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Comunicati stampa agosto 2017

Sassari, lì 5 agosto 2017

Centrale di Fiume Santo, la risposta del Ministero alla lettera del Sindaco di Sassari


«Si provveda immediatamente alla sospensione dell'efficacia del provvedimento, di cui non è dato conoscere l'esatto contenuto né gli estremi, e congiuntamente si avvii un procedimento teso al riesame dello stesso». Così scriveva il 6 luglio scorso Nicola Sanna in una lettera inviata al Ministero dell'Ambiente, nella quale sollevava dubbi rispetto alla demolizione dei gruppi 1 e 2 della Centrale di Fiume Santo, ricordando che una relazione dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente e del territorio (datata 16 marzo 2017) esprimeva forti perplessità sul progetto di abbattimento con cariche esplosive.

Alla nota del primo cittadino fa seguito, il 2 agosto, una risposta del Ministero dell'Ambiente, che comunica tanto l'approvazione, in data 12 giugno 2017, da parte della Regione Sardegna, del nuovo Piano di decommissioning della Società Fiume Santo Spa, giudicato coerente con le prescrizioni della valutazione di impatto ambientale, quanto la presa visione, il 12 luglio 2017, della nota di Arpas, nota che, lo ricordiamo, giudicava la scelta dell'esplosivo «fortemente impattante e non condivisibile».

«Le osservazioni contenute nella nota Arpas - dichiara oggi il Sindaco di Sassari - devono essere immediatamente verificate per limitare al massimo ogni rischio di contaminazione e inquinamento per la popolazione, gli animali, il suolo e l'ambiente marino. Ci troviamo, infatti, in area pre-parco nazionale e devono essere adottate tutte le tecnologie per eseguire le demolizioni e le bonifiche in maniera rapida e in sicurezza».

«Il Comune di Sassari - afferma l'Assessore alle Politiche ambientali Fabio Pinna - , intende vigilare su ogni passaggio e chiede di essere convocato dalla Regione, insieme agli altri comuni dell'area, per esaminare in dettaglio progetto e fattori di rischio. Occorre comunque che la società EPT proceda a concludere rapidamente le bonifiche in tutte le aree già autorizzate».



 

[Portavoce Comune di Sassari]