Inaugurazione del palazzo di citta'
18 maggio 2007
Cenni storici
Il Palazzo di Città, comunemente conosciuto come Teatro Civico, ha
origine nel XIII secolo. Sul luogo si trovava allora l'antica casa
del Comune; sin dall' inizio la "loggia" veniva utilizzata per
l’allestimento di spettacoli con un “intavolato” provvisorio, in
tempi successivi sostituito da un palco stabile. Nell'edificio da
sempre coesistevano le due funzioni, quella amministrativa -
rappresentativa di Palazzo Civico e quella teatrale. Dopo diverse
trasformazioni fu dichiarato rovinoso e nel 1825 si dichiarò di
modificarlo. Il Re Carlo Felice concesse un prestito di 3000 scudi
per l'edificazione, purché si celebrassero in perpetuo messe
quotidiane per il fratello Conte di Moriana, morto a Sassari nel
1802. Dalla demolizione si salvarono due campane, del "ritiro" e
dell' "orologio" e nel 1829 si inaugurò il nuovo Palazzo su progetto
del Cominotti, estensore del primo piano di espansione della città.
Al piano nobile quattro ambienti: stanza del Consiglio, della
Giunta, del Sindaco, del Tesoriere, mentre gli uffici di segreteria
erano in soffitta.
Al
pian terreno l'Ufficio Postale e il Corpo di Guardia. In facciata
venne realizzato il "corridore" con balaustrata in ferro per
consentire al Sindaco di affacciarsi e ricevere l'omaggio dei
cittadini, durante la caratteristica sfilata dei "Candelieri". Tra
il 1833 e il 1835 furono decorati dai pittori piemontesi Cesare
Vacca e Pietro Bossi le pareti dello scalone, il teatro, il salone
del Consiglio e altri ambienti: questa decorazione esiste ancora
oggi, eccetto quella della grande sala centrale (teatrale). Nel 1878
il Municipio decise di affittare il Palazzo del Duca dell'Asinara,
poi acquistato perché troppo stretti gli spazi a disposizione a
Palazzo di Città. Nel 1897 si decise di eseguire nuovi interventi ed
il pittore Andrea Marchisio dell'Accademia Albertina di Torino,
diede
nuove decorazioni alla sala del consiglio e ad altri ambienti; oggi
rimane la bella decorazione nel soffitto di una delle sale
superiori. Inaugurato nel 1900 l'edificio rimase poi chiuso per
ragioni statiche sino alla fine degli anni quaranta, quando vi fu un
radicale intervento ad opera dell'architetto Vico Mossa.
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