esame dei documenti realizzato in più incontri con la maggioranza di centrosinistra, propone all'assemblea cittadina l'integrazione del regolamento per consentire la discesa del gremio dei Macellai con candeliere a partire dall'edizione 2016 della tradizionale “Faradda”. Il gremio che ha la sua cappella, quella di San Maurizio, nella chiesa della Santissima Trinità potrà partecipare «previo tempestivo adeguamento alla condizioni indicate dalla commissione storica».

 

Per il candeliere del gremio dei Facchini, invece, viene accolta la possibilità di partecipare alla discesa a partire dal 2017. Anche qui il gremio, che ha la sua cappella dedicata ai Mercedari nella chiesa di San Giuseppe, dovrà adeguarsi «alle condizioni e prescrizioni già richiamate nell'istruttoria della commissione storica».

 

La relazione della commissione storica della Faradda, nella quale viene espresso un parere favorevole alla discesa dei gremi dei Macellai e dei Facchini, evidenzia per ciascuna delle due corporazioni elementi specifici di criticità. Il documento redatto dai tre componenti, Paolo Cau in rappresentanza del Comune di Sassari, Giancarlo Zichi per l'Arcidiocesi sassarese e Salvatore Spada per l'Intergremio e i gremi di Sassari, riporta anche che i due gremi hanno raggiunto «maturità tale da consentire loro di avere un ruolo attivo in tutti gli ambiti e rituali che la tradizione della Faradda richiede».

 

Ecco allora che le osservazioni, le indicazioni e le condizioni alle quali devono essere vincolati i due gremi, per partecipare alla discesa del 14 agosto, sono di rilievo differente e tali da richiedere un tempo di adeguamento alle condizioni prescritte, maggiore per i Facchini e minore per i Macellai.

 

Nella proposta di modifica si legge che «per i Facchini l'abbigliamento, deve essere adeguato il più possibile a quello degli altri gremi, secondo un criterio di sobrietà e in consonanza con il versante, le implicazioni e il significato religioso della festa». Inoltre, «dal punto di vista laico, civico e civile i gremianti devono essere intimamente legati al mondo del lavoro, per cui occorre un tempo adeguato che non può esaurirsi nel breve termine che intercorre tra l'attualità e la discesa dell'anno in corso».

 

A portare verso questa direzione, sicuramente anche la valutazione che nella cultura popolare ogni gremio è chiara espressione del mestiere e delle professioni dei suoi componenti. In questo senso, il materiale storico e demoantropologico e le attività realizzate in tutti questi anni dai due gremi hanno fatto rilevare che per i Macellai risultano chiari ed evidenti segni di una maturità e perfetta identità tra gremianti e professione rappresentata. Nel caso del gremio dei Facchini, al momento, questo non si potrebbe pienamente confermare. Resta però, per questi ultimi, la convergenza alla loro partecipazione alla Faradda già dal 2017. Quello di un anno quindi sarebbe un arco di tempo utile al recepimento e alla sottoscrizione dell'osservanza delle indicazioni in materia di intitolazione del gremio e del vestiario espresse dalla commissione storica.

 

 

 

 

[Portavoce Comune di Sassari]