Ufficio stampa

Comunicati stampa dicembre 2007

Sassari, lì 18 dicembre 2007

BENÉNNIDAS
progetto per l’istituzione del Registro Pubblico delle Assistenti Familiari

 

 

Il progetto avviato dall’Assessorato alle Politiche Sociali nasce con l’obiettivo di sostenere l’acquisizione di competenze mirate alla valorizzazione dell’attività svolta dalle assistenti familiari, straniere ed italiane. L’intento è quello di offrire un servizio personalizzato di qualità in grado di rispondere in tempo reale alle esigenze della persona anziana e/o non autosufficiente e della famiglia; di predisporre interventi mirati a favorire l’emersione del lavoro nero e la regolarizzazione del personale straniero e locale impiegato nelle mansioni di cura, anche attraverso l’abbattimento dei costi per gli oneri previdenziali.
Il settore Politiche Sociali ha individuato al proprio interno le risorse umane alle quali affidare l’incarico di progettazione e realizzazione del registro pubblico delle assistenti familiari e delle attività ad esso correlate. Nello specifico si è ritenuto opportuno coinvolgere i servizi preposti all’erogazione delle prestazioni assistenziali e domiciliari a favore di anziani e disabili, in particolare lo Sportello di Consulenza per Stranieri e il Centro Servizi per l’Inserimento Lavorativo dei Soggetti Svantaggiati.
La scelta è tesa a valorizzare le sinergie attivate dai questi servizi con altri soggetti istituzionali operanti sul territorio (Questura, Centri per l’impiego,INPS, ASL) e con il volontariato.
I dati ISTAT più recenti, relativi alla popolazione del Comune di Sassari (ab. 128.459), in linea con il trend nazionale e regionale, mostrano un basso livello di natalità a fronte di un indice di vecchiaia in continuo aumento, accompagnata sempre più spesso da situazioni di non autosufficienza. L’elevata presenza nel territorio di persone con patologie gravi e invalidanti unita alla tipologia sempre più frequente delle famiglie mononucleari, impone una programmazione d’interventi sempre più mirati.
In questo quadro si innesta in modo significativo l’incremento del fenomeno migratorio. È importante rilevare che nel 2007 il Ministero del Lavoro ha consentito 44.000 ingressi, per lo svolgimento di lavoro domestico e di assistenza alla persona e ha attribuito 750 unità alla Sardegna.
L’Assessorato alle Politiche Sociali a partire dall’anno 2000 ha registrato un incremento pari al 66% del numero di richieste di assistenza domiciliare a favore degli anziani (SAD, circa 340 anziani); la domanda, inoltre, ha subito una significativa variazione sotto l’aspetto qualitativo poiché si è registrato un notevole aumento di patologie degenerative e altamente invalidanti quali: Alzheimer, ictus, tumori in fase terminale etc.
Le richieste di assistenza a favore dei portatori di handicap ed in particolare di handicap grave, a partire dal primo anno di applicazione nel Comune di Sassari della L. 162/98, hanno visto una crescita esponenziale. Dal 2001 ad oggi, si è passati da n°35 a n°628 progetti individualizzati realizzati nel 2007.
Le persone assistite nell’ambito dell’assistenza domiciliare handicap sono attualmente 84.
Lo Sportello di Consulenza per Stranieri, istituito nel ‘98 presso il Comune di Sassari, nell'arco di quasi un decennio, ha maturato una significativa esperienza nell’ambito della materia inerente il progetto. Per la peculiarità delle sue funzioni istituzionali infatti, lo Sportello ha potuto accogliere sia le richieste di orientamento e inserimento lavorativo provenienti dai cittadini stranieri, sia le richieste di personale di cura provenienti dai cittadini di Sassari e hinterland. Tutto ciò ha reso possibile la creazione di una banca dati contenente informazioni sulle badanti/assistenti familiari operanti nella Provincia di Sassari. L’analisi dell'utenza afferente al Centro Servizi per l’Inserimento Lavorativo dei soggetti Svantaggiati (CESIL) del Comune di Sassari, ha evidenziato un significativo numero di donne italiane, non qualificate e con basso o assente livello di istruzione, intenzionate a svolgere attività di cura per persone non autosufficienti.
Nel 2006, per la prima volta in Sardegna, a seguito di uno studio sul fenomeno, lo Sportello Stranieri del Comune di Sassari ha realizzato, in collaborazione con il Servizio Anziani, un progetto finalizzato ad offrire alle badanti una formazione di base per migliorare la qualità dell'offerta e soprattutto per far conoscere loro la cultura locale e in modo particolare le abitudini degli anziani, rivolto a 53 donne straniere di diversa nazionalità che hanno conseguito un attestato di partecipazione.
 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

Obiettivi specifici rivolti alla persona non autosufficiente e ai suoi familiari:

1. sostegno della crescente domanda di servizi socio-assistenziali attraverso il supporto della rete informale;
2. offerta di un servizio accoglienza, mediazione, intermediazione, supporto, monitoraggio degli inserimenti;
3. garanzia della qualità degli interventi erogati a domicilio;
4. informazione inerente le modalità per la regolarizzazione delle assistenti familiari;
5. individuazione tempestiva di un operatore in possesso delle caratteristiche meglio rispondenti alle esigenze peculiari del beneficiario dell’intervento.


Obiettivi specifici rivolti all’assistente familiare:

1. regolamentazione del mercato privato del lavoro ed emersione del sommerso;
2. generale miglioramento delle condizioni di lavoro;
3. acquisizione di un ruolo professionale in grado di favorire il posizionamento nel mercato del lavoro e di restituire, o di riconoscere, dignità al lavoro di assistenza;
4. offerta di consulenza alle donne straniere sulla normativa per accedere al lavoro e sulle condizioni di soggiorno in Italia.



L’istituzione del registro pubblico delle assistenti familiari necessita di una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che prenda in considerazione alcune esigenze generali:

 diffondere l’iniziativa ad una platea istituzionale che, si auspica, potrà adottare per i propri successivi interventi, le buone prassi sperimentate nel progetto pilota che dovrà attuarsi a cura del Comune di Sassari

 raggiungere un diversificato target di riferimento portatore di bisogni, aspettative e interessi diversi (assistenti familiari, persone non autosufficienti etc.);

 superare la resistenza da parte dei destinatari all’impiego del registro che potrebbe essere interpretato come puro e semplice strumento di controllo da parte dell’Amministrazione

Le attività di diffusione del progetto, il coordinamento tecnico, il supporto e il monitoraggio saranno rivolte ai comuni appartenenti agli ambiti dei PLUS per diffondere la conoscenza
delle prassi già sperimentate nonché la progettazione.
Il progetto è finalizzato inoltre alla diffusione nella popolazione delle iniziative e degli interventi legati all’istituzione del registro pubblico delle assistenti familiari (badanti) per mezzo di una campagna di comunicazione caratterizzata da immediatezza, semplicità e dalla realizzazione di momenti seminariali rivolti agli operatori degli ambiti di plus.
I destinatari delle azioni mirate alla diffusione del progetto saranno gli operatori degli ambiti territoriali dei Piani Unitari Locali dei Servizi alla Persona della Regione (25), le Parti sociali, l’ Associazionismo, la cittadinanza, gli assistenti familiari e le persone non autosufficienti e loro familiari

 

RISULTATI E VALUTAZIONE

 

Risultati attesi

• Trasferibilità e riproducibilità dell’iniziativa
• Crescita del tasso di occupazione delle assistenti familiari straniere di colore e, più in generale, delle donne appartenenti alle categorie svantaggiate
• Attivazione di collaborazioni con l’Associazionismo e il privato sociale
 

Criteri di valutazione
 

Impatto della campagna di comunicazione su:

• numero delle iscrizioni nel registro
• numero di assistenti familiare iscritte nel registro che trovano occupazione
• tempo di attesa senza occupazione delle persone iscritte nel registro
• incremento del tasso di occupazione delle donne straniere di colore nel campo dell’assistenza

Strumenti e metodologie di valutazione


1. Monitoraggio costante delle attività di sensibilizzazione e di diffusione, rivolta a potenziali fruitori del registro, attraverso:
• la somministrazione di questionari sul grado di conoscenza e di apprezzamento dell’iniziativa

2. Monitoraggio costante delle attività di sensibilizzazione e di diffusione, rivolta alla platea istituzionale attraverso:
• incontri periodici
• seminari
• incontri con i referenti delle istituzioni coinvolte
• rilevazione dati relativi al primo anno di realizzazione del progetto al fine di verificare incrementi o decrementi della richiesta;
• elaborazione dei dati raccolti al fine di realizzare la valutazione quali-quantitativa dei risultati raggiunti.
 

 

 

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