Ufficio stampa

Comunicati stampa giugno 2020

Sassari, lì 10 giugno 2020

Agevolazioni tributarie connesse all'emergenza Covid-19

In relazione alle agevolazioni tributarie previste dal Comune di Sassari per andare incontro alle difficoltà economiche connesse all’emergenza Covid 19 si prevede:


a) di esentare dal pagamento della parte variabile della Tassa Rifiuti (TARI) le utenze non domestiche correlate ad attività produttive, commerciali e professionali obbligate alla chiusura a seguito delle disposizioni normative, o comunque chiuse al pubblico e tenute a riorganizzare le proprie attività attraverso il lavoro agile, per il periodo durante il quale tale chiusura ha avuto luogo;


b) di esentare inoltre gli esercizi pubblici di cui all'art. 5 della Legge n. 287/1991 e le attività commerciali, in considerazione della ridotta attività che potranno svolgere nei mesi a venire per le limitazioni tuttora vigenti, dal pagamento del 50% della parte variabile della TARI, fino al 31 ottobre 2020;


c) di esentare dal pagamento della TARI le maggiori superfici delle occupazioni di suolo pubblico autorizzate per i pubblici esercizi dall’Ordinanza sindacale n. 39 del 22/05/2020, in applicazione dell’art. 181 del D.L. n. 34/2020;


d) di spostare in avanti le scadenze di versamento della TARI rispetto al calendario utilizzato di consueto, stabilendo le seguenti quattro date per il versamento: 1^ rata o rata unica il 30 settembre; 2^ rata il 31 ottobre; 3^ rata il 30 novembre; 4^ rata il 31 dicembre;


e) di differire al 16 settembre la scadenza per il pagamento della 1^ rata dell'Imposta Municipale propria (IMU), ordinariamente prevista per il 16 giugno, per gli immobili classificati nella categoria catastale C, limitatamente alle attività per le quali è stata disposta la chiusura dal DPCM 11 marzo 2020, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate ovvero locatori che non hanno percepito i canoni di locazione durante il periodo di chiusura dei conduttori; per gli altri immobili di cui alla categoria catastale D, non interessati dall'esenzione di cui al succitato art. 177 del D.L. n. 34/2020, l'esenzione non può essere prevista dal Comune in quanto il gettito dell'imposta è per tale categoria ripartito tra Stato e Comune;


f) di confermare quanto disposto dal punto 2, lett. e) della Deliberazione della Giunta Comunale n. 93 del 25/03/2020 laddove è stabilito che, per il periodo di chiusura delle attività imposta dai decreti su richiamati, la Tosap per occupazioni temporanee non è dovuta da parte delle attività obbligate alla chiusura;


g) di riconoscere ai pubblici esercizi di cui all'art. 5 della legge n. 287/1991, autorizzati a occupazioni di carattere stabile aventi comunque durata non inferiore all’anno e quindi individuate come permanenti ai sensi dell’art. 2, comma 2, del vigente Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, per il periodo compreso tra la chiusura delle attività ed il 1° maggio, data dalla quale decorre l'esenzione stabilita dalla norma statale, una riduzione dell’80% della quota della tassa annuale di occupazione pubblica (TOSAP) proporzionalmente dovuta per tale periodo;


h) di confermare quanto disposto dal punto 2, lett. d) della Deliberazione di Giunta Comunale n. 93 del 25/03/2020 in ordine alle scadenze delle rateizzazioni IMU, TARI e altri tributi comunali, comprese le ingiunzioni, ed i relativi versamenti, che ha sospeso il pagamento delle rate aventi scadenze nel periodo tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020 a seguito di provvedimenti di rateazione IMU e Tari, comprese le rateizzazioni delle ingiunzioni concesse dal concessionario RTI Abaco S.p.A. / Municipia S.p.A., stabilendo che i versamenti oggetto di sospensione possono essere effettuati in una o più soluzioni, da eseguirsi comunque entro la scadenza ultima del 30 settembre 2020;


i) di confermare quanto disposto dal punto 2, lett. f) della Deliberazione di Giunta Comunale n. 93 del 25/03/2020, sulla base del quale i versamenti ordinari, dovuti per Tosap, Imposta comunale per la pubblicità e Diritti per le Pubbliche Affissioni, aventi scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020, si intendono prorogati di 90 giorni; tale disposizione non è evidentemente applicabile ai pubblici esercizi esentati dal pagamento TOSAP dal già citato art. 181 del D.L. n. 34/2020;


Per quanto riguarda le misure sopra indicate, non si procederà al rimborso di quanto eventualmente già versato, ma si procederà a compensazione con le somme dovute in futuro.

 

 

 

 

 

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