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Comunicati stampa giugno 2017

Sassari, lì 15 giugno 2017

Sussidi leggi di settore, al via la liquidazione

I pagamenti dei sussidi per la legge 162/1998 sono erogati regolarmente, per quelli relativi alle leggi di settore è stata adottata mercoledì la determina con cui la Regione Sardegna attribuisce i fondi ai Comuni e ora, coi tempi tecnici necessari, l'Amministrazione di Sassari procederà ai versamenti.

 

L'assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda, il dirigente Mario Mura e il direttore generale Maurizio Caristia stamattina hanno ricevuto una delegazione dell'associazione “Sassari si muove” e hanno spiegato punto per punto l'iter amministrativo, le scadenze, le date e le modalità di pagamento di questi contributi rivolti a persone affette da particolari patologie.

I rappresentanti del comitato, al termine dell'incontro, hanno ritenuto «esaustive» le risposte ottenute dal Comune.

 

Con la determina di ieri la Regione ha stanziato il 78 per cento del fabbisogno per il 2017, oltre agli arretrati del 2015. Per il 2016 la copertura era già totale. In attesa dell'atto dell'assessorato regionale alla Sanità, il settore Coesione sociale aveva già avviato nei giorni scorsi le pratiche amministrative perché tutto fosse già pronto al momento dell'attribuzione dei fondi. Gli stessi uffici procederanno alla liquidazione delle due mensilità arretrate del 2015 entro martedì 20 giugno; marzo e aprile 2017 entro il 10 luglio; quella per i mesi di maggio e giugno entro i primi giorni di agosto. Le successive erogazioni avranno cadenza mensile.

 

Dal Settore sottolineano che, una volta effettuata la liquidazione, per l’effettiva disponibilità delle somme sono necessari sempre i tempi tecnici per l’adozione dei relativi mandati da parte del Settore Bilancio (2-3 giorni) e per la lavorazione da parte del Tesoriere (5 giornate lavorative).

 

Tra leggi di settore e la norma 162/1998 l'Amministrazione comunale eroga circa 2700 pagamenti delegati: 980 per le prime e 1710 per la seconda. L'Ente deve aspettare che la Regione attribuisca i fondi e solo dopo può procedere con l'erogazione. Nel giro di un paio di mesi sarà sanato il ritardo maturato.

 

«Si è deciso di versare due mensilità alla volta per non superare i mille euro: il tetto massimo per chi ritira il contributo allo sportello – ha spiegato l'assessora Spanedda -. Le persone che necessitano del sussidio sono tante. Cerchiamo le soluzioni che vanno incontro alle esigenze del maggior numero possibile di utenti. Niente è lasciato al caso e ogni scelta è ponderata, all'interno dei limiti dettati dalla normativa regionale e nazionale».

Il Comune, infatti, non ha competenza in ambito sanitario, e questi fondi rientrano nella voce “Sanità” e non “Sociale”.

 

 

 

 

 

 

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