Comunicati stampa Gennaio 2010
Sassari, lì 29 Gennaio 2010
Il Centro sperimentale di San Camillo per i malati di alzheimer non deve chiudere
Un centro di eccellenza, punto di riferimento per i malati di Alzheimer per la Provincia di Sassari. Inaugurato nell’aprile del 2007 il Centro diurno sperimentale per la riabilitazione globale delle demenze e dell’ Alzheimer di San Camillo, dell’ Asl n. 1 e affidato all’Associazione Alzheimer Sassari, rischia ora di essere ridimensionato a semplice Centro Diurno. È quanto denunciato ieri dal Presidente e il Vice Presidente dell’associazione, Gianfranco Favini e Gioi Ferreri al Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau durante un incontro a Palazzo Ducale. La struttura diurna affronta oggi un momento di grossa difficoltà: il Centro ha ottenuto dalla ASL di operare in proroga sino al 28 febbraio, dopodichè nessuna certezza sul futuro dei diciannove pazienti attualmente seguiti dai dodici operatori specializzati nell’assistenza ai malati (tra cui due neuropsicologi e un fisioterapista) e dai numerosi volontari che quotidianamente offrono la loro attività nella struttura. “In Italia esistono soltanto altre due strutture come la nostra – ha dichiarato Favini durante l’incontro – in grado di fornire un’assistenza completa ai malati”. Il Centro Sperimentale di San Camillo si avvale di personale altamente qualificato che opera con i malati di Alzheimer, offrendo assistenza per la riabilitazione neuropsicologica, neuromotoria e comportamentale, fornisce anche consulenza psicologica ai familiari. In Italia sono 500.000 le persone colpite da Alzheimer. La crescita esponenziale della malattia nel Nord Sardegna é causa di gravi disagi per le famiglie (circa 2000 nel territorio quelle coinvolte). È elevato il costo umano, sociale e sanitario del paziente perché progressivamente privato di ogni capacità cognitiva e di ogni abilità fisica.
Il malato di Alzheimer ha necessità di sorveglianza assidua e aiuto costante nello svolgimento di tutte le attività quotidiane. “Il nostro centro – ha proseguito la vice Presidente dell’Associazione Gioi Ferreri – offre un valido e prezioso aiuto alle famiglie sulle quali ricade totalmente la gestione del malato, ecco perché il suo ridimensionamento potrebbe portare a conseguenze disastrose”. I due rappresentanti dell’ Associazione hanno chiesto al primo cittadino di intervenire affinché la Asl di Sassari tenga conto del servizio offerto dal centro e continui a sostenere questa struttura, esempio di sana ed efficiente sanità. Il Sindaco Ganau ha ascoltato con notevole interesse le problematiche che in questo momento l’Associazione affronta nella gestione del Centro, prendendo atto della grave situazione socio assistenziale del territorio sassarese dovuta ad una carenza di strutture specializzate nella gestione dei malati con patologie dementigene.
