Ufficio stampa

Comunicati stampa dicembre 2016

Sassari, lì 31 dicembre 2016

PIETRUCCIA BASSU: Rotonatale 2.0  (un Natale pericoloso), 2016

 

Il Rotonatale nasce per descrivere, attraverso una felice metafora, la complessità di un tempo critico e difficile in cui appaiono frantumate le certezze e le rassicuranti previsioni future.
Così Pietruccia Bassu ha dato forma ad un albero natalizio composto da diciasette balle di fieno recuperate dai campi della Nurra dove, arrotolate e pressate, rappresentano la scorta di cibo invernale per il bestiame che lì viene allevato: un esplicito richiamo ad una cultura, quella agro-pastorale, totalmente ignorata dall’urbanesimo contemporaneo ma verso cui occorrerà ritornare se si vuole trovare una via d’uscita alla situazione stagnante del presente. Carico del simbolismo della tradizione cristiana, nel rimando alla mangiatoia in cui nasce il nuovo verbo di una religione che almeno ai suoi esordi predicava povertà e umiltà, il fieno acquista una propria forza espressiva coniugando significati diversi e ponendosi, nella semplicità estetica che contiene, quale segno concreto del mutamento dei tempi. Un invito, dunque, a nuove morigeratezze, ad una inevitabile sobrietà, a forme di esistenza in grado di conciliare l’umanesimo della fede occidentale con il recupero dei valori legati alla natura.
Le rotoballe, disposte in piani decrescenti verso l’alto, sono tenute insieme dal filo di ferro spinato e recano, alla sommità, una grossa palla di plastica nera che, come in un sarcastico fumetto, simula una bomba da cui fuoriescono fili incendiari pronti ad una imminente deflagrazione. Il Natale di Pietruccia Bassu è un Natale pericoloso, in cui ogni aspetto della socialità rischia di venire travolto da tensioni e conflitti individuali e collettivi e che il resistente filo spinato tenta di arginare tenendo unite le parti e contenendo la forza esplosiva delle micce luminescenti. Piccole bocce di plastica colorata fanno del loro meglio per abbellire l’albero, come nella più classica delle tradizioni natalizie, stridendo intenzionalmente con la ruvidezza del filo di ferro: due mondi apparentemente inconciliabili che alludono all’effimero del tempo presente (la plastica colorata) e alla salvezza nella coesione sociale (il filo di ferro).
Un Natale tutto da ripensare.

Mariolina Cosseddu