Comunicati stampa luglio 2007
Sassari, lì 30 luglio 2007
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA STORIA DELLA CITTA’
Dopo l’inaugurazione di Palazzo di Città, avvenuta lo scorso 18 maggio, ora viene aperto alla città anche il Centro di Documentazione sulla storia di Sassari, sede espositiva di una parte significativa della tradizione della città. Il complesso, come è noto, è costituito da due parti ben distinte: quella su Corso Vittorio Emanuele, il vero e proprio Palazzo di Città con annessa Sala Conferenze, un tempo solo Teatro, e l'edificio su via Sebastiano Satta, annesso sin dal XIX secolo all'altro con varie funzioni che si sono succedute nel tempo, con due differenti ingressi. L’esposizione allestita con i più attuali criteri museali, secondo cui il visitatore è parte attiva nella visita, ricrea i caratteri e l’atmosfera della Sassari Città Regia: vita quotidiana nell’iconografia ottocentesca con distinzione tra ambienti rurale e cittadino All’interno della parte dell’edificio che si affaccia su Corso Vittorio Emanale, il lato Ovest, maggiormente rispettoso dell’importanza monumentale dell’edificio ha il doppio ruolo di esposizione e di rappresentanza; questa sezione affronta i temi più impegnativi, impostando il percorso logico per successivi restringimenti dì campo, dalla città (origini e architettura) al palazzo, inquadrato nell’ambito monumentale cittadino. L’altra sezione alla quale si accede da via Sebastiano Satta (Lato Est), ospita le sale relative alle abitudini di vita del periodo tardo della Città Regia (quello che si può più facilmente ricostruire attraverso documenti iconografici), proponendo diversi temi interessanti dal punto di vista didattico documentario, ma anche di forte richiamo turistico: costumi, eventi civili e religiosi.
Un percorso nella storia della città
le due anime del palazzo
LATO OVEST
prima sala piano terra
a sinistra entrata da corso Vittorio Emanuele “Memoria e identità”
- la sala ospita i simboli della città, in particolare lo stemma di Città Regia e le mazze in argento; un plastico riproduce l’antico castello aragonese costruito tra il 1327 ed il 1331, dei pannelli raffigurano la Fontana del Rosello e la pianta della città ad opera del Cominotti.
seconda sala piano terra
a sinistra entrata da corso Vittorio Emanuele “Sassari Forma e
Immagine”
- i pannelli descrivono lo sviluppo urbanistico della città nel corso degli anni, un plastico riproduce nel dettaglio il centro storico cittadino
terza sala primo piano “Rappresentanza e Rappresentazione”
- i pannelli descrivono l’utilizzo del palazzo nel tempo, un plastico riproduce l’edifico e una sezione del teatro
quarta sala primo piano
- è la stanza di rappresentanza con il busto di Satta Branca e i due ritratti olio su tela degli ex sindaci di Sassari, Gaetano Mariotti, opera del pittore siciliano Giuseppe Sciuti, e dell’avvocato Gavino Soro Pirino, opera del pittore Enrico Murtula
quinta stanza primo piano “Sala del Consiglio - “Intregu”
un pannello descrive brevemente il ritrovamento dell’affresco del Bossi.
LATO EST
sesta sala “Sala dei Candelieri”
- la sala ospita una riproduzione della Discesa dei Candelieri
con le statue realizzate dal modellista Andrea Marongiu; un
moderno impianto multimediale consente ai visitatori di entrare
a tutto tondo nell’atmosfera della festa di Sassari, attraverso
la visione e l’ascolto delle immagini e dei suoni della
“Faradda”
Accanto nella piccola sala proiezioni è possibile visionare grazie ad un accurato montaggio alcuni filmati storici della durata di trenta minuti, relativi alla festa dei Candelieri e dei Mini Candelieri, ai Riti della Settimana Santa e al Carnevale, risalenti agli anni trenta, sessanta e ottanta, alcuni più recenti.
LATO EST
entrata da via Sebastiano Satta
prima sala piano terra “Sala accoglienza”
un
pannello descrive come si articola il percorso espositivo
all’interno dell’edificio
sala primo piano “Sassari Città e Campagna”
L’abbigliamento cittadino
dei manichini indossano le riproduzioni dei costumi antichi della
città realizzati da artigiane locali

sala secondo piano“Sassari Città e Campagna”
L’abbigliamento popolare
dei manichini indossano le riproduzioni dei costumi antichi popolari
realizzati da artigiane locali
sala terzo piano “Sassari Sacro e Profano”
la
grande sala ospita sulla sinistra una teca contenente le statue di
Eugenio Tavolara de “La processione dei misteri” del 1928; immagini
e filmati sugli schermi descrivono “dal vivo” i riti della settimana
santa e la religiosità cittadina;
sulla destra un’altra teca contenente i pupazzi di Tavolara dal
titolo “Mascherata Sassarese” datata 1937, riproducono il carnevale
della città; la suggestiva ricostruzione è accompagnata dalla poesia
e dai suoni degli strumenti tipici del carnevale come sottofondo
musicale di accompagnamento.
All’interno dell’edificio sono inoltre presenti i bassorilievi di
Tilocca e Tavolara e alcune riproduzioni di antichi gioielli.
ITER AMMINISTRATIVO DELL’OPERA
• La Regione Autonoma della Sardegna emette un bando pubblicato sul
BURAS l’ 8.10. 2001 a valere sul POR Sardegna 2002 – 2006 misura 2.1
”Itinerario Città Regie”.
• 26.07.2002 Sassari è nella graduatoria dei progetti ammessi a
finanziamento con il progetto di restauro conservativo di Palazzo di
Città redatto dagli Architetti Sergio Ticca ed Elia Lubiani che
viene finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna con €
4.714.735,03 e una quota di cofinanziamento obbligatorio da parte
del Comune del 10%, così come previsto dal bando, di € 553.125,34,
per un totale di € 5.267.860,37.
• 27.09.2002 l’Amministrazione Comunale di Sassari approva il
progetto definitivo
• 17.11. 2003 vengono affidati i lavori all’ATI costituita dalle
imprese SOCORE S.r.l., AT&T srl Costruzioni Generali e SIECI S.r.l.
• 11.08.2005 l’Amministrazione Comunale approva la perizia
suppletiva di variante al progetto, incrementando la quota a carico
dell’Ente (10% relativa al cofinanziamento) di € 45.303,51 che porta
l’intervento dell’Ente a una cifra pari a € 598.428,85, per un
totale del costo dell’opera di € 5.313.163,88.
• 23.04.2007 viene approvato il progetto esecutivo di completamento
dei lavori di restauro del teatro annesso al Palazzo di Città per
una spesa di € 250.000,00 a carico dell’Amministrazione Comunale.
TOT. € 5.563.163,88
