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2009

Sassari, lì 15 maggio 2009

Si riporta qui di seguito l’intervento del Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, pronunciato questa mattina alla presenza del Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, in occasione degli Stati Generali della Provincia di Sassari:

Un benvenuto al Presidente della Regione Ugo Cappellacci da parte della città di Sassari che sempre di più si sente parte integrante dell’area vasta che con altri sei comuni definiscono la seconda città metropolitana della Regione.
Viene in un momento di profonda crisi del territorio che sta assumendo toni e carattere di drammaticità economica e sociale di cui la crisi del polo chimico di Porto Torres rappresenta solo l’elemento più evidente.
Presidente, non siamo qui per lamentarci, anche se ne avremo tutte le ragioni. Siamo qui per chiedere impegni precisi al Governo regionale e precise istanze al Governo nazionale per difendere il territorio.

Sulla chimica
Il mancato rispetto degli impegni presi che hanno portato il compratore privato a smentire garanzie ed impegni assunti a livello nazionale ha fatto tramontare in pochi giorni ogni possibilità di speranza di salvataggio del polo chimico.
È evidente che il tavolo nazionale è l’unico in grado di affrontare il problema della chimica in Italia che resta strategica per il Governo ma, incredibilmente, non corrisponde alle strategie dell’ENI.
È su questo che chiediamo una forte presa di posizione ed un’iniziativa da parte della Regione.
Consideriamo questo incontro come preliminare ad altri sui temi che hanno interessato recentemente e in modo negativo il Nord Sardegna, e che rinviamo a quelle, speriamo prossime scadenze, gli approfondimenti, ma mi si consenta di sottolineare quanto attesi e necessari siano chiari indirizzi in tema di difesa dell’occupazione e di politiche di lavoro.
Così come in una situazione così drammatica di crisi siano attese forti iniziative di politica sociale e contrasto alla povertà che consentono alle Amministrazioni locali di affrontare con mezzi adeguati la situazione.
Sono certo che raccoglierà la protesta e le perplessità nate dalla perdita e messa in discussione di vere e proprie opportunità di sviluppo e mi riferisco allo scippo del G8, per cui sappia che, in merito alle modalità di comunicazione che hanno privilegiato gli organi di informazione alla Sua persona, ha la solidarietà di tutti i sardi che con Lei si sentono offesi per questo incredibile atteggiamento.
Spero non siano confermate le indiscrezioni circa il disimpegno del Governo sul completamento delle opere le cui spese ricadrebbero ancora una volta interamente sui sardi.
Ma mi riferisco anche all’incredibile balletto sui tempi e i modi per riparare al precedente scippo della Sassari – Olbia che voglio ricordare sarebbe stata completata secondo impegni presi propio in questi giorni.
In questo quadro di oggettiva debolezza della nostra Regione non può non preoccupare il recente accordo con il Governo francese sul nucleare.
Sappia, Presidente, che su questo tema saremo con Lei contro la prospettiva di insediamento nella nostra Regione di qualsiasi centrale nucleare.
Rimando ad altro incontro un approfondimento sull’Accordo istituzionale Regione – Area di Crisi Sassari, Alghero, Porto Torres siglato dalla precedente Amministrazione regionale che pure contiene numerosi elementi di preoccupazione e richiede conferme ed impegni precisi su temi essenziali come gli investimenti in edilizia sanitaria, nel polo universitario e nell’ edilizia residenziale pubblica.
Chiudo cogliendo l’occasione per chiedere una forte sollecitazione ad E.on per il rispetto degli impegni presi con il territorio e la Regione richiedendo con forza anche il mantenimento della tempistica per la realizzazione del nuovo gruppo a carbone a Fiume Santo che significherebbe nuovi investimenti e una nuova occupazione in un momento particolare.
Presidente, Lei rappresenta tutti i sardi, sono certo che saprà rappresentare degnamente anche questo territorio, difendendolo e cogliendo le giuste rivendicazioni, dandogli quelle risposte che attende e per le quali non è più possibile aspettare.

Il Sindaco di Sassari
Gianfranco Ganau
 


 

Sassari, lì 13 novembre 2007
Si riporta qui di seguito la lettera del Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau inviata al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru relativa all’imminente smantellamento della Sezione staccata di Sassari della Commissione Tributaria regionale

Presidente Regione Autonoma della Sardegna
On. le dr. Renato Soru

Egregio Presidente,
apprendo in questi giorni con rammarico la notizia dell’imminente smantellamento della Sezione staccata di Sassari della Commissione Tributaria regionale e ritengo doveroso e necessario esprimere il mio disappunto per questo ennesimo atto di impoverimento del territorio del nord Sardegna avvenuto senza la minima concertazione con gli enti locali che saranno fortemente colpiti da questa decisione.
In un momento storico in cui è condivisa la necessità di venire incontro al cittadino con un intelligente e snello decentramento amministrativo, ho seria difficoltà a comprendere l’inesorabile processo di centralizzazione dei servizi a cui stiamo assistendo. Il provvedimento di questi giorni si affianca, infatti, ad una lunga serie di azioni che tracciano un triste disegno di marginalizzazione di una larga parte della nostra Isola a favore di un pesante accentramento di servizi e enti, che soddisfacevano le numerose richieste del territorio, presso il capoluogo regionale.



Voglio ricordare brevemente alcuni degli eventi a cui mi riferisco con l’obiettivo di chiedere alla Regione da Lei governata di prendere delle posizioni e assumere delle scelte che ridiano forza e dignità al nord Sardegna.
Inizio ribadendo ancora una volta la necessità di sostenere la richiesta annosa di riconoscere Sassari come sede della Corte d’Appello e del TAR, continuo ricordando la soppressione di una delle due Soprintendenze archeologiche della Sardegna, su cui mi sono già espresso con forza scrivendo al Ministro Rutelli sulla gravità di tale scelta, e in merito alla quale oggi chiedo che la Regione Sardegna scelga Sassari come sede regionale della Soprintendenza.
Aggiungo, inoltre, che anche il SAR (Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna), seppure inserito all’interno dell’ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente della Sardegna), mantenga la sua Sede regionale nella nostra città dove da anni opera come Centro Operativo Regionale. Mi permetto di aggiungere un’ultima perplessità riguardante il paventato spostamento dell’ERSAT da Sassari, Comune con la maggiore estensione di terreno agricolo in Italia, ad altro Comune senza un chiaro e valido motivo.
Riepilogando queste eclatanti situazioni è palese che Sassari non possa e non debba restare supinamente a guardare che il suo territorio venga depauperato ulteriormente, obbligando i cittadini, gli enti e le istituzioni, a subire un inaccettabile peggioramento di tutti i servizi ad essi finora offerti, peggiorando gravemente quelle pesantezze burocratiche che tutti noi vorremmo invece alleggerire.
Spero vivamente di trovare nella Regione Sardegna la sensibilità e la disponibilità a comprendere i problemi del nostro territorio.

IL SINDACO
Dr. Gianfranco Ganau

 

 

[portavoce@comune.sassari.it]

 

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