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Comunicati stampa febbraio 2017

Sassari, lì 22 febbraio 2017

GeneriAmo parità, al via la formazione dei docenti


Presentate questa mattina le fasi del progetto che coinvolgeranno tutte le scuole di ogni ordine e grado di Sassari.

L'obiettivo è quello di portare un cambiamento culturale sulla parità di genere e, ancora, prevenire e contrastare i fenomeni di violenza sulle donne, del bullismo omofobo e del cyberbullismo. Il progetto “GeneriAmo parità, il percorso pluriennale realizzato dal Comune di Sassari in stretta collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale per la provincia di Sassari, entra nel vivo. Il percorso, presentato a dicembre scorso nella sala consiliare di Palazzo Ducale, avvia la fase operativa e formativa degli insegnati che, assieme ai genitori degli alunni delle scuole cittadine, dai nidi alle scuole superiori passando per le materne e le primarie, saranno i protagonisti di un progetto che vuole costruire e sviluppare un'educazione alle differenze dei generi.

Il percorso è stato presentato questa mattina nella sede dell'Ufficio scolastico territoriale, a Baldinca, da Giuseppe Fara dell'Ust, dall'assessora alle Politiche sociali e pari opportunità Monica Spanedda, dall'assessora alle Politiche educative giovanili Maria Vittoria Casu e dalle referenti del progetto Kety Gerano e Alessandra Flore.


Il progetto vuole mettere in luce il processo di costruzione sociale dell’identità, di una maggiore consapevolezza delle rappresentazioni sociali e dei processi cognitivi, con l’obiettivo di realizzare relazioni più paritarie non solo in ambito privato ma anche nella sfera pubblica.


E la fase che si aprirà il 14 marzo, che andrà avanti sino a maggio, sarà dedicata alla formazione degli insegnanti che affronteranno un percorso diviso in moduli: alcuni comuni a tutti i docenti e altri specifici per ciascun ordine di scuola o fascia d’età degli allievi. I docenti formati diventeranno “animatori” del progetto in ciascun istituto di appartenenza sulla pedagogia di genere e sull’educazione alle differenze. A gestire il progetto sarà il liceo Artistico con il dirigente Angelo Fara.


«Bisogna lavorare sul rispetto dell'altro, perché non è soltanto una questione riferita alla differenza di genere – ha detto Giuseppe Fara dell'Ufficio scolastico provinciale – ma anche al rapporto all'interno della istituzione scolastica, dove deve esserci rispetto reciproco tra compagni. Bisogna evitare, allora, le forme di bullismo che colpiscono le fasce di età tra i 14 e 17 anni. Vogliamo lavorare – ha concluso – partendo da qui ed estendere il progetto anche al di la del Comune di Sassari».


«Si tratta di una sfida culturale – ha voluto sottolineare l'assessora alle Politiche sociali e pari opportunità Monica Spanedda – e la nostra ambizione è quella di avviare un percorso di prevenzione con il coinvolgimento della scuola e dell'amministrazione. Ecco allora che questo progetto che si rivolge a tutte le scuole di ogni ordine e grado coinvolge alunni e famiglie, perché i problemi si affrontano assieme. E la città, fatta di singoli, si deve trovare unita per un cambiamento culturale.


«La scuola promuove processi di crescita della comunità – ha aggiunto l'assessora alle Politiche educative giovanili e sport Maria Vittoria Casu – e lo fa in totale autonomia. Ma se non si mette in relazione con il territorio il suo sforzo sarà immane. Ecco allora, l'importanza della collaborazione tra scuola e territorio. È necessario trovare le condizioni per questa sostegno reciproco e lavorare, come in questo caso, per una progettualità che coinvolga».


Sono state quindi le referenti del progetto, Kety Gerano e Alessandra Flore, a illustrare i moduli formativi nei quali da marzo saranno coinvolti i docenti quindi le fasi successive che coinvolgeranno famiglie e alunni. La seconda fase, infatti, consentirà di avviare un percorso formativo e laboratoriale con le famiglie, per creare un’alleanza educativa, offrendo strumenti e condividendo un linguaggio comune sulla pedagogia di genere e sull’educazione alle differenze. L'ultima fase del progetto dovrà portare alla costituzione di un Centro di documentazione permanente, che possa rappresentare un osservatorio e un centro di raccolta e condivisione della sperimentazione di “buone pratiche” d’intervento e metodologie nelle scuole e nei nidi.


All'incontro è intervenuta anche la vicepresidente della commissione comunale pari opportunità Elvira Useli.

 

 

 

 

[Portavoce Comune di Sassari]