Comunicati stampa dicembre 2011
Sassari, lì 2 febbraio 2012
Castello, al via le visite nell'area archeologica
Da venerdì 3 febbraio sarà visitabile l'area archeologica di piazza Castello.
Come prenotare la visita
E’ possibile prenotare la visita al numero di telefono 331/2389208. L'apertura al pubblico seguirà un calendario settimanale predeterminato: i resti dell'antemurale cinquecentesco saranno visitabili:
- dal giovedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 e 30 alle 19 e 30,
- la domenica dalle 10 alle 13.
I visitatori saranno accompagnati da una guida per un massimo di 12 persone per volta. Le visite prenderanno il via ogni mezz'ora (10, 10.30, 11 e così via). Per i gruppi sarà necessaria la prenotazione. Il martedì e il mercoledì di ogni settimana sarà inoltre riservato alle scolaresche e ai gruppi organizzati: in questo caso la prenotazione è obbligatoria. Il Comune ha deciso che per queste prime settimane il servizio sarà gratuito.
Sassari, lì 9 dicembre 2011
Nuova area archeologica in piazza Castello
A
132 anni dalla demolizione del castello aragonese, Sassari riscopre
i sotterranei dell’avancorpo difensivo della fortezza. Sono
terminati i lavori di riqualificazione di piazza Castello, che hanno
consentito la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di
quello che può essere definito il ritrovamento archeologico più
importante della storia di Sassari. All’apertura del cantiere per il
rifacimento dei sottoservizi, nessuno immaginava che il sottosuolo
avrebbe restituito così tante testimonianze della Sassari
cinquecentesca. I lavori hanno riportato alla luce cento metri di
cunicoli del cosiddetto barbacane: due piani di gallerie strette
collegate da due scale a chiocciola scavate nella roccia e ampi
tratti di mura.
Per
consentire la visione esterna dell’area archeologica e l’ingresso ai
sotterranei, è stata realizzata una struttura di protezione e
accesso alle gallerie. Una vetrata permette l’illuminazione naturale
del fossato. La bussola di ingresso è costituita da una struttura
portante realizzata da montanti e traversi in tubi in acciaio inox
satinato, e da tamponamenti trasparenti in vetro stratificato
temperato antivandalismo. La copertura è stata realizzata con una
struttura leggera autoportante: sui tre lati è stata collocata una
recinzione in vetro, in modo da consentire l’accesso al prato dalla
piazza. L’illuminazione dei reperti archeologici e del verde è stata
ottenuta con apparecchi a tecnologia Led.
Due
“porte” consentono l’accesso all’area sotterranea: una di ingresso,
a monte dell’area archeologica verso via Brigata Sassari, e una di
uscita attraverso la scala interna originaria recuperata nel corso
degli scavi, che sbuca di fronte ai giardinetti di piazza Cavallino
de Honestis. Attraverso queste vie si snoda il percorso sotterraneo
per piccoli gruppi: dal punto di partenza si accede attraverso una
passerella in vetro e acciaio, alla parte bassa del fossato. Da qui
si entra nella galleria inferiore, che si sviluppa per circa 60
metri in direzione di piazza Cavallino De Honestis. Attraverso la
scala interna è possibile accedere al livello superiore che propone
un tragitto più breve, poiché il cunicolo ha un’estensione minore;
al termine si può uscire attraverso la seconda bussola, senza
sovrapposizione dei flussi di traffico. La realizzazione della
copertura a verde riduce l’impatto dell’opera rispetto alla
prospettiva della piazza per chi arriva da piazza d’Italia. In
piazza Cavallino de Honestis è stato collocato un estrattore per l’areazione
forzata dei cunicoli: la struttura è stata “nascosta” da una
panchina quadrata in granito sormontata da un’aiuola.
L’importo del progetto è di circa un milione di euro: 600mila del
quadro economico del terzo stralcio dei lavori di piazza Castello;
il resto utilizzando parte dei ribassi d’asta conseguiti nei diversi
appalti del cosiddetto Pit del centro storico.
