Comunicati stampa Aprile 2010
Sassari, lì 16 aprile 2010
Il comune diffida poste italiane:
avviato un procedimento sanzionatorio per l’utilizzo dei locali a
Predda Niedda
Il servizio di ritiro raccomandate avviato a Predda Niedda da
Poste Italiane è irregolare. È quanto emerso dall’indagine che il
nucleo di vigilanza edilizia, ha effettuato nelle scorse settimane
su sollecitazione del settore sportello unico e attività produttive
del Comune di Sassari.
Dai sopralluoghi effettuati è stato infatti accertato che i locali
di proprietà della società Olearia sassarese, situati a Predda
Niedda strada 11 e ceduti in affitto a Poste Italiane vengono
attualmente utilizzati anche come uffici pubblici per la consegna
delle raccomandate agli utenti, nonostante la destinazione d’uso
concessa e approvata dai progetti preveda l’utilizzo come semplice
deposito di servizio postale.
Già da diversi mesi i cittadini lamentano grossi disagi dettati non
solo dalla dislocazione del capannone, già difficilmente
raggiungibile, ma anche a causa dei locali poco accoglienti e le
attese interminabili per il ritiro di una semplice raccomandata.
Nel mese di febbraio il primo cittadino aveva sollecitato, senza
alcun risultato, la Direzione Regionale di Poste Italiane e lo
stesso direttore della filiale di Sassari, ad intervenire da subito
per eliminare i disagi riscontrati dagli utenti e a verificare se ci
fossero le condizioni per riportare il servizio nei diversi uffici
suddivisi per aree di quartiere. Neanche una successiva
sollecitazione alla Direzione nazionale di Poste Italiane ha
ottenuto risposta.
Dopo aver appurato anche di persona i disagi e le difficoltà dei
cittadini, il Sindaco ha richiesto una verifica tecnica da parte
dello Sportello Unico che ha accertato un cambio di destinazione
d’uso, senza alcuna autorizzazione, di una parte del capannone, la
stessa che oggi Poste Italiane utilizza per il servizio pubblico.
La comunicazione di avvio del procedimento di abuso edilizio,
notificata nei giorni scorsi dagli uffici dello Sportello Unico,
impone a Poste Italiane una risposta entro dieci giorni dal
ricevimento della stessa.
“Mi auguro che la Direzione Generale di Poste Italiane - .dichiara
il primo cittadino di Sassari – intervenga quanto prima per
ripristinare le condizioni precedenti e che il servizio venga
riportato nelle filiali decentrate di Poste Italia, evitando così i
disagi causati in questi mesi ai cittadini”.
